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	<title>koalalorenzo&#039;s Blog &#187; Programmazione</title>
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	<description>Il blog di Lorenzo Setale</description>
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		<title>Copiare? Perché no?</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 08:56:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questa mattina pensavo al fatto che “copiare” può avere un significato negativo. Ho notato che la mia generazione, quella dei nativi digitali, per aumentare la negatività usa più spesso “copia ed incolla“, ovvero copiare spudoratamente, senza neanche apportare piccole modifiche. Parlando della guerra tra Microsoft, Apple, e da poco Google, ho sempre pensato che molte persone si schierino troppo. Sul gruppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina pensavo al fatto che “copiare” può avere un significato <em>negativo</em>. Ho notato che la mia generazione, quella dei <em>nativi digitali</em>, per aumentare la negatività usa più spesso “<em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Copia_e_incolla" target="_blank">copia ed incolla</a></em>“, ovvero copiare spudoratamente, senza neanche apportare piccole modifiche.<br />
Parlando della guerra tra <strong>Microsoft</strong>,<strong> Apple</strong>, e da poco <strong>Google</strong>, ho sempre pensato che molte persone si schierino troppo. Sul gruppo degli Indigeni Digitali ho scritto un <a href="https://www.facebook.com/groups/indigeni/269704029734860/" target="_blank">post</a> riguardante il futuro della mela: Jobs ha lasciato una pseudo “todo list” per i prossimi 4-5 anni di Apple. In allegato avevo aggiunto questo video per stimolare la discussione</p>
<div align="center"><object style="height: 390px; width: 640px;" width="640" height="360" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/iB6pWs46GY8?version=3&amp;feature=player_embedded" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed style="height: 390px; width: 640px;" width="640" height="360" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/iB6pWs46GY8?version=3&amp;feature=player_embedded" allowFullScreen="true" allowScriptAccess="always" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" /></object></div>
<p><span id="more-17186"></span>Assodato che il processo di riconoscimento e sintesi vocale siano tecnologie vecchie, ho notato che molte persone si sono schierate contro Microsoft. La mia considerazione è semplice: Non è sbagliato che Microsoft “copi”, al contrario credo che sia giusto <strong>copiare per migliorare!</strong></p>
<p>Anche se ho ordinato un <strong>iPhone4S</strong> e non vedo l’ora che arrivi, non mi schiero con o contro nessuno: credo che l’implementazione di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/AMOLED#HD_Super_AMOLED" target="_blank">schermi con alta densità di pixel</a> nei<a href="http://www.androidiani.com/news/samsung-galaxy-note-nuovo-prezzo-e-nuova-data-duscita-72957" target="_blank">terminali con Android</a> sia un fattore positivo, a patto che questi siano <strong>migliori dei precedenti</strong>! Infatti credo che valga <em>la legge del più forte</em>: sono più che sicuro che la maggior parte dei consumatori saranno spinti verso il <strong>prodotto migliore</strong> ( giudicando una serie di fattori ). Chi vincerà tra Siri, TellMe ed il motore di riconoscimento vocale di Google? Solo tra un anno lo sapremo! <img src="http://blog.setale.me/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":-)" /></p>
<p><strong>Credo che copiare sia giusto</strong>, ovviamente delle limitazioni ci vogliono: copiare troppo fa male ed a volte è sbagliato! Se tutti copiassero avremo tutti cloni di un determinato prodotto, ma <em>lievemente</em> modificato: per questo credo anche nel software proprietario! Quando è possibile, credo che il <em>“copia e incolla” e migliora</em> sia un buon punto di partenza: perché non la smettiamo di dare del “<em>copione</em>” agli altri? <img src="http://blog.setale.me/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":-)" /></p>]]></content:encoded>
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		<title>Perché acquistare un MacBook Pro</title>
		<link>http://www.koalalorenzo.com/2011/11/10/perche-acquistare-un-macbook-pro/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 21:09:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>koalalorenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Su alcune cose ammetto di esser stato troppo critico: fino a qualche anno fa ho accusato Apple di avere politiche inaccettabili, ma su alcune cose mi ricredo! Infatti oggi il mio MacBook Pro compie 4 mesi. Almeno un anno fa, da bravo Linux-User, ero schierato con il software open ed avevo l&#8217;impressione di essere nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su alcune cose ammetto di esser stato troppo critico: fino a qualche anno fa ho accusato Apple di avere politiche <em>inaccettabili</em>, ma su alcune cose mi <strong>ricredo</strong>! Infatti oggi il mio MacBook Pro compie 4 mesi. Almeno<a href="http://www.koalalorenzo.com/2009/09/01/cosa-e-in-realta-un-mac/" target="_blank"> un anno fa, da bravo Linux-User, ero schierato</a> con il software open ed avevo l&#8217;impressione di essere nel giusto: Credevo che la maggior parte dei prodotti Apple fossero troppo costosi e che non ci fosse un rapporto giusto tra la qualità ed il prezzo: <strong>mi sbagliavo</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.koalalorenzo.com/wp-content/uploads/2011/11/performance_hero20110224.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-17061" title="MacBook Pro 13" src="http://www.koalalorenzo.com/wp-content/uploads/2011/11/performance_hero20110224.jpg" alt="" width="547" height="309" /></a></p>
<p>In questo articolo voglio sottolineare<strong> quei pochi motivi</strong> che mi han spinto ad acquistare un MacBook Pro e voglio descrivere anche <strong>i vantaggi </strong>che non mi sarei mai aspettato da un acquisto di un Mac! Sembrerà strano, ma l&#8217;acquisto di un MacBook Pro è un <strong>investimento</strong> vero e proprio!</p>
<p><span id="more-17055"></span></p>
<p>Avendo avuto un po&#8217; di soldi da parte, ho fatto un profondo respiro e , 4 mesi fa ho acquistato un MacBook Pro da 13 pollici. Inizialmente pensavo che un <strong>Mac fosse come un computer qualsiasi</strong>, una macchina con un software che gira sopra: non voglio smentire nessuno ma personalmente credo che sia vero! Secondo me un Mac, oramai, è esattamente come tutti gli altri computer&#8230; con <strong>qualche differenza!</strong></p>
<p>Un Mac non è una semplice &#8220;macchina&#8221; con un &#8220;software qualsiasi&#8221; che ci gira sopra: un Mac è una <strong>sinergia perfetta tra hardware e software</strong>. Da una parte abbiamo un Hardware che offre <strong>alte prestazioni</strong> e un design notevolmente curato, dall&#8217;altra abbiamo un<strong> Software stabile</strong>, facile da usare, compatibile e sicuro. Questo mix, con il tempo, mi ha fatto ricredere!</p>
<p>La cosa che mi ha sbalordito di più è che in tutto questo tempo di utilizzo, non ho mai avuto bisogno di tornare a Windows o GNU/Linux: escluso in rarissimi casi ( dovuti a questioni di &#8220;<em>lavoro</em>&#8221; e software proprietario ), ho sempre utilizzato sul mio Mac<strong> programmi gratuiti o Open Source</strong>: ad esempio Eclipse ed OpenOffice funzionano perfettamente! Quando volevo divertirmi un po&#8217; e <em>staccare la spina</em>, ho giocato anche a vecchi videogame come <strong>The Sims 1</strong>: le grandi case di videogiochi da anni già producono anche per Mac!</p>
<p>Avendo utilizzato per 4 mesi un Mac, posso essere più <strong>oggettivo</strong>: è vero che <strong>parte del</strong> <strong>software è</strong> <strong>closesource</strong> e costoso, ma in questo caso <strong>il rapporto qualità-prezzo è equilibrato</strong>!</p>
<p>Dove acquistare un <strong>MacBook Pro</strong>? Per chi come me abita lontano da un Apple store è stato difficile! In oltre 4 mesi fa non conoscevo ancora certe possibilità! Navigando sul web ho scoperto che tramite le <a href="http://www.groupon.it/offerte/shopping" target="_blank">offerte di Groupon per lo shopping</a> si può risparmiare anche il 70% su tantissime offerte&#8230; tra cui i MacBook Pro! Con una registrazione dal sito ( o dall&#8217;<a href="http://itunes.apple.com/it/app/groupon/id352683833?mt=8" target="_blank">app per l&#8217;iPhone</a> ) è possibile <a href="http://www.groupon.it" target="_blank">acquistare lo sconto Groupon</a> e sfruttarlo per l&#8217;acquisto di un Macbook Pro di ultima generazione, pagandolo anche 999€!</p>
<p><em>a saperlo prima&#8230;</em></p>]]></content:encoded>
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		<title>Crowdsourcing durante il salvaschermo</title>
		<link>http://www.koalalorenzo.com/2011/06/02/crowdsourcing-durante-il-salvaschermo/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Jun 2011 15:57:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ultimamente si parla molto di Crowdsourcing! Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando questo video spiega nel migliore dei modi cosa è il crowdsourcing: In questa discussione sul gruppo degli Indigeni Digitali, avevo ipotizzato una forma di Crowdsourcing diversa dal solito: ovvero condividere le risorse dei computer in una rete di calcolo distribuito, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente si parla molto di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crowdsourcing">Crowdsourcing</a>! Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando questo video spiega nel migliore dei modi cosa è il crowdsourcing:</p>
<p style="text-align: center;"><object width="560" height="345"><param name="movie" value="http://www.youtube-nocookie.com/v/Fg0I19bmKk4?version=3&amp;hl=it_IT&amp;hd=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube-nocookie.com/v/Fg0I19bmKk4?version=3&amp;hl=it_IT&amp;hd=1" type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="345" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>In <a href="http://www.facebook.com/home.php?sk=group_184171084954822&amp;view=permalink&amp;id=207775225927741">questa</a> discussione sul gruppo degli <a href="http://indigenidigitali.com/">Indigeni Digitali</a>, avevo ipotizzato una forma di Crowdsourcing diversa dal solito: ovvero <strong>condividere le risorse dei computer </strong>in una rete di calcolo distribuito, in modo che le aziende o le università possano utilizzarle per compiere <strong>calcoli complessi</strong>. Dalla discussione sono venuto a conoscenza di materiale molto interessante, come ad esempio il software <a href="http://boinc.berkeley.edu/">BOINC</a>. Il <strong>calcolo distribuito</strong> ora può essere utilizzato per il Crowdsourcing?<span id="more-16846"></span></p>
<div id="attachment_16848" class="wp-caption alignleft" style="width: 323px"><a href="http://www.koalalorenzo.com/wp-content/uploads/2011/06/Schermata-2011-05-29-a-10.19.46.png"><img class="size-full wp-image-16848  " title="World Community Grid BOINC" src="http://www.koalalorenzo.com/wp-content/uploads/2011/06/Schermata-2011-05-29-a-10.19.46.png" alt="" width="313" height="410" /></a><p class="wp-caption-text">Combatto il cancro!</p></div>
<p>Come riporta il sito del software, BOINC è un software che permette di sfruttare le <strong>risorse inutilizzate </strong>del nostro computer per curare malattie, studiare il riscaldamento globale, scoprire pulsar e compiere molti altri calcoli complessi. Il funzionamento è molto<strong> semplice:</strong> quando il nostro computer è inutilizzato, ad esempio durante il salvaschermo, le risorse del nostro computer, come <strong>RAM, GPU e CPU</strong>, vengono utilizzate  per compiere &#8220;<em>pezzettini</em>&#8221; di <strong>calcoli</strong> <strong>complessi</strong>. BOINC si occuperà di ricevere questi <em>pezzettini</em> ed elaborarli quando lasciamo il PC inutilizzato!</p>
<p>Per poter ottenere questi &#8220;<em>pezzettini</em>&#8220;, BOINC si connette ad alcuni <strong>progetti</strong>: possiamo iscriverci ad uno qualsiasi. Io ad esempio mi sono unito al progetto <a href="http://www.worldcommunitygrid.org/reg/viewRegister.do?teamID=4VK6ZHX4Z1">World Community Grid</a> ed ho preso parte al gruppo di <strong>utenti italiani</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Dal sito di <em>World Community Grid</em>, dopo essersi <strong>registrati</strong>, è possibile scaricare il software per <strong>qualsiasi</strong> <strong>piattaforma</strong>! ( sia <strong>Mac</strong>, sia GNU/<strong>Linux</strong>, sia Windows). Una volta eseguita l&#8217;installazione, una semplice procedura guidata aiuterà la configurazione di BOINC. Finito il processo di configurazione, non appena il vostro computer sarà lasciato inattivo inizierà ad elaborare! <img src='http://www.koalalorenzo.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il calcolo distribuito, detto anche <em>grid computing</em>, è molto vicino al concetto di Cloud computing. Può essere adoperato dalle aziende o dalle Università per compiere calcoli complessi: una rete di computer elabora task complessi. Questa tecnica viene adoperata, ad esempio, dalle case cinematografiche per poter eseguire il rendering dei cartoni animati 3D!</p>
<p>Grazie a BOINC, le <strong>società</strong> o le università, non dovranno più <strong>comperare</strong> <strong>grossi</strong> <strong>super</strong> <strong>computer</strong>: potranno contare su una fitta <em>griglia </em>di <strong>volontari</strong> che condividono le risorse non utilizzate. Secondo me anche questo genere di <strong>calcolo</strong> <strong>distribuito</strong> può essere visto come <strong>crowdsourcing</strong>!</p>
<p>Capita spesso di lasciare il computer acceso e per questo ho deciso di condividere le risorse &#8230;e poi voglio che si trovi una soluzione al cancro prima <a href="http://2.bp.blogspot.com/_Q3rpffahhr0/S9l-Nx9_4ZI/AAAAAAAAAAw/2fOhL0JdUjQ/s1600/corna%5B1%5D.jpg">che io mi ammali</a> <img src='http://www.koalalorenzo.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Il mio Galaxy S contro il mio iPhone</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 18:31:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Accade che da un momento all&#8217;altro ti capita in mano un nuovo dispositivo con cui interagire: uno schermo super amoled da 4 pollici, una fotocamera da 5 megapixel ed ovviamente Android. È traumatico passare da un iPhone ad un Samsung Galaxy S: Improvvisamente tutto è più grande, più nitido, più reattivo, più funzionale e connesso. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_16786" class="wp-caption alignleft" style="width: 236px"><a rel="attachment wp-att-16786" href="http://www.koalalorenzo.com/2011/04/19/samsung-galaxy-s/photo-apr-18-16-37-48/"><img class="size-large wp-image-16786 alignleft" title="Samsung Galaxy S" src="http://www.koalalorenzo.com/wp-content/uploads/2011/04/Photo-apr-18-16-37-48-768x1024.jpg" alt="Samsung Galaxy S" width="226" height="301" /></a><p class="wp-caption-text">Il mio Samsung Galaxy S</p></div>
<p>Accade che da un momento all&#8217;altro ti capita in mano un nuovo dispositivo con cui interagire: uno schermo super amoled da 4 pollici, una fotocamera da 5 megapixel ed ovviamente Android. È traumatico passare da un iPhone ad un Samsung Galaxy S: Improvvisamente tutto è più grande, più nitido, più reattivo, più funzionale e connesso.</p>
<p>Devo ricredermi. Ho sempre &#8220;<em>schifato</em>&#8221; i prodotti Samsung: non rispondevano mai alle mie esigenze e l&#8217;azienda koreana ha sempre proposto delle soluzioni molto simili a quelle già esistenti. Anche se la situazione <a href="http://www.melablog.it/post/13878/apple-denuncia-samsung-per-laspetto-di-alcuni-prodotti" target="_blank">non è cambiata molto</a>, grazie ad <strong>Android</strong> il discorso è stato ribaltato: Questa volta, un robottino verde estende le funzionalità ed amplia le possibilità di utilizzo degli smartphone.</p>
<p><span id="more-16785"></span>Una delle cose che mi hanno sconvolto è stata lo schermo: Al contrario dell&#8217;iPhone, che utilizza uno schermo LCD da 3 pollici, il Samsung Galaxy S utilizza uno schermo <strong>super Amoled da 4 pollici</strong>. La differenza si nota molto. I <strong>colori</strong> sono molto più <em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=bwEVV7PMn10" target="_blank">reali</a></em>, ad esempio il nero si confonde perfettamente con il nero dell&#8217;intera superficie anteriore: non si percepisce minimamente <strong>dove inizi e dove finisca lo schermo</strong>! Questo mi ha fatto subito innamorare del dispositivo!</p>
<p>Come ho già detto in passato, credo che il Retina Display non sia una grande novità: <em> certo</em>, aumentando la <strong>densità dei pixel</strong> hai aumentato la risoluzione, rendendo tutto lo schermo più leggibile&#8230; Peccato però che l&#8217;iPhone 4 sia sempre un dispositivo con uno schermo da 3 pollici. <img src='http://www.koalalorenzo.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  Per  rendere meglio il concetto posso dire che, con lo schermo da 4 pollici, non ho mai avuto la necessità di usare la modalità landcape. <img src='http://www.koalalorenzo.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<div id="attachment_16791" class="wp-caption alignright" style="width: 188px"><a href="http://www.koalalorenzo.com/wp-content/uploads/2011/04/2011-04-19-20.04.08.jpg"><img class="size-large wp-image-16791     " title="iPhone 3Gs" src="http://www.koalalorenzo.com/wp-content/uploads/2011/04/2011-04-19-20.04.08-768x1024.jpg" alt="iPhone" width="178" height="235" /></a><p class="wp-caption-text">Il mio iPhone</p></div>
<p>È anche vero che i dispositivi con <strong>Android</strong> ed <strong>iOS</strong> sono molto differenti! Proprio perché sono <strong>opposti</strong> non sarebbe giusto fare un paragone. L&#8217;interfaccia grafica sviluppata da Apple permette di eseguire ed utilizzare un&#8217;unica applicazione alla volta: quello che viene chiamato <strong>multitasking</strong> in realtà è solo un modo per cambiare &#8220;<em>al volo</em>&#8221; l&#8217;applicazione in esecuzione. Al contrario <strong>il multitasking di Google</strong> è sviluppato nativamente e permette <em>veramente</em> di utilizzare più applicazioni contemporaneamente: chattare, navigare su internet e pubblicare un messaggio su twitter contemporaneamente. Sull&#8217;iPhone non avrei potuto farlo: per esempio l&#8217;applicazione di Twitter per iOS, anche se supporta il &#8220;multitasking&#8221;, non può inviare un tweet se non è in esecuzione!</p>
<p>Un&#8217;altra differenza sostanziale è il <strong>modo con cui si raggiungono le informazioni</strong>: usando Android possiamo ottenere tutto ciò di cui abbiamo bisogno attraverso i <strong>widget</strong>: le informazioni delle app vengono da te. Al contrario mamma Apple, ha preferito che sia l&#8217;utente a raggiungere le informazioni aprendo le app. Questo mi piace molto, perché posso leggere le news da <strong>Google Reader</strong> senza aprire l&#8217;applicazione!</p>
<p>Queste differenze ci fanno capire quanto siano opposti i due sistemi operativi: Non voglio dire che l&#8217;iPhone sia meglio o peggio di Android, voglio solamente sottolineare quale sia quello che si adatta di più alle mie esigenze! Purtroppo la parola iPhone è sempre più vicina ad un contesto di divertimento&#8230; secondo me questo sminuisce molto le potenzialità di iOS: Non è una playstation, ma uno smartphone concepito per semplificare l&#8217;accesso a strumenti ed <strong>applicazioni 2.0</strong>! ( <em>vedi <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;cd=2&amp;ved=0CCgQFjAB&amp;url=http%3A%2F%2Ffabiolalli.com%2F2011%2F03%2F02%2Fyeplike-startup-in-72-ore%2F&amp;ei=zMutTbuWIs6YhQeP9u2pDA&amp;usg=AFQjCNGB86ydgJe57S5rXjOuvcNFScD72g&amp;sig2=TXz6rSieJgRGpPwkTTT51Q" target="_blank">YepLike</a> </em>) Quando sento dire dai miei compagni: &#8220;<em>Voglio l&#8217;iPhone perché&#8230; è figo</em>&#8221; allora capisco che il Samsung <strong>Galaxy S fa per me</strong>: grazie a <strong>Google</strong>, tutto è in costante sincronizzazione con il <strong>web 2.0</strong>, grazie a <strong>Samsung</strong>, tutto è più <strong>reattivo</strong>, <strong>veloce</strong> e <em>bello</em>, senza rimetterci la durata della <strong>batteria</strong>!</p>]]></content:encoded>
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		<title>Ancora lamerozzi</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 21:11:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Era veramente tanto tempo che non mi divertivo così tanto! A quanto pare è spuntato un nuovo lamer che ha avuto la bellissima ed originale idea di copiare la pagina di Login di Facebook, con il semplice scopo di rubare Username e Password. Il lamer in questione, sulla pagina facebook, sta pubblicando l&#8217;indirizzo della sua pagina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era veramente tanto tempo che non mi divertivo così tanto! A quanto pare è spuntato un <strong>nuovo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lamer">lamer</a></strong> che ha avuto la bellissima ed originale idea di copiare la pagina di Login di Facebook, con il semplice scopo di rubare Username e Password.</p>
<div id="attachment_16779" class="wp-caption aligncenter" style="width: 300px"><a href="http://www.koalalorenzo.com/"><img class="size-full wp-image-16779" title="Lamer" src="http://www.koalalorenzo.com/wp-content/uploads/2011/04/vignetta10.jpg" alt="Lamer" width="290" height="401" /></a><p class="wp-caption-text">esistono ancora i lamerozzi</p></div>
<p>Il lamer in questione, sulla <a href="https://www.facebook.com/ThePageOf.MarjanoAngel.Lil.RiTmi?sk=wall">pagina facebook</a>, sta pubblicando l&#8217;indirizzo della sua <em>pagina</em> login che ha creato. Ma come vendicarsi? Ci sono due modi&#8230;</p>
<p><span id="more-16778"></span>Il primo è abbastanza semplice: vi invito a segnalare la <a href="https://www.facebook.com/ThePageOf.MarjanoAngel.Lil.RiTmi?sk=wall">pagina</a> come scam.</p>
<p>Il secondo modo è pura vendetta: Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lamer">lamer</a> in questione ha<strong> scritto un semplicissimo form</strong> che ottiene dei valori e li inserisce su un suo <strong>database </strong> da dove può leggere tutti gli username e le password inserite dagli utenti poco attenti. Per &#8220;salvare&#8221; i contenuti degli utenti che sono cascati in questa frode, ho deciso di <strong>realizzare un semplice script python</strong> che inserisce valori casuali nel database. In questo modo tutte le <strong>password</strong> valide saranno mischiate a una grossa quantità di contenuti &#8220;immondizia&#8221;. In altre parole il lamer avrà un archivio di dati fasulli.</p>
<p>Per chiunque volesse, potete eseguire da una shell bash i seguenti comandi:</p>
<pre>wget <a href="http://get.koalalorenzo.com/lamer.py" rel="nofollow">http://get.koalalorenzo.com/lamer.py</a> ; python ./lamer.py</pre>
<p>A questo punto inizierà il conteggio. Ogni numero mostrato sullo schermo corrisponde ad un valore casuale inserito nel suo database!</p>]]></content:encoded>
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		<title>Torino Startup Weekend: Momsquare</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 15:54:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una professoressa e mamma super impegnata, 60 secondi di tempo, l&#8217;idea e uno startupweekend: ecco come è nato Momsquare, un progetto che ha attirato l&#8217;attenzione della giuria al punto tale da meritarsi il primo posto! Sono orgoglioso di essere nel team di Momsquare! 11 marzo. Arrivo all&#8217;evento, mi registro e mostro il biglietto. Saluto tutti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Una professoressa e mamma super impegnata, 60 secondi di tempo, l&#8217;idea e uno <a href="http://torino.startupweekend.org/" target="_blank">startupweekend</a>: ecco come è nato Momsquare, un progetto che ha attirato l&#8217;attenzione della giuria al punto tale da meritarsi il primo posto! Sono orgoglioso di <strong>essere nel team di Momsquare</strong>!</p>
<div id="attachment_16704" class="wp-caption aligncenter" style="width: 441px"><a href="http://www.koalalorenzo.com/"><img class="size-full wp-image-16704   " title="Momsquare mom²" src="http://www.koalalorenzo.com/wp-content/uploads/2011/03/grafica-finale.png" alt="" width="431" height="305" /></a><p class="wp-caption-text">il logo di Momsquare </p></div>
<p>11 marzo. Arrivo all&#8217;evento, mi registro e mostro il biglietto. Saluto tutti i presenti, mi siedo e ascolto i vari talk. <strong>15 minuti</strong> solo per <a href="http://waiting.for.qurami.com">Qurami</a> e poi i pitch degli startupper&#8230; e qui viene il bello: mi accorgo che, questa volta, le idee proposte sono poco innovative, mentre quelle poche che in 60 secondi ti hanno acceso il fuoco dentro, si sono rivelate poi deludenti. Tutte tranne due. La prima è un gioco per le coppie innamorate, che si scambiano regalini dolci dolci&#8230; peccato che cercavano solo dei tester! La seconda invece brillava subito come idea innovativa perché quando si tratta di <strong>risolvere un problema</strong>, quando si tratta di venire incontro ad una necessità, <em>invece di crearne una nuova</em>, si parla di<strong> pura innovazione</strong>! <span id="more-16702"></span>Così, assieme ad <a href="http://twitter.com/alisoba">Annalisa</a>, ho deciso di ascoltare le parole della professoressa&#8230; <em>o meglio</em>, di quella madre indaffarata che ha avuto il colpo di genio:</p>
<blockquote>
<div><strong>MomSquare</strong> è un applicazione per migliorare la<strong> gestione del tempo </strong>e la socializzazione delle <strong>mamme</strong>, spesso in <strong>difficoltà</strong> tra lavoro, famiglia e casa e prive di una rete sociale, sul territorio, in grado di <strong>aiutarle</strong>.</div>
</blockquote>
<p>Per comprendere al meglio l&#8217;idea faccio un piccolo esempio: Gabriella, la <em>busy mom</em>, dalle 18 alle 21 ha un aperitivo di lavoro. Contemporaneamente però sua figlia, Maria, ha <em>danza</em> dalle 17 alle 19. Gabriella potrà solo portare la bambina, mentre avrà problemi per andarla a prendere e tornare a casa. <strong>Cosa potrà fare Gabriella? Andare su Momsquare!</strong></p>
<div id="attachment_16707" class="wp-caption aligncenter" style="width: 568px"><a href="http://www.koalalorenzo.com/wp-content/uploads/2011/03/slide-3.jpg">﻿<img class="size-full wp-image-16707   " title="momsquare calendar example" src="http://www.koalalorenzo.com/wp-content/uploads/2011/03/slide-3.jpg" alt="" width="558" height="383" /></a><p class="wp-caption-text">Momsquare permette di organizzarti al meglio!</p></div>
<p>Il sistema automaticamente <strong>riscontra questo genere di problemi</strong> e permette alla <em>busy mom</em> di contattare le altre mamme: L&#8217;<em>algoritmo</em> cercherà le <strong>mamme-amiche</strong> disponibili per poter riaccompagnare a casa Maria. Così Gabriella potrà mandare un messaggio alle sue amiche libere per chiedere questo favore: le amiche riceveranno una notifica via sms, via email, via browser o tramite l&#8217;applicazione sull&#8217;iPhone e potranno mettersi in contatto con Gabriella e risolvere il problema!</p>
<p style="text-align: left;">Tramite MomSquare non si gestisce solo l&#8217;enorme <strong>banca del tempo</strong> di una madre indaffarata, ma si vuole dare anche la possibilità ai<strong> genitori</strong> di conoscere <strong>eventi</strong>, <strong>strutture</strong> ed <strong>opportunità</strong> offerte dal territorio: La scuola di danza di Maria pubblica su momsquare i suoi calendari con i suoi corsi. La palestra vicino la casa di Gabriella pubblicizza i suoi corsi di pilates, così come il centro estetico offre sconti alle madri che vogliono usare il tempo libero per un massaggio rilassante.  Momsquare è un concept davvero innovativo: <strong>mixa locale e virtuale, individuale e collettivo</strong>,  al fine di favorire un modello più sostenibile per lo sviluppo e l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Empowerment">empowerment</a> femminile. <em>Social</em> vuol dire anche questo! È difficile offrire qualche cosa che possa migliorare una situazione disperata&#8230; ma <strong>Momsquare ci riesce perfettamente</strong>!</p>
<div id="attachment_16712" class="wp-caption aligncenter" style="width: 440px"><a href="http://www.koalalorenzo.com/wp-content/uploads/2011/03/Photo-Mar-13-4-23-18-PM.jpg"><img class="size-large wp-image-16712  " title="Momsquare team" src="http://www.koalalorenzo.com/wp-content/uploads/2011/03/Photo-Mar-13-4-23-18-PM-1024x764.jpg" alt="" width="430" height="321" /></a><p class="wp-caption-text">Lorenzo (io), Gabriella, Annalisa, Stefano, Marco </p></div>
<p>Come durante ogni Startup Weekend, mi sono divertito veramente tanto! È stato bello <strong>sviluppare</strong> questa idea assieme ad <a href="http://twitter.com/alisoba">Annalisa</a>, Gabriella, Stefano e Marco! Noi andremo avanti: la nostra idea è arrivata <strong>prima</strong> allo <strong>Startupweekend di Torino</strong> e proprio per questo dobbiamo impegnarci per non abbandonarla! Ora però devo tornare a Ferentino, rinchiuso a scuola. Torno al mio posto in fondo alla classe, vicino alla finestra: guardando fuori e preparandomi <strong>per il prossimo startup weekend</strong>! Chi ci sarà? Io di sicuro!</p>]]></content:encoded>
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		<title>Hai presente Codemotion? La realtà italiana</title>
		<link>http://www.koalalorenzo.com/2011/03/06/hai-presente-codemotion/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Mar 2011 20:48:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>koalalorenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri sono stato al Codemotion, un evento molto importante nel mondo degli sviluppatori e degli appassionati: Più di 2000 developer si sono riuniti presso l&#8217;università Roma3 per seguire talk, approfondire argomenti, conoscere persone e distribuire i propri curriculum alle società ed aziende! Tra la folla, non solo una marea di nerd patentati, ricurvi ed incurvati, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sono stato al <a href="http://www.codemotion.it/">Codemotion</a>, un evento molto importante nel mondo <strong>degli sviluppatori</strong> e degli appassionati: Più di <strong>2000 developer</strong> si sono riuniti presso l&#8217;<strong>università Roma3 </strong>per seguire talk, approfondire argomenti, conoscere persone e distribuire i propri curriculum alle società ed aziende! Tra la folla, non solo una marea di <strong>nerd patentati</strong>, ricurvi ed incurvati, ma anche <strong><a href="http://www.fabiolalli.com/2011/03/06/how-to-build-a-startup-72h-ignite-al-codemotion-2011/">stratupper</a> e professionisti</strong>.</p>
<div id="attachment_16518" class="wp-caption aligncenter" style="width: 480px"><a href="http://www.koalalorenzo.com/"><img class="size-full wp-image-16518" title="Logo Codemotion" src="http://www.koalalorenzo.com/wp-content/uploads/2011/03/codemotion-logo.jpg" alt="Logo Codemotion" width="470" height="160" /></a><p class="wp-caption-text">Logo Codemotion</p></div>
<p>Non a caso ho deciso di <strong>guardarmi intorno</strong> e studiarmi la situazione: a che punto dello sviluppo tecnologico è l&#8217;italia? Ci sono opportunità in grandi aziende oppure conviene puntare a quelle piccole? le società sono pronte per un decollo oppure non c&#8217;è ancora stabilità? Cosa devo decidere per il mio futuro? L&#8217;italia è pronta al cambiamento?  <strong>L&#8217;italia </strong>dei grandi <strong>non è pronta</strong>. Ancora.</p>
<p><span id="more-16468"></span>Le grandi società, nonostante il periodo di calo, si sono mantenute. Adobe, IBM, Oracle, Samsung ed altri grandi, non hanno avuto <em>grossi</em> problemi. Ci sono stati casi di crisi, ma la maggior parte si è ripresa attraverso delle <em>escamotage </em>( fusioni, licenziamenti etc etc). Al contrario le realtà più piccole hanno subito una scossa talmente forte da provocare incertezza in ogni cosa. Il tutto <strong>basato sulla mentalità degli italiani</strong>.</p>
<p>Esatto, è la mentalità degli italiani che porta le aziende più piccole in crisi! Se una società come IBM decide di sviluppare una qualsiasi cosa, ma facendo un grande errore, difficilmente cadrà in crisi e rimarrà in piedi (<em>stabile</em>). Nel caso di realtà più piccole come <strong>le società appena nate</strong>, in questo periodo di crisi è difficile trovare un sostegno <strong>qualora si commettessero errori</strong>! Proprio per questo motivo in italia le società che vogliono sviluppare qualche cosa di realmente innovativo <strong>sono poche</strong>: tutte quante cercano una stabilità ed una certezza che con l&#8217;innovazione è difficile trovare. La mentalità arretrata degli italiani, che si affiderebbe difficilmente alla tecnologia, <strong>non aiuta la situazione</strong>.</p>
<p>Infatti se una piccola software house decidesse di utilizzare<strong> tecnologie differenti</strong> da quelle sempre usate da tutti, <strong>sarebbe panico</strong>: la mentalità <em>tecnologica</em> degli italiani <strong>difficilmente si adatta a novità</strong>. Ad esempio risulta difficile passare da una interfaccia grafica come quella di Windows, per  approdare a una più semplificata come quella di Ubuntu con Gnome. Stesso discorso vale per i browser: Risulta difficile passare da Firefox a Chrome, proprio perché <strong>gli italiani si abituano difficilmente ad un cambiamento radicale,</strong> in questo caso: ad un cambio di abitudini. <a href="http://speculummaius.wordpress.com/2011/03/06/chi-ha-paura-del-computer/">Come se si avesse paura</a>. Seguendo questa logica potrei parlare dei forni a microonde, dei frigoriferi, delle televisioni e così via. Anche il paragone tra il <strong>costo dei prodotti e lo stipendio </strong>medio vuole la sua parte: Forse noi italiani non ci rendiamo conto di quello che ci circonda e di come le cose potrebbero andare meglio: e la politica?</p>
<p>Visto che i giornali vogliono dire che la <strong>crisi</strong> sia <em>finita</em>, facciamoglielo credere. Io penso che, quella che chiamano &#8220;<em>crisi&#8221;</em>, <strong>non sia ancora finita</strong>. In modo particolare in Italia non è ancora del tutto finita. Questa mentalità tipicamente italiana, l&#8217;abituarsi difficilmente ai cambiamenti, porta a <strong>dover fermare quelle piccole realtà</strong> che vogliono rinnovare il paese. Qualora ci riuscissero non sarebbero comprese. È una <strong>crisi delle necesità</strong>, proprio perché sono cambiante le richieste: sia da parte del cliente finale che si adegua difficilmente, sia da parte delle società più piccole che <strong><em>necessitano </em>di stabilità, </strong>e di una sicurezza che non le faccia <em>cadere</em> e ripartire da zero.</p>
<p>Caso opposto qualora si volessero seguire le <em>solite </em>tecnologie. Nelle università e negli ambienti scolastici i <strong>linguaggi di programmazione studiati sono sempre gli stessi</strong>. Molte volte tutto quel tempo passato a studiare Java e C, risulta sprecato in quanto le richieste di <strong>mercato internazionale</strong> sono altre: Si parla di Objective-C, si parla di Python e Ruby. C&#8217;è chi vuole l&#8217;applicazione per l&#8217;iPhone, c&#8217;è chi desidera un nuovo sito web e c&#8217;è chi vorrebbe realizzare una nuova web application. In italia le grandi aziende dicono di <em>no </em>e lentamente comprendono che è ora di <strong>aggiornarsi</strong>. Ma come si può pretendere se non si hanno le conoscenze?</p>
<p>Facendo <strong>domande</strong> nell&#8217;<em>area networking</em> durante il codemotion, ho realizzato che esistono <strong>due tipi di necessità</strong>: ci sono società che han bisogno di<strong><em> &#8220;Fac Totum&#8221; </em></strong>e società che han bisogno di &#8220;<strong><em>Specialisti</em>&#8220;</strong>. Sia i FacTotum sia gli Specialisti, sono in relazione con la grandezza delle società e l&#8217;innovazione delle idee che si sviluppano.</p>
<div id="attachment_16545" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"> <a href="http://www.koalalorenzo.com/wp-content/uploads/2011/03/innovazionevsspecializzazione1.png"><img class="size-full wp-image-16545" title="Innovazione VS Specializzazione" src="http://www.koalalorenzo.com/wp-content/uploads/2011/03/innovazionevsspecializzazione1.png" alt="Innovazione VS Specializzazione" width="600" height="360" /></a><p class="wp-caption-text">Innovazione ( FacTotum ) VS Specializzazione</p></div>
<p>I <strong><a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;cd=1&amp;ved=0CCAQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FFactotum&amp;ei=MM5zTaWZF4r6sgbD-ZCEDg&amp;usg=AFQjCNGqo6vUWatgjMJGQiZuaIg4BCYTJg&amp;sig2=Mk3iPhuBh8L-0Y0qtrc5QA">Fac Totum</a></strong> fanno <em>di tutto e di più</em>! Sono quel genere di sviluppatori, ingegneri, amministratori, sistemisti, web designer, esperti di marketing, <strong>smanettoni</strong>&#8230; sono quel genere di persone che vogliono <strong>fare tutto e possono farlo</strong>: le loro conoscenze sono limitate alla loro <strong>voglia di fare</strong> in quanto sono <em>self made men</em>.  Gli <strong>Specialisti</strong> invece, sono quelle persone meno <em>generaliste</em> (<em> cit. IBM </em>) e tendono a focalizzarsi su un determinato argomento, senza mai provare novità e<strong> supportando sempre le stesse tesi</strong>. Grazie alla crisi delle necessità, le società più piccole, specialmente quelle che tendono all&#8217;<strong>innovazione</strong>, hanno bisogno <strong>Fac Totum</strong> e <strong>freelancer</strong>; mentre le realtà più grandi, come IBM, Oracle e la stessa Samsung, vogliono <strong>Specialisti</strong>. Il più grande problema è che nelle università si formano molti <strong>Specialisti</strong>, che a volte si ritrovano spiazzati visto che <em>i Fac Totum</em> hanno tutte le <strong>conoscenze</strong> per soddisfare quelle nuove richieste di mercato. Siamo in <em>crisi</em> e <strong>difficilmente le società più grandi sono in cerca di nuovi dipendenti</strong>: Come muoversi?</p>
<p>Quindi in italia, le società, sia grandi che piccole, difficilmente sono pronte per l&#8217;<strong>innovazione</strong>: Parlando con <em>Oracle </em>mi sono reso conto quanto l&#8217;ambiente universitario sia <strong>poco stimolante</strong>, rispecchiando quello delle grandi società. Da questo ho capito quanto sia importante <strong>allargare le proprie skills </strong>ma specializzandosi in diversi argomenti, in modo da poter<strong> soddisfare ogni genere di necessità.</strong></p>
<p>Il futuro sarà sempre lo stesso? La mente degli italiani, chi la cambia?<strong> Forse la televisione&#8230;</strong></p>]]></content:encoded>
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		<title>Poesia: &#8220;while: life&#8221; #codemotion</title>
		<link>http://www.koalalorenzo.com/2011/01/27/poesia-while-life-codemotion/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 09:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>koalalorenzo</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://www.koalalorenzo.com/?p=11952</guid>
		<description><![CDATA[Alla fine parteciperò anche io al codemotion ed ho scritto questo codice-poesia, in python 2. Se volete farmi un favorone, o vi è semplicemente piaciuta, potete votarla da questo indirizzo: http://www.codemotion.it/contest/1634. Infatti le più votate saranno stampate sulle magliette ufficiali dell&#8217;evento Se eseguite il codice avvierà un loop infinito, il loop vita. Un ciclo eterno! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine parteciperò anche io al <strong>codemotion </strong>ed ho scritto questo codice-poesia, in python 2. Se volete farmi un favorone, o vi è semplicemente piaciuta, <strong>potete votarla</strong> da questo indirizzo: <a href="http://www.codemotion.it/contest/1634">http://www.codemotion.it/contest/1634</a>. Infatti le più votate saranno stampate sulle magliette ufficiali dell&#8217;evento <img src='http://www.koalalorenzo.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<pre class="brush: python; title: ; notranslate">
import time, os ; live = True
while live:
    wake = &quot;up&quot; ; time.sleep(42); wake = &quot;up NOW!&quot;
    if not wake: live = False ; break
    #have_breakfast() # it's too late!
    os.walk(&quot;to work&quot;) ; the_boss = &quot;told you something:&quot;;
    you_have_to = &quot;fix this bug as soon as possible!&quot;; eating = True
    while eating:
        #Are you working today? No
        # if &quot;bug&quot; in you_have_to: fix(problem)
        eating = False ; problem_solved = True
    if problem_solved is True: os.walk(&quot;to the gym&quot;)
    do = &quot;Abdominals&quot; * (1 &amp; 2 &amp; 3 &amp; 4 &amp; 5 &amp; 6 &amp; 7 &amp; 8 &amp; 9 &amp; 10)
    do = &quot;Other boring stuff&quot; ; have = &quot;a shower&quot;
    if not have == &quot;a shower&quot;: live = False; break
    os.walk(&quot;back home and&quot;) ; eat_something = &quot;that sounds good!&quot;
    #play(porn)
    play = &quot;stupid iPad games and&quot; ; os.walk(&quot;to bed&quot;) # More fun.
    time.sleep(18000); wake = False;
print &quot;&quot;.join([the_boss[2], you_have_to[1], do[-1], the_boss[-7]]),
print you_have_to[6:8], do[6:12],&quot;!&quot;
</pre>
<p>Se<strong> eseguite il codice</strong> avvierà un<strong> loop infinito</strong>, il loop <em>vita</em>. Un ciclo eterno! Ma modificando e rieseguendo il codice, potrete ottenere il titolo di questa poesia/codice (che è un segreto). Vi basterà cancellare dal codice tutti i <em>time.sleep( )</em> ed aggiungere <em>break</em> alla fine del ciclo <em>while</em>, in modo da interromperlo e stampare a schermo il messaggio. Buon divertimento <img src='http://www.koalalorenzo.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Resoconto di 4 anni</title>
		<link>http://www.koalalorenzo.com/2010/12/23/resoconto-di-4-anni-siderus/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 15:53:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>koalalorenzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Per Veri Admin]]></category>
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		<description><![CDATA[Come se fossi un anziano in punto di morte, ripenso a tutte le cose che ho organizzato negli ultimi anni. Tra queste c&#8217;è quello che chiamavo progetto Siderus che, vista la situazione, credo sarò costretto a chiudere. Siderus, più che un progetto era una religione: vedere e fare le cose in modo Facile, Semplice, Veloce, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_7144" class="wp-caption alignleft" style="width: 91px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.koalalorenzo.com/wp-content/uploads/2010/12/simbolo1.png"><img class="size-full wp-image-7144" title="Siderus logo mini" src="http://www.koalalorenzo.com/wp-content/uploads/2010/12/simbolo1.png" alt="" width="81" height="105" /></a></dt>
</dl>
</div>
<p>Come se fossi un anziano in punto di morte, ripenso a tutte le cose che ho organizzato negli ultimi anni. Tra queste c&#8217;è quello che chiamavo progetto Siderus che, vista la situazione, credo sarò costretto a <strong>chiudere</strong>.</p>
<p><strong>Siderus</strong>, più che un progetto era una <em>religione</em>: vedere e fare le cose in modo <strong>Facile, Semplice, Veloce, Elegante e Libero</strong>. Unendo questi 5 aggettivi ho sviluppato una serie di strumenti e applicazioni per realizzare un <strong>Sistema Operativo</strong>. Riuscendoci anche!</p>
<p>Purtroppo però la realtà è diversa da quello che immaginiamo: Dato che a lavorare con passione e costanza ero solamente io, mi sono reso conto di aver realizzato qualche cosa di troppo grande&#8230; o troppo folle!</p>
<p><span id="more-6998"></span> In 4 anni di sviluppo, più o meno continuo, sono riuscito a realizzare parte di tutte le mie pazze idee, che avrebbero dovuto migliorare il mondo GNU/Linux:</p>
<h2>Siderus Packages Manager (SPM)</h2>
<p>Dato che il progetto Siderus intendeva realizzare un Sistema operativo con determinate caratteristiche, ho dovuto riscrivere un complesso sistema per la gestione dei pacchetti. Infatti per poter partire da una base solida come quella di GNU/Linux, decisi di risolvere alcuni grossi problemi esistenti nelle distribuzioni come Debian o RedHat e derivate.</p>
<p>Quindi realizzai un Gestore di pacchetti, tutt&#8217;ora funzionante, capace di svolgere tutte le funzioni necessarie, ma ampliandone alcune. Ad esempio i pacchetti erano strutturati in modo da poter essere <em>avviati</em> come se fossero dei files eseguibili (<a style="font-style: italic;" href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;cd=1&amp;sqi=2&amp;ved=0CB4QFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fportablelinuxapps.org%2F&amp;ei=SV4TTduLB83xsgbz6vzcDA&amp;usg=AFQjCNFBl21k343LAlmU9uVyXe5L6YmQgQ" target="_blank">portableapps</a><em>?</em>) senza dover installare necessariamente un software. A questa caratteristica di SPM, va aggiunta anche la possibilità di creare dei repository su una rete <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Friend_to_Friend">Friend To Friend</a> (P2P) !</p>
<h2>Siderus Share</h2>
<p>Per ovviare al problema dello spazio e della banda sul mio server, decisi di sviluppare un <strong>sistema di comunicazione Friend To Friend</strong>. Una volta realizzate le prime versioni, iniziai a testarlo con alcuni amici: riuscimmo addirittura a scambiarci dei file di grosse dimensioni!</p>
<p>Andando avanti con lo sviluppo, arrivai a scrivere un vero e proprio sistema di comunicazione Friend To Friend! Scrissi anche alcune <strong>applicazioni grafiche</strong> per poter <strong>chattare</strong> in una stanza condivisa: è stato molto divertente poter raggiungere i propri scopi e parlare con un amico distante tramite una rete P2P che avevo inventato io.</p>
<p>Ma io volevo <strong>fare di più</strong> di una semplice Chat P2P, così decisi di metter su un Server connesso 24h/24 alla rete Siderus Share in modo tale da rimanere sempre connesso con i miei amici del progetto. Il mio intento era quello di <strong>migliorare il modo di comunicare</strong>, non tanto tra i singoli computer, quanto <strong>tra gli amici ed i parenti</strong>. Così decisi di applicare questa idea a <strong>qualche cosa di più utile </strong>(e complesso).</p>
<h2>Siderus Typhoon</h2>
<p>Ovvero una dock/pannello grafico sempre connesso tramite Siderus Share e che avrebbe dovuto facilitare la comunicazione e la condivisione di files con i nostri amici. In altre parole un social network realmente P2P (<strong>non come Diaspora</strong>), che avrebbe fatto dimenticare quei problemi che Diaspora cerca di risolvere (privacy, proprietà dei dati etc&#8230; etc&#8230;).</p>
<p>Per motivi pratici, riscrissi il codice due volte: la prima realizzando una vera e propria dock, la seconda volta scrivendo un <strong>sistema modulare</strong> di finestre e pannelli, capace di generare una interfaccia tramite del codice HTML. Quindi un vero e proprio <strong>browser specifico</strong> per il <strong>social network P2P</strong>.</p>
<p>Ma l&#8217;idea non andò più avanti. Per un semplice motivo: stavo realizzando qualche cosa <em>ad alto livello</em>: Se non avessi avuto prima un sistema operativo con una interfaccia grafica, non avrei potuto eseguire il codice che avevo scritto! Quindi decisi di interrompere lo sviluppo e dedicarmi ad altro.</p>
<h2>Gli strumenti</h2>
<p>Per poter realizzare la base del sistema operativo (priva di interfaccia grafica), avrei dovuto compilare prima ogni singolo pacchetto di cui avevo bisogno. Quindi realizzai un sistema di librerie ed una grande quantità di programmi con lo scopo di automatizzare questo processo. Con l&#8217;aiuto di alcuni amici, compilammo durante una estate, un sistema operativo minimale ma munito SPM e Siderus Share! Un grande passo avanti per il progetto&#8230; ma anche <strong>l&#8217;ultimo passo</strong>.</p>
<p>Infatti dopo aver compilato e debuggato la maggior parte dei pacchetti, tutti coloro che mi aiutarono <strong>si disinteressarono</strong>. Mi ritrovai solo con del codice ed una versione minimale del sistema operativo GNU/Linux, che <strong>volevo fosse Facile, Semplice, Veloce, Elegante e Libero</strong>.</p>
<h2>Il vero resoconto di 4 anni.</h2>
<p>Arrivato a questo punto osservo la situazione che ho davanti: sono passati 4-5 mesi dall&#8217;ultima modifica al codice. Nessuno più è interessato al &#8220;progetto&#8221;. Io lo sono sempre, ma ormai non posso fare altro che chiuderlo.</p>
<p>Quindi, domani &#8220;<em>chiuderò</em>&#8221; <a href="http://www.siderus.org">Siderus.org</a>! Sarò sincero: non credo di aver buttato al vento questi 4 anni di impegno e passione. Infatti non solo ho dimostrato a me stesso che posso realizzare qualsiasi cosa io voglia, ma ho avuto <strong>una avventura che mi ha formato</strong>: ho lavorato alla costruzione di un sistema operativo GNU/Linux acquisendo quella <strong>esperienza</strong> che forse non avrei mai potuto avere studiando sui libri. Anche a livello di conoscenze di programmazione. Più parlo con delle persone che sono programmatori di mestiere, più mi accorgo di avere quella padronanza e quella agilità che molte volte manca agli sviluppatori&#8230; Forse ho acquisito anche troppa autostima! <em>ehehehe!</em></p>
<p>In ogni caso restiamo con i piedi per terra: sono solo un diciassettenne che ancora deve studiare ed <strong>accrescere le sue <a href="http://translate.google.com/#en|de|pv%20zk%20bschk%20pv%20zk%20bschk%20pv%20zk%20bschkpv%20zk%20bschk%20pv%20zk%20bschk%20bkpv%20bkpv%20bk%20bspv%20pv%20zk%20bschk%20pv%20zk%20bschk">conoscenze</a></strong>&#8230; ora mi diverto con <a href="http://www.qurami.com" target="_blank">qualche altro progetto</a> e mi piacerebbe poter fare tanto altro!<strong> </strong></p>
<blockquote><p><span style="color: #000000;">spero che la mia esperienza possa far riflettere altre persone.</span></p></blockquote>]]></content:encoded>
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		<title>Caro babbo natale&#8230;</title>
		<link>http://www.koalalorenzo.com/2010/12/20/caro-babbo-natale/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Dec 2010 17:42:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>koalalorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
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		<description><![CDATA[Caro babbo natale, Lo so,  non credo in te da tempo, ma dato che il tuo amico Gesù (che ti frega sempre di un giorno) non vuole ascoltarmi né il Gran capo vuole darci una mano, ho preparato una lista di desideri che vorrei tu esaudissi&#8230; Dato che so benissimo che non sei in grado [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro babbo natale,<br />
Lo so,  non credo in te da tempo, ma dato che il tuo amico Gesù (che ti <em>frega</em> sempre di un giorno) non vuole ascoltarmi né il Gran capo vuole darci una mano, ho preparato una lista di desideri che vorrei tu esaudissi&#8230; <img src='http://www.koalalorenzo.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<div id="attachment_5065" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.koalalorenzo.com/"><img class="size-full wp-image-5065" title="Lettera Babbo Natale" src="http://www.koalalorenzo.com/wp-content/uploads/2010/12/babbo_natale_lettera_.jpg" alt="" width="300" height="301" /></a><p class="wp-caption-text">Per chi non conoscesse Babbo Natale</p></div>
<p><span id="more-5064"></span>Dato che so benissimo che non sei in grado di risolvere i problemi del mondo, come la fame e la povertà, ho optato per qualche cosa di meno astratto:</p>
<ul>
<li>Gradirei se <strong>Diaspora </strong>diventasse realmente <strong>P2P </strong>(il client)&#8230; <em>se po fa</em>? <img src='http://www.koalalorenzo.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </li>
<li>Puoi sopprimere tutti coloro che commentano il mio blog nonostante sappiano benissimo che i loro commenti vanno nello spam?</li>
<li>Fai una magia: Cancella da tutti i computer <strong>IE</strong> ! ( o corrompi Bill&#8230; )</li>
<li>Puoi fare in modo che la Apple la smetta di andare contro Adobe? Voglio Flash!</li>
<li>Puoi far si che <strong>Python</strong> possa essere più utilizzato in <strong>Italia</strong>? Siamo fermi ancora al Java!</li>
<li>Mi trovi un lavoro a Cupertino? Scegli tu dove <img src='http://www.koalalorenzo.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </li>
<li>Mi daresti un consiglio su cosa regalare per il <a href="http://www.xmascamp.it/2010/12/xmascamp-2010-come-partecipare/" target="_blank">xmastcamp 2010</a>?</li>
<li>Desidero che tutti i possessori di iPhone provassero un Androide per almeno 2 mesi. prima di aprire bocca&#8230; e viceversa!</li>
<li>Puoi rendere <strong>Ubuntu</strong> un poco più <strong>Arch</strong>, e <strong>Debian</strong> un poco più <strong>Ubuntu</strong>?</li>
<li>Potresti farmi fare un giro sulla tua slitta? Guido io però! <img src='http://www.koalalorenzo.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </li>
<li>Vorrei che tu riferisca al mio amico Jobs Steve che il <em>nuovo </em><strong>iPod Nano</strong> usato come orologio da polso è una <em>cafonata!</em></li>
<li>Potresti versare del Latte acido sui server di Facebook? inclusi quelli di Backup <img src='http://www.koalalorenzo.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </li>
<li>Vorrei del Cortexiphan sotto l&#8217;albero!</li>
<li>Desidero tanto che <strong>FriendFeed</strong> venisse sviluppato ancora!</li>
<li>Potresti comperare anche per me 3 voti in più? Grazie <img src='http://www.koalalorenzo.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </li>
<li>Posso avere un computer più potente? Sai, <a href="http://friendfeed.com/koalalorenzo/b25986f3/cosi-ho-aperto-il-computer-e-mi-si-sganciato-da" target="_blank">ho fuso</a> il mio vecchio amico&#8230; <img src='http://www.koalalorenzo.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </li>
<li>Gradirei anche del tempo per scrivere sul blog!</li>
<li>Salutami Rudoph!</li>
</ul>
<p>Credo sia tutto&#8230; magari quel che manca lo chiederò alla Befana, sperando che non mi porti caramelle!</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>if potere(poetare)</title>
		<link>http://www.koalalorenzo.com/2010/12/17/return-bisogna-poetare-true/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 22:11:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>koalalorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[42]]></category>
		<category><![CDATA[Gnu/linux]]></category>
		<category><![CDATA[OpenSource]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>

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		<description><![CDATA[È una cavolata, ma la cosa mi stuzzica molto: def parole(poetare): if potere(poetare): bisogna = "sapere %s " % programmare() * farlo else: bisogna = "gioire, %s %s " % (ovvero(), non_farlo) poetare.usando_linguaggio("scaricatore di porto") return poetare.traduci(bisogna) Esprimere un concetto con la programmazione in versi: si può fare!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È una cavolata, ma la cosa mi stuzzica molto:</p>
<pre>def parole(poetare):
    if potere(poetare):
        bisogna = "sapere %s " % programmare() * farlo
    else:
        bisogna = "gioire, %s %s " % (ovvero(), non_farlo)
    poetare.usando_linguaggio("scaricatore di porto")
    return poetare.traduci(bisogna)</pre>
<p>Esprimere un concetto con la <em>programmazione in versi</em>: si può fare! <img src='http://www.koalalorenzo.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Notifiche Push: Linux ci avverte dall&#8217;iPhone</title>
		<link>http://www.koalalorenzo.com/2010/11/21/notifiche-push-linux-ci-avverte-dalliphone/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Nov 2010 12:43:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>koalalorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
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		<description><![CDATA[Una cosa che forse alcuni dispositivi mobili possono invidiare di iOS, sono le notifiche push: un modo per notificare informazioni senza che l&#8217;applicazione sia in esecuzione o in background. Questi alert vengono utilizzati da alcune applicazioni per aggiornare l&#8217;utente di determinate attività. Ad esempio Twitter ha integrato da poco questo meccanismo per avvertire l&#8217;utente di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una cosa che forse alcuni dispositivi mobili possono invidiare di iOS, sono<strong> le notifiche push</strong>: un modo per notificare informazioni senza che l&#8217;applicazione sia in esecuzione o in background. Questi alert vengono utilizzati da alcune applicazioni per aggiornare l&#8217;utente di determinate attività. Ad esempio Twitter ha integrato da poco questo meccanismo per avvertire l&#8217;utente di nuove reply senza che la stessa applicazione si aperta, risparmiando la batteria e la memoria!</p>
<p>Per poterle sfruttare questo genere di notifiche, ho scritto un semplice<strong> programma in python</strong> che ci permette di <strong>inviare un qualsiasi messaggio</strong> dal nostro computer al nostro<strong> iPhone o iPad</strong>. Molto semplice ed al tempo stesso anche<strong> molto utile</strong>. Vediamo come installarlo e come usarlo&#8230;</p>
<p><span id="more-2287"></span></p>
<p>Per prima cosa dobbiamo aver installato sul nostro dispositivo <strong>l&#8217;applicazione <a href="http://notifo.com/" target="_blank">Notifo</a></strong> ( link <a href="http://itunes.apple.com/us/app/notifo/id359063459?mt=8">App Store</a> ). Quindi, se non lo abbiamo ancora fatto, rechiamoci sul sito del servizio, <strong>registriamo un nuovo account</strong> e successivamente seguiamo le istruzioni passo passo. In poco tempo tutto sarà pronto!</p>
<p>Una volta <strong>installato e configurato Notifo</strong> sul nostro dispositivo con iOS, è necessario installare<strong> sul nostro computer</strong> il programma che ho scritto. Per comodità ho realizzato un <strong>pacchetto debian</strong> ( Compatibile anche con <strong>Ubuntu e derivate</strong>). In questo modo non ci sarà alcun rischio di rovinare il vostro sistema <img src='http://www.koalalorenzo.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  Quindi aggiungiamo il mio repository alla vostra lista. Digitiamo quindi questo comando:</p>
<pre>sudo apt-add-repository ppa:koalalorenzo/repo</pre>
<p>Ora non ci resta che <strong>installare il pacchetto</strong> di cui abbiamo bisogno. Digitiamo da terminale:</p>
<pre>sudo apt-get update ; sudo apt-get install push-notify</pre>
<p>Finito il processo di installazione dovremo solo eseguire <strong>una prima registrazione al servizio</strong> e successivamente potremo eseguire tutte le notifiche che vorremo! Quindi digitiamo:</p>
<pre>push-notify NOMEUTENTE subscribe</pre>
<p>Ovviamente al posto di NOMEUTENTE dovrete inserire<strong> il vostro username</strong> che usate su notifo. Questo comando <strong>invierà una richiesta di registrazione</strong> al nostro dispositivo.</p>
<p>Non dovremo fare altro che accettarlo toccando &#8216;Yes, subscribe me&#8217;. Così facendo <strong>autorizzerete il computer</strong> a poter inviare tramite Notifo, qualsiasi tipo di messaggio! A questo punto non ci resta che digitare da terminale <strong>un comando di prova</strong> per vederne il funzionamento:</p>
<pre>push-notify NOMEUTENTE 'il titolo' 'il messaggio'</pre>
<p>Sostituendo i dati che volete, sul vostro iPhone dovrà <strong>comparire una notifica push</strong> con il titolo ed il messaggio scelto <img src='http://www.koalalorenzo.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Questa è una semplice dimostrazione, ma potete anche <strong>aggiungere un link</strong> da associare al messaggio. Ad esempio:</p>
<pre>push-notify NOMEUTENTE 'Visita questo sito' 'Un motore di ricerca ben fatto' <a href="http://www.google.com" rel="nofollow">http://www.google.com</a></pre>
<p>Quando cliccherete sulla notifica nel programma notifo, si aprirà un browser interno che visualizzerà <a href="http://google.com" rel="nofollow">http://google.com</a> ! Questo esempio può tornarvi utile per inviare un link dal proprio computer al proprio iPhone.</p>
<p>Per poter fare qualche esempio più pratico, nel repository ho già inserito qualche altro pacchetto che utilizza questo sistema. Avendo a disposizione più di un computer ed essendo gelosissimo, ho sviluppato un ulteriore programma che utilizza questo sistema per notificarmi quando si connette un pc. Digitando il comando:</p>
<pre>sudo apt-get install push-notify-connected</pre>
<p>Ora non ci resta che modificare il file di configurazione in<em> /etc/NetworkManager/dispatcher.d/pushnotification</em> ed inserire il nostro username. Poi non ci resta che riavviare il computer ed attendere qualche istante: Sarete notificati non appena il computer si connetterà alla rete. Questa è la dimostrazione che quello che ho realizzato <strong>può tornarci utile</strong>. Ma non ci limitiamo con la fantasia: l&#8217;idea di base può essere ampliata ed adattata ad altre esigenze, per notificare anche altri tipi di contenuti, o anche solo inviare un link dal nostro computer all&#8217;iPhone <img src='http://www.koalalorenzo.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>jQuery Mobile: Applicazioni Web 2.0 portabili</title>
		<link>http://www.koalalorenzo.com/2010/10/17/jquery-mobile-applicazioni-web-2-0-portabili/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Oct 2010 07:21:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>koalalorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Cellulari]]></category>
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		<category><![CDATA[Web Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Da qualche giorno è stata annunciata al mondo la nascita di un progetto importante: jQuery Mobile. Questo progetto, realizzato ufficialmente dagli stessi creatori della famosa libreria Javascript jQuery, permette di creare interfacce grafiche per dispositivi portatili. Al contrario di jQTouch, tra i dispositivi supportati, oltre ai classici iPhone ed iPad, abbiamo anche Android, Windows Phone, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche giorno <a href="http://jquerymobile.com/2010/08/announcing-the-jquery-mobile-project/">è stata annunciata</a> al mondo la nascita di un progetto importante: <strong>jQuery Mobile</strong>. Questo progetto, realizzato ufficialmente dagli stessi creatori della famosa libreria <strong>Javascript</strong> <a href="http://jquery.com/">jQuery</a>, permette di creare interfacce grafiche per <strong>dispositivi portatili.</strong></p>
<div id="attachment_2211" class="wp-caption aligncenter" style="width: 264px"><a href="http://www.koalalorenzo.com/"><img class="size-full wp-image-2211 " title="5084030002_040ef8034c" src="http://www.koalalorenzo.com/wp-content/uploads/2010/10/5084030002_040ef8034c.jpg" alt="" width="254" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">jQuery Touch</p></div>
<p>Al <a href="http://www.koalalorenzo.com/2010/08/10/creare-una-applicazione-per-iphone-con-jqtouch/" target="_blank">contrario di jQTouch</a>, tra i dispositivi supportati, oltre ai classici <strong>iPhone ed iPad</strong>, abbiamo anche <strong>Android</strong>, Windows Phone, <strong>BlackBerry</strong>, PalmOS, <strong>Symbian</strong> e Meego: in altre parole nessun dispositivo avrà problemi nel visualizzare la nostra applicazione web che sarà <strong>uguale per tutte le piattaforme</strong>.</p>
<p>Il progetto promette bene ed è possibile già <a href="http://jquerymobile.com/demos/1.0a1/" target="_blank">provare una demo</a>. Se si vuole, si può iniziare ad <a href="http://jquerymobile.com/download/">utilizzare il codice</a> che è stato rilasciato in <strong>versione alpha </strong>ed in continuo aggiornamento. Attualmente la costruzione dell&#8217;interfaccia tramite javascript <strong>funziona molto bene</strong>, anche se nei dispositivi iOS <strong>non sono ancora presenti gli effetti grafici</strong> o la possibilità di far diventare la nostra pagina web una <strong>App</strong> da inserire nella Home del nostro<strong> iPhone</strong> assieme alle altre. ( <a href="http://www.jqtouch.com" target="_blank">caratteristiche già presenti in jQTouch</a> )</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Python: Formspring.me bot!</title>
		<link>http://www.koalalorenzo.com/2010/08/11/python-formspring-me-bot/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 10:13:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>koalalorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gnu/linux]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[SocialNetwork]]></category>
		<category><![CDATA[Web Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie al modulo urllib ed urllib2 possiamo costruire un semplice programmino python, capace di autenticarsi al servizio Formspring.me e postare delle domande in modo automatico. Prendiamo in considerazione cosa dovrà fare il nostro programmino: autenticarsi sul sito, postare una domanda ed eseguire il log-Out. Apriamo con un editor di testo un nuovo file che chiameremo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie al modulo <em>urllib</em> ed <em>urllib2<span style="font-style: normal;"> possiamo costruire un semplice programmino python, capace di autenticarsi al servizio Formspring.me e postare delle <strong>domande in modo automatico</strong>.</span></em></p>
<p><em><span style="font-style: normal;"> </span></em></p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 476px"><img class=" " title="FormSpring.me Logo" src="http://it.tazzing.net/wp-content/uploads/2010/04/formspring.png" alt="FormSpring.me Logo" width="466" height="222" /><p class="wp-caption-text">formspring logo</p></div>
<p><span id="more-1675"></span>Prendiamo in considerazione cosa dovrà fare il nostro programmino: autenticarsi sul sito, postare una domanda ed eseguire il log-Out. Apriamo con un editor di testo un nuovo file che chiameremo <em>Formspring.py</em> <span style="font-family: Consolas, Monaco, 'Courier New', Courier, monospace; line-height: 18px; font-size: 12px; white-space: pre;">i</span>niziamo a scrivere la base del nostro programma:</p>
<pre>
<div id="_mcePaste" style="padding-left: 30px;">import sys</div>
<div id="_mcePaste" style="padding-left: 30px;">import urllib</div>
<div id="_mcePaste" style="padding-left: 30px;">import urllib2</div>
<div id="_mcePaste" style="padding-left: 30px;">if not len(sys.argv) &gt;= 4:</div>
<div id="_mcePaste" style="padding-left: 30px;">    print "Usage:"</div>
<div id="_mcePaste" style="padding-left: 30px;">    print "%s MyUsername MyPassword Victim The question that you whant to ask" % sys.argv[0]</div>
<div id="_mcePaste" style="padding-left: 30px;">    sys.exit(1)</div>
</pre>
<p>Così facendo il nostro programmino python caricherà tutto il necessario e controllerà che sia stato lanciato correttamente il programma. Procediamo con scrivere la prima parte, quella che dovrà autenticare l&#8217;utente:</p>
<pre style="padding-left: 30px;">print "Login...",
myurl = urllib2.build_opener( urllib2.HTTPCookieProcessor() )
urllib2.install_opener( myurl )
encode = urllib.urlencode( { 'username': sys.argv[1], 'password': sys.argv[2] } )
f = myurl.open( '<a href="http://www.formspring.me/account/login&#039;" rel="nofollow">http://www.formspring.me/account/login&#039;</a>, encode )
f.read()
f.close()
print "done"</pre>
<p>Da come potete osservare, per poter mantenere l&#8217;utente autenticato ho dovuto <strong>gestire i Cookies</strong> con <em>urllib2</em>. Successivamente ho aperto una richiesta alla pagina di login dove ho <strong>inviato un dizionario con le credenziali</strong> di accesso. Dato che il sistema di formspring richiede delle chiavi per poter prevenire spambot, il nostro programmino sarà più furbo e <strong>ricaverà la sua chiave per poter inviare la domanda</strong>. Quindi inseriamo nel file il seguente codice:</p>
<pre style="padding-left: 30px;">print "Getting token...",
f = myurl.open( '<a href="http://www.formspring.me/%s" rel="nofollow">http://www.formspring.me/%s</a>' % sys.argv[3])
html = f.read()
mytoken = html
dicto = {"token": str(mytoken),
    "anonymous": "1",
    "question": " ".join(sys.argv[4:]),
}
print "done"</pre>
<p>In questo modo avremo pronto tutto il necessario per poter inviare la domanda: la chiave segreta di formspring, l&#8217;anonimato e la domanda specifica! Nel caso non vogliate pubblicare la domanda in modo Anonimo, vi basterà impostare <em>anonymous</em> su <em>0</em> invece che su <em>1</em>. Essendo tutto pronto, non ci resta che <strong>fare la richiesta diretta</strong> ed eseguire il <strong>logout dal servizio</strong>. Scriviamo:</p>
<pre style="padding-left: 30px;">print "Asking question...",
mydata = urllib.urlencode( dicto )
f = myurl.open( '<a href="http://www.formspring.me/profile/ask/%s/" rel="nofollow">http://www.formspring.me/profile/ask/%s/</a>' % sys.argv[3], mydata)
f.read()
f.close()
print "done"
print "Logout...",
f = myurl.open( '<a href="http://www.formspring.me/account/logout&#039;" rel="nofollow">http://www.formspring.me/account/logout&#039;</a>, mydata)
f.read()
f.close()
print "done"</pre>
<p>Et voilà! Salviamo il file ed apriamo un terminale e digitiamo:</p>
<pre style="padding-left: 30px;">python ./Formspring.py USERNAME PASSWORD SFORTUNATO TESTO DELLA DOMANDA</pre>
<p>Ovviamente dovrete sostituire <em>USERNAME</em> <em> </em>con il nickname del vostro <em>PASSWORD</em> con la vostra password, <em>SFORTUNATO</em> con il nickname dell&#8217;account che dovrà rispondere ed a seguire la vostra domanda che volete chiedere. Per gli utenti più esigenti ho realizzato una <strong>versione strutturata in Classi </strong>che permette di riutilizzarlo in applicazioni esterne, <strong>realizzando una interfaccia grafica </strong>e/o uno spambot <img src='http://www.koalalorenzo.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Buon divertimento!</p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Link al codice: </span><a href="http://bit.ly/aPs4Pk" target="_blank">http://bit.ly/aPs4Pk</a></strong><strong> </strong></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come ti vinco TRL (versione pythoniana)</title>
		<link>http://www.koalalorenzo.com/2010/03/13/come-ti-vinco-trl-versione-pythoniana/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 17:36:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>koalalorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è poco da dire, rispondo al mio amico Nicola Greco che ha realizzato un comodo script PHP. Tramite la sua creazione e l&#8217;infallibile TOR, si può raggirare il controllo IP imposto da MTV per votare i video di TRL. Cosa significa? Normalmente sul sito di TRL è possibile esprimere un massimo di 3 preferenze, ossia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è poco da dire, <a href="http://nicolagreco.com/vincere-trl/2010" target="_blank">rispondo al mio amico Nicola Greco</a> che ha realizzato un comodo script PHP. Tramite la sua creazione e l&#8217;infallibile <a href="http://www.torproject.org/index.html.it" target="_blank">TOR</a>, si può <strong>raggirare il controllo IP imposto da MTV per votare i video di TRL</strong>. Cosa significa?</p>
<div id="attachment_1572" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.koalalorenzo.com/"><img class="size-full wp-image-1572" title="Tor" src="http://www.koalalorenzo.com/wp-content/uploads/2010/03/tor_sticker2.png" alt="Simbolo di Tor" width="400" height="314" /></a><p class="wp-caption-text">Simbolo di Tor</p></div>
<p>Normalmente sul <a href="http://extra.mtv.it/trl/vota.asp" target="_blank">sito di TRL</a> <strong>è possibile esprimere un massimo di 3 preferenze</strong>, ossia è possibile votare<strong> dallo stesso computer per un massimo di 3 volte</strong>. Ma come evitare questo controllo e votare infinite volte? Semplice: cambiando indirizzo IP. Per farlo c&#8217;è <a href="http://www.torproject.org/index.html.it" target="_blank">TOR</a>, il noto sistema di proxy che permette agli utenti di nascondere dinamicamente il loro indirizzo IP<em> passando per altri computer</em> ( detto con parole povere ) <img src='http://www.koalalorenzo.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Ma <a href="http://workingviral.com/code/vincere_trl.phpz" target="_blank">lo script di Nicola</a> è in PHP!!!</strong> Così preso dalla smania, ho realizzato in 10 minuti un&#8217;alternativa in python, ma che facesse la stessa cosa, in meno righe e più facilmente&#8230; il risultato?<span id="more-1570"></span></p>
<pre style="padding-left: 30px;"><a href="http://www.koalalorenzo.com/source/wintrl.py" target="_blank">http://www.koalalorenzo.com/source/wintrl.py</a></pre>
<p><em>In teoria </em><strong>il codice è multi-piattaforma</strong> ( <em>Mac, Linux e Windows</em> ) e dovrebbe girare ovunque siano installati Tor e Python, ma <strong>non avendo un Mac</strong> non ho potuto testare. Se volete vincere TRL, <a href="http://www.torproject.org/easy-download.html.it" target="_blank">installate sulla vostra macchina TOR</a> ed eseguite lo script con questo comando:</p>
<pre style="padding-left: 30px;">python ./wintrl.py <a href="http://extra.mtv.it/trl/vota.asp?idVideo=24871" rel="nofollow">http://extra.mtv.it/trl/vota.asp?idVideo=24871</a></pre>
<p>A meno che non vogliate votare <em>Rock That Body </em>dei<em> Black Eyed Peas</em>, dovrete sostituire l&#8217;indirizzo ( <em><a href="http://extra&#038;#8230" rel="nofollow">http://extra&#038;#8230</a>; </em>) con l&#8217;indirizzo della pagina che visitate per votare quel video. Lo script <strong>automaticamente riconoscerà il codice del video e lo voterà</strong>. Per chi invece già conoscesse il codice potrà comunque utilizzare lo script con questo comando:</p>
<pre style="padding-left: 30px;">python ./wintrl.py 24871</pre>
<p>Basterà sostituire <em>24871</em> con il codice del vostro video. <strong>il mio script inizierà a votare infinite volte il vostro video</strong>. Facile vero? <img src='http://www.koalalorenzo.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ora mi chiedo, ma i webmaster pagati da MTV non han ancora provveduto a risolvere questo banale problema? :S Nicola propone un &#8220;3+3&#8243; <strong>io propongo</strong> <strong>l&#8217;autenticazione mediante social network</strong> (es: Facebook) così da inquadrare meglio la situazione e gli spettatori <img src='http://www.koalalorenzo.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong>Lo script <strong>non sfrutta alcuna falla</strong>, ma semplicemente <strong>la mancanza di un controllo</strong> ( Login o <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/CAPTCHA" target="_blank">Captcha</a> ) da parte del sistema di votazione. Il funzionamento è applicabile anche a qualsiasi altro sistema privo di controllo grafico che accerti che a votare <strong>sia una persona fisica e non un computer</strong>.</p>]]></content:encoded>
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