Updates from March, 2011 Toggle Comment Threads | Keyboard Shortcuts

  • koalalorenzo 16:54 on 15 March 2011 Permalink | Reply
    Tags: , Mamme, Momsquare, , , StartupWeekend, Torino   

    Torino Startup Weekend: Momsquare 

    Una professoressa e mamma super impegnata, 60 secondi di tempo, l’idea e uno startupweekend: ecco come è nato Momsquare, un progetto che ha attirato l’attenzione della giuria al punto tale da meritarsi il primo posto! Sono orgoglioso di essere nel team di Momsquare!

    il logo di Momsquare

    11 marzo. Arrivo all’evento, mi registro e mostro il biglietto. Saluto tutti i presenti, mi siedo e ascolto i vari talk. 15 minuti solo per Qurami e poi i pitch degli startupper… e qui viene il bello: mi accorgo che, questa volta, le idee proposte sono poco innovative, mentre quelle poche che in 60 secondi ti hanno acceso il fuoco dentro, si sono rivelate poi deludenti. Tutte tranne due. La prima è un gioco per le coppie innamorate, che si scambiano regalini dolci dolci… peccato che cercavano solo dei tester! La seconda invece brillava subito come idea innovativa perché quando si tratta di risolvere un problema, quando si tratta di venire incontro ad una necessità, invece di crearne una nuova, si parla di pura innovazione(More …)

     
    • Fabio Lalli 16:11 on 15 March 2011 Permalink | Reply

      Complimenti a tutti e 5! :)

    • MarcoCiccolini 23:11 on 15 March 2011 Permalink | Reply

      Ciao Lorenzo, Bellissimo articolo!!!
      PS: ti ho aggiunto nella pagina fb di MomSquare :)

    • Daniele_Veggyver 23:29 on 15 March 2011 Permalink | Reply

      Forte, tengo d’occhio! magari serve anche per i papà!!!

    • Dacadima 23:32 on 15 March 2011 Permalink | Reply

      Forte, tengo d’occhio! magari serve anche per i papà!!!

      • daniele_veggyver 23:41 on 15 March 2011 Permalink | Reply

        scusa ma da dove ha preso il blog l’immagine che mi è apparsa?! non sono loggato da nessuna parte?!
        Cancella pure il doppio post!

  • koalalorenzo 21:48 on 6 March 2011 Permalink | Reply
    Tags: , , , ,   

    Hai presente Codemotion? La realtà italiana 

    Ieri sono stato al Codemotion, un evento molto importante nel mondo degli sviluppatori e degli appassionati: Più di 2000 developer si sono riuniti presso l’università Roma3 per seguire talk, approfondire argomenti, conoscere persone e distribuire i propri curriculum alle società ed aziende! Tra la folla, non solo una marea di nerd patentati, ricurvi ed incurvati, ma anche stratupper e professionisti.

    Logo Codemotion

    Logo Codemotion

    Non a caso ho deciso di guardarmi intorno e studiarmi la situazione: a che punto dello sviluppo tecnologico è l’italia? Ci sono opportunità in grandi aziende oppure conviene puntare a quelle piccole? le società sono pronte per un decollo oppure non c’è ancora stabilità? Cosa devo decidere per il mio futuro? L’italia è pronta al cambiamento?  L’italia dei grandi non è pronta. Ancora.

    (More …)

     
    • Diego Russo 10:45 on 8 March 2011 Permalink | Reply

      Al Codemotion ho parlato sia con Adobe, IBM, Oracle, Samsung e SonyEriccson e tutti quanti mi hanno dato una risposta comune: in Italia non investono nello sviluppo. Sono presenti sul territorio solo a livello commerciale e niente più. IBM mi ha consigliato di andare in Francia, dove c’è un grande centro di ricerca. Adobe una cosa simile, ma non mi ricordo in quale stato.
      Questa è la situazione.

    • Rocco Freddi 12:23 on 8 March 2011 Permalink | Reply

      Mah… sono d’accordo a metà.
      Società che vogliono sviluppare qualche cosa di realmente innovativo in Italia ci sono. Ed a volte riescono anche a fare strada.
      Solo che non si sa perchè non godono di quella visibilità che hanno carrozzoni che di innovativo hanno solo i nomi dei prodotti e che poi, guarda caso, si rivolgono sempre al settore pubblico ( mai nessuno in Italia che si metta a sviluppare qualcosa destinato al mercato consumer ).
      Voui un esempio relativo proprio al codemotion? Guarda quei ragazzi che facevano girare il loro gioco su maxischermo, era un prodotto, sia pure non ancora finito, dalla qualità paragonabile a quelli venduti nei negozi ( anzi credo fosse uno dei pochi prodotti “seri” realmente presenti ) , frutto del lavoro di una piccola società innovativa. E la gente che lo provava era piacevolmente sorpresa. Eppure non una riga sui canali di informazione ufficiali….

      • koalalorenzo 12:45 on 8 March 2011 Permalink | Reply

        Se per innovativo tu intendi spalancare la bocca e dire WoW, allora la pensiamo in modo diverso!

        Per me innovativo è qualche cosa che realmente sia utile! Ad esempio un nuovo metodo per interfacciarsi ed interagire con i macchinari di ogni giorno, oppure un nuovo canale di trasmissioni dati… e non un maxi schermo o un videogioco, ma qualche cosa che faccia dire “Mi ha migliorato la vita”. Se prendi come esempio la teoria di Linus Torvalds prima viene la sopravvivenza, poi l’ordine sociale e solo in fine il divertimento!

        Credo che sia più innovativa una idea che migliori la sopravvivenza che una che migliori il divertimento!

        • Rocco Freddi 13:49 on 8 March 2011 Permalink | Reply

          Il Divertimento, inteso nel suo livello piu’ alto come soddisfazione dell’intelletto, ossia l’arte il cinema, la fotografia, i videogiochi la letteratura ecc… sono la MASSIMA espressione del pensiero umano.
          Ed è la molla per tutte le spinte propulsive del progresso.
          C’è piu’ tecnologia in un videogame che in qualunque altro software del pianeta.
          C’è piu’ tecnologia in un’auto di formula uno ( categoria concepita per il divertimento di milioni di spettatori ) che in qualsiasi altra vettura.
          C’è piu’ innovazione in un portali come Youtube e facebook ( concepiti , ancora una volta, per soddisfare un bisogno di DIVERTIMENTO ) che in qualsiasi altro portale del pianeta.

          Ti invito a riflettere ( magari senza paraocchi, cosa triste alla tua età ).

    • Daniel Pyrathon 15:15 on 10 March 2011 Permalink | Reply

      Complimenti per l’articlo!! Bello e pungente come piace a me! Ci vediamo a Roma Lorè!

  • koalalorenzo 10:22 on 27 January 2011 Permalink | Reply  

    Poesia: “while: life” #codemotion 

    Alla fine parteciperò anche io al codemotion ed ho scritto questo codice-poesia, in python 2. Se volete farmi un favorone, o vi è semplicemente piaciuta, potete votarla da questo indirizzo: http://www.codemotion.it/contest/1634. Infatti le più votate saranno stampate sulle magliette ufficiali dell’evento ;-)

    import time, os ; live = True
    while live:
        wake = "up" ; time.sleep(42); wake = "up NOW!"
        if not wake: live = False ; break
        #have_breakfast() # it's too late!
        os.walk("to work") ; the_boss = "told you something:";
        you_have_to = "fix this bug as soon as possible!"; eating = True
        while eating:
            #Are you working today? No
            # if "bug" in you_have_to: fix(problem)
            eating = False ; problem_solved = True
        if problem_solved is True: os.walk("to the gym")
        do = "Abdominals" * (1 & 2 & 3 & 4 & 5 & 6 & 7 & 8 & 9 & 10)
        do = "Other boring stuff" ; have = "a shower"
        if not have == "a shower": live = False; break
        os.walk("back home and") ; eat_something = "that sounds good!"
        #play(porn)
        play = "stupid iPad games and" ; os.walk("to bed") # More fun.
        time.sleep(18000); wake = False;
    print "".join([the_boss[2], you_have_to[1], do[-1], the_boss[-7]]),
    print you_have_to[6:8], do[6:12],"!"
    

    Se eseguite il codice avvierà un loop infinito, il loop vita. Un ciclo eterno! Ma modificando e rieseguendo il codice, potrete ottenere il titolo di questa poesia/codice (che è un segreto). Vi basterà cancellare dal codice tutti i time.sleep( ) ed aggiungere break alla fine del ciclo while, in modo da interromperlo e stampare a schermo il messaggio. Buon divertimento ;-)

     
  • koalalorenzo 16:53 on 23 December 2010 Permalink | Reply  

    Resoconto di 4 anni 

    Come se fossi un anziano in punto di morte, ripenso a tutte le cose che ho organizzato negli ultimi anni. Tra queste c’è quello che chiamavo progetto Siderus che, vista la situazione, credo sarò costretto a chiudere.

    Siderus, più che un progetto era una religione: vedere e fare le cose in modo Facile, Semplice, Veloce, Elegante e Libero. Unendo questi 5 aggettivi ho sviluppato una serie di strumenti e applicazioni per realizzare un Sistema Operativo. Riuscendoci anche!

    Purtroppo però la realtà è diversa da quello che immaginiamo: Dato che a lavorare con passione e costanza ero solamente io, mi sono reso conto di aver realizzato qualche cosa di troppo grande… o troppo folle!

    (More …)

     
    • Janvitus 23:14 on 23 December 2010 Permalink | Reply

      Purtroppo son cose che capitano con la marea di distribuzioni che ci sono ;)
      Vedila da un altro punto di vista, ora hai esperienza per far cose tue o collaborare anche alle distro più “famose” :)

    • Giovanni 16:38 on 24 December 2010 Permalink | Reply

      In bocca al lupo.

  • koalalorenzo 18:42 on 20 December 2010 Permalink | Reply  

    Caro babbo natale,
    Lo so,  non credo in te da tempo, ma dato che il tuo amico Gesù (che ti frega sempre di un giorno) non vuole ascoltarmi né il Gran capo vuole darci una mano, ho preparato una lista di desideri che vorrei tu esaudissi… :-)

    Per chi non conoscesse Babbo Natale

    (More …)

     
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