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  • koalalorenzo 22:46 on 8 January 2012 Permalink | Reply
    Tags: evernote, Task, ToDo List, Wunderlist   

    Come bilancio il mio tempo con dei task creativi 

    La tecnica del pomodoro è ottima per stabilire dei task ed organizzarsi al meglio.  Ho utilizzato Siri per impostare un timer ogni 25 minuti per compiere un task. Ogni 25 minuti ho fatto una pausa di 5 minuti ed ogni 4 compiti completati, un break più lungo. Questo break a volte può durare molto tempo, anche più di 25 minuti ed a volte mi dimentico di impostare il timer!

    Non è una cosa che faccio volutamente: semplicemente mi distraggo! Molto spesso ritorno su qualche task che ho già check-ato proprio perché preferisco fare le cose con precisione, piuttosto che attenermi a schemi fissi, come il pomodoro impostato a 25 minuti! Magari sono io che non ho compreso bene questa tecnica… tuttavia ho avuto bisogno di organizzarmi la giornata in modo diverso, strutturandola in vari task molto più fluidi e creativi.

    (More …)

     
    • Massimo Petrucci 17:09 on 9 January 2012 Permalink | Reply

      Molto interessante. Devo ritornare e leggere con più attenzione, considerato che ho eseguito una lettura “on fly”. Fisserò un task! ;-)

  • koalalorenzo 11:22 on 28 December 2011 Permalink | Reply
    Tags: , Facebook Groups, Facebook Problems, Indigeni Digitali, Proxy   

    Risolvere i problemi dei gruppi Facebook con un proxy! 

    Da qualche tempo, Facebook sta avendo dei problemi. Infatti molte persone si sono lamentate del fatto che alcuni commenti e post non vengano mostrati nei gruppi. Da poco prima di natale dal gruppo degli Indigeni Digitali ricevevo via email la notifica di nuovi commenti e nuovi post. Cliccando sui link che mi arrivano via email, i contenuti sono mostrati senza alcun problema, ma se si accede al gruppo tramite il menu laterale allora si vedono solo determinati contenuti.

    Facebook Logo

    Mark help us!

    Questo “bug” nei server di Facebook piano piano si sta allargando ad altri gruppi e si fa sentire sempre di più! Anche dai client per Android o iPhone sembrerebbero sparire commenti e post… ma c’è un modo per risolvere il problema? Ovvio! :) (More …)

     
    • Fabio Lalli 11:30 on 28 December 2011 Permalink | Reply

      La tua soluzione funziona se il proxy che imposti si connette a sua volta ai server giusti. Se anche il proxy ha problemi la soluzione non va. L’esempio è nell’applicazione che ho fatto su fabiolalli.com che non riesce a prendere il contenuto delle api perchè gli da lo stesso problema della connessione da casa (non a caso l’host è sullo stesso operatore che uso da casa). ;)

      Probabilmente setale.me è su qualche server estero che si connette ad un server localizzato vicino che magari non ha problemi. 

    • Sevyallefly 13:40 on 29 December 2011 Permalink | Reply

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    • Meri_Hen 20:36 on 29 December 2011 Permalink | Reply

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    • Urson0Xk 23:20 on 29 December 2011 Permalink | Reply

    • snittasopay 02:24 on 30 December 2011 Permalink | Reply

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    • proxy list 04:13 on 30 December 2011 Permalink | Reply

      This is a set of words, not an essay. you are incompetent

    • india domain registration 06:28 on 17 January 2012 Permalink | Reply

      This blog is really amazing which i have shared on my Facebook wall for my friends and family as well.

  • koalalorenzo 21:42 on 11 December 2011 Permalink | Reply
    Tags: , MIT, StartApp, ,   

    Web Startup: La ricerca di quello che non c’è! 

    Sono sul treno per Roma, un treno molto importante per il mio futuro visto che dovrò inviare delle domande ad alcune università Statunitensi. Ho letto ieri la notizia della ventitreenne Isabel, che ha toccato l’MIT e Google per poi la sua startup Lemon, dopo aver ricevuto un sostanzioso finanziamento .

    Un mio carissimo amico mi ha fatto osservare una cosa importante: la scelta universitaria è importante per alcuni fattori! Io posso solo dire cosa voglio fare da grande. :-) Sarà il “caso” a decidere veramente per me. Questo amico, infatti sottolineava che se lei non avesse mai scelto l’MIT non avrebbe mai avuto l’opportunità di fondare Lemon. Ammesso che questo sia il desiderio di Isabel, posso dedurre che se non si aiuta il “fato/caso” un desiderio diventa utopia.

    Se viviamo nel deserto e desideriamo un bicchiere d’acqua, è quasi impossibile che compaia dal nulla. Anzi, dovremo spostarci in un centro abitato, o andare alla ricerca di un’oasi per bere. Cosa c’entra tutto questo con le web startup?

    Questa riflessione introduce perfettamente il concetto che voglio spiegare: le Web Startup, ultimamente sembrano troppe e poco “innovative”. Molte persone mi hanno proposto di sviluppare alcune idee e tra le tante frasi usate per descriverle compaiono sempre “non esiste ancora”, oppure “non c’è”.
    (More …)

     
    • UnoDiPassaggio 09:41 on 19 December 2011 Permalink | Reply

      Un paio di cosette…visto che parli di università, hai raggiunto la maggior età o giù di li (non ricordo quanti anni hai esattamente), però a sentirti parlare sembri ancora un bambino così immerso nei sogni e che poco si accorge o comprende la realtà.
      Intanto università come il MIT ed altre “illustri” non sono per tutti! Dura realtà, ma è così, quindi la tua piena “libertà” che fai intravedere è solo per ingenui sognatori. Sempre a tal proposito, si uno può provarci, ma penso che dentro di se sappia se è in grado di affrontare una sfida come il MIT e quindi in base alla risposta che trova dentro di se, dovrebbe giungere alla conclusione se perdere tempo sapendo già che molto probabilmente fallirà, oppure rimanere con i piedi per terra e fare una scelta più intelligente cercando di realizzarsi segundo altre strade magari meno “appariscenti”, ma che possano permetterti davvero di raggiungere i propri obiettivi.
      Il “caso” quindi tra l’altro, lasciamolo ai mistici/creduloni/altro…in quel ragionamento vedo solo una scusante pronta nel caso si fallisca, troppo comodo ;) a meno che non si rientri in una delle figure appena citate e allora ci si può credere davvero (ma prendendosi in giro incosapevolmente).
      Altra considerazione è che tanti laureati italiani che non hanno certamente frequentato il MIT et similia, lavorano o hanno lavorato per grossissime aziende tra cui quelle di cui più o meno tutti conosciamo il nome.

      Veniamo al discorso startup…a parte il fatto che in Italia non mi pare ci sia tanta voglia, entusiasmo di investire in ciò, quindi ne nascono poche o nulla (purtroppo), il discorso tuo dell’Idea, non lo condivido per niente! Se non ho interpretato male, dici che se un qualcosa non c’è sul mercato, allora non ne vale la pena investirci perchè non avrebbe mercato. Scherzi? A meno che non sia un’idea citrulla (forse ti riferivi a questo caso, ma mi pare ovvio che non ne valga la pena), se un qualcosa non c’è sul mercato avrà forte mercato se riesci ad offrirla. Boh, forse ti sei impappinato a riguardo.
      E credo proprio che si debba guardare eccome al mercato e ragionarci sull’idea! Quello che te proponi sull’idea che nasce in quel modo, rientra sempre nell’ingenuo sognatore, classici inutili luoghi comuni che spesso porta a quelle idee citrulle ;) con le dovute eccezioni, ma che sono davvero rare.
      Al contrario guardando al mercato, avendo competenze, ecc si può individuare cosa esso ancora non offre e di cui ci potrebbe essere bisogno (il banco di prova poi sono sempre i consumatori, ma mi pare ovvio che un minimo di rischio c’è sempre, quindi un po’ devi rischiare). Quindi d’accordo sul non forzarsi nel dover avere per forza l’Idea e fondare necessariamente una startup, ma non si deve certo aspettare che arrivi dal cielo!
      Un errore che molti fanno e che dai abbastanza per scontato che sia così (da qui un po’ il tuo ragionamento su come dovrebbe nascere l’idea), è quello di associare una startup al denaro e successo! Con questi presupposti, si che si ha grossissime probabilità di fallire. Io penso che si dovrebbe fondare una startup partendo dal presupposto (ma seriamente, non tanto a parole) di fornire qualcosa di davvero utile o quanto meno quanto più utile possibile alla società, pensare che questo qualcosa possa un minimo migliorarla, dare qualcosa di concretamente utile! Bisogna vederla nell’ottica di apportare un valore aggiunto alla nostra vita quotidiana, poi se vengono anche denaro a palate e successo, tanto meglio, ma non bisogna partire da questi ultimi presupposti; cosa che purtroppo tanti fanno (“devo fondare una startup per arricchirmi, per sfondare, per farmi un nome”).

      La tipa pure senza il MIT, visto il paese, avrebbe fondato ugualmente la sua startup credo. Fosse stato in Italia il MIT e quindi lei, non avrebbe aperto la sua startup con molte probabilità, non attualmente (o meglio, come ormai è da anni ed anni). Le opportunità che un paese può offrirti sono alla base della “genesi”.
      Consiglio spassionato: ambizione si, ma sogna di meno e guarda di più alla realtà. Ti accorgerai tra l’altro che magari per realizzarti, ci sono strade meno altisonanti che ti permettono di farlo, evitando di perdere tempo, energie e fallimenti ;)

  • koalalorenzo 23:55 on 12 November 2011 Permalink | Reply
    Tags: Feed, FeedRSS, , , Google Reader, RSS   

    C’era una volta la mia routine dell’RSS 

    Sveglia ore 6:30 e poltrire per altri 20 minuti. Le news della notte e segnarsi le più interessanti. Sempre senza doversi spostare di un millimetro dal letto, dare il buongiorno e poi finalmente inforcare le ciabatte. Poi un dolce abbraccio della vestaglia: è iniziata una giornata!

    Google Reader Logo

    Google Reader e Plus

    Dalle 9 alle 15, mentre sono tra i banchi di scuola, un demone fa il lavoro sporco di diffondere le notizie che più mi sono piaciute: a volte con un commento, a volte senza! Verso mezzogiorno, tornato da scuola, riprende la lettura: appena compaiono su Google Reader mi informo e mi aggiorno. Ci sono notizie noiose, quelle “ridondanti” e quelle che sono realmente interessanti! La sera, da sotto le coperte, invece di un libro, si leggono altri post dal mondo e non si resta mai indietro… e di punto in bianco, Google cambia il funzionamento del pulsante Share!

    (More …)

     
    • Neoargo 13:28 on 19 November 2011 Permalink | Reply

      SE vai nelle impostazioni, puoi decidere dove inviare il post. Se su facebook o twitter :o

  • koalalorenzo 22:09 on 10 November 2011 Permalink | Reply
    Tags: , Groupon, , , MacBook Pro   

    Perché acquistare un MacBook Pro 

    Su alcune cose ammetto di esser stato troppo critico: fino a qualche anno fa ho accusato Apple di avere politiche inaccettabili, ma su alcune cose mi ricredo! Infatti oggi il mio MacBook Pro compie 4 mesi. Almeno un anno fa, da bravo Linux-User, ero schierato con il software open ed avevo l’impressione di essere nel giusto: Credevo che la maggior parte dei prodotti Apple fossero troppo costosi e che non ci fosse un rapporto giusto tra la qualità ed il prezzo: mi sbagliavo.

    In questo articolo voglio sottolineare quei pochi motivi che mi han spinto ad acquistare un MacBook Pro e voglio descrivere anche i vantaggi che non mi sarei mai aspettato da un acquisto di un Mac! Sembrerà strano, ma l’acquisto di un MacBook Pro è un investimento vero e proprio!

    (More …)

     
    • Poltro 22:45 on 10 November 2011 Permalink | Reply

      Il Mac è sempre stato per me un dubbio perenne: spendere o no quei soldi. Ancora non mi trovo nella situazione di dover prendere una decisione (non necessito di un pc) quindi procrastinerò ancora un po’.
      Vorrei però ricordare che lo store della Apple mette a disposizione anche lo sconto education (http://store.apple.com/it/browse/home/education_routing), riservato a studenti e insegnanti. Non saranno i 999€ di groupon, ma è comunque qualcosa :)

    • Giovanni 16:56 on 11 November 2011 Permalink | Reply

      Avrei potuto scrivere lo stesso tuo identico post, solo che io ho acquistato il mio MacBook Pro da 13″ 5 mesi fa. Sai qual’è l’unica cosa che mi manca per il mio lavoro, a parte ovviamente Internet Explorer? Un programma per la fatturazione. Sto continuando ad usare Microfatture su Windows emulato con Virtual Box.

      Purtroppo ci sono anche delle cose che non sono ottimizzate al meglio, come Java per esempio, e quindi Eclipse non è scattante come su Windows. Però la mia produttività sul Mac è incrementata spaventosamente.

      Tu sei passato a Lion? Io per ora mi godo Snow Leopard, ogni giorno scopro qualcosa di nuovo :)

      Per quello che riguarda Linux… beh, è un ottimo kernel, ma curare una distro, seguire l’evoluzione dei programmi, richiede del tempo che non posso più permettermi. Però mi piacerebbe vedere come si comporta Linux Mint su questo gingillo (in questo momento secondo me è il cavallo su cui puntare, soprattutto per i newbie).

      • koalalorenzo 17:53 on 11 November 2011 Permalink | Reply

        Per la fatturazione avevo trovato un ottimo programma nativo, appena mi ricordo il nome te lo passo tramite twitter ;-)

    • Daniel Londero 09:40 on 26 November 2011 Permalink | Reply

      Se hai scritto questo post con il MacBookPro in oggetto ti faccio notare che hai un problema hardware con la tastiera: il pulsante del . inserisce erroneamente un !.

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