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	<title>Comments on: La terra è 2.0: internet è reale!</title>
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	<description>Il blog di Lorenzo Setale</description>
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		<title>By: Elektrische Zahnbuerste</title>
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		<dc:creator>Elektrische Zahnbuerste</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 03:13:39 +0000</pubDate>
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		<title>By: firstbit</title>
		<link>http://www.koalalorenzo.com/2010/01/26/la-terra-e-2-0-internet-e-reale/#comment-498</link>
		<dc:creator>firstbit</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 17:12:41 +0000</pubDate>
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		<description>In realtà il mio era un discorso più elementare e ancora lontano dal ben più &quot;evoluto&quot; concetto di fiducia.&lt;br&gt;Quello che voglio dire è semplicemente che il web sociale, ora come ora, dà accesso ad un numero ridotto di elementi di garanzia. Poi, e credo che questo sia ovvio, la concessione o meno della propria fiducia resta all&#039;interno di una sfera del tutto soggettiva e non generalizzabile.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Esempio sottile ma, a mio parere, particolarmente efficace è proprio il meccanismo su cui si basa il elebre ebay: tutti compriamo e vendiamo su ebay con tranquillità perchè sappiamo che c&#039;è una società (ebay appunto) che si fa garante della correttezza della transazione e che, in casi ben definiti, provvede a rimborsare completamente la parte lesa. Allo stesso modo nessuno, ormai, si fida più di quei venditori che, a prescindere dalle imposizioni di ebay, richiedono pagamenti con metodi insicuri (leggasi: ricarica postepay).&lt;br&gt;La fiducia che tutti siamo pronti a concedere all&#039;atto della vendita o dell&#039;acquisto, deriva, quindi, da una garanzia concessa a priori. Ciò non esclude, tuttavia, che, prima ancora di fidarci dell&#039;individuo con cui si sta portando avanti la transazione, si debba riporre fiducia nella stessa ebay inc.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In realtà il mio era un discorso più elementare e ancora lontano dal ben più &#8220;evoluto&#8221; concetto di fiducia.<br />Quello che voglio dire è semplicemente che il web sociale, ora come ora, dà accesso ad un numero ridotto di elementi di garanzia. Poi, e credo che questo sia ovvio, la concessione o meno della propria fiducia resta all&#39;interno di una sfera del tutto soggettiva e non generalizzabile.</p>
<p>Esempio sottile ma, a mio parere, particolarmente efficace è proprio il meccanismo su cui si basa il elebre ebay: tutti compriamo e vendiamo su ebay con tranquillità perchè sappiamo che c&#39;è una società (ebay appunto) che si fa garante della correttezza della transazione e che, in casi ben definiti, provvede a rimborsare completamente la parte lesa. Allo stesso modo nessuno, ormai, si fida più di quei venditori che, a prescindere dalle imposizioni di ebay, richiedono pagamenti con metodi insicuri (leggasi: ricarica postepay).<br />La fiducia che tutti siamo pronti a concedere all&#39;atto della vendita o dell&#39;acquisto, deriva, quindi, da una garanzia concessa a priori. Ciò non esclude, tuttavia, che, prima ancora di fidarci dell&#39;individuo con cui si sta portando avanti la transazione, si debba riporre fiducia nella stessa ebay inc.</p>
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		<title>By: firstbit</title>
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		<dc:creator>firstbit</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 15:12:41 +0000</pubDate>
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		<description>In realtà il mio era un discorso più elementare e ancora lontano dal ben più &quot;evoluto&quot; concetto di fiducia.&lt;br&gt;Quello che voglio dire è semplicemente che il web sociale, ora come ora, dà accesso ad un numero ridotto di elementi di garanzia. Poi, e credo che questo sia ovvio, la concessione o meno della propria fiducia resta all&#039;interno di una sfera del tutto soggettiva e non generalizzabile.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Esempio sottile ma, a mio parere, particolarmente efficace è proprio il meccanismo su cui si basa il elebre ebay: tutti compriamo e vendiamo su ebay con tranquillità perchè sappiamo che c&#039;è una società (ebay appunto) che si fa garante della correttezza della transazione e che, in casi ben definiti, provvede a rimborsare completamente la parte lesa. Allo stesso modo nessuno, ormai, si fida più di quei venditori che, a prescindere dalle imposizioni di ebay, richiedono pagamenti con metodi insicuri (leggasi: ricarica postepay).&lt;br&gt;La fiducia che tutti siamo pronti a concedere all&#039;atto della vendita o dell&#039;acquisto, deriva, quindi, da una garanzia concessa a priori. Ciò non esclude, tuttavia, che, prima ancora di fidarci dell&#039;individuo con cui si sta portando avanti la transazione, si debba riporre fiducia nella stessa ebay inc.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In realtà il mio era un discorso più elementare e ancora lontano dal ben più &#8220;evoluto&#8221; concetto di fiducia.<br />Quello che voglio dire è semplicemente che il web sociale, ora come ora, dà accesso ad un numero ridotto di elementi di garanzia. Poi, e credo che questo sia ovvio, la concessione o meno della propria fiducia resta all&#39;interno di una sfera del tutto soggettiva e non generalizzabile.</p>
<p>Esempio sottile ma, a mio parere, particolarmente efficace è proprio il meccanismo su cui si basa il elebre ebay: tutti compriamo e vendiamo su ebay con tranquillità perchè sappiamo che c&#39;è una società (ebay appunto) che si fa garante della correttezza della transazione e che, in casi ben definiti, provvede a rimborsare completamente la parte lesa. Allo stesso modo nessuno, ormai, si fida più di quei venditori che, a prescindere dalle imposizioni di ebay, richiedono pagamenti con metodi insicuri (leggasi: ricarica postepay).<br />La fiducia che tutti siamo pronti a concedere all&#39;atto della vendita o dell&#39;acquisto, deriva, quindi, da una garanzia concessa a priori. Ciò non esclude, tuttavia, che, prima ancora di fidarci dell&#39;individuo con cui si sta portando avanti la transazione, si debba riporre fiducia nella stessa ebay inc.</p>
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		<title>By: firstbit</title>
		<link>http://www.koalalorenzo.com/2010/01/26/la-terra-e-2-0-internet-e-reale/#comment-791</link>
		<dc:creator>firstbit</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 15:12:41 +0000</pubDate>
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		<content:encoded><![CDATA[<p>In realtà il mio era un discorso più elementare e ancora lontano dal ben più &#8220;evoluto&#8221; concetto di fiducia.<br />Quello che voglio dire è semplicemente che il web sociale, ora come ora, dà accesso ad un numero ridotto di elementi di garanzia. Poi, e credo che questo sia ovvio, la concessione o meno della propria fiducia resta all&#39;interno di una sfera del tutto soggettiva e non generalizzabile.</p>
<p>Esempio sottile ma, a mio parere, particolarmente efficace è proprio il meccanismo su cui si basa il elebre ebay: tutti compriamo e vendiamo su ebay con tranquillità perchè sappiamo che c&#39;è una società (ebay appunto) che si fa garante della correttezza della transazione e che, in casi ben definiti, provvede a rimborsare completamente la parte lesa. Allo stesso modo nessuno, ormai, si fida più di quei venditori che, a prescindere dalle imposizioni di ebay, richiedono pagamenti con metodi insicuri (leggasi: ricarica postepay).<br />La fiducia che tutti siamo pronti a concedere all&#39;atto della vendita o dell&#39;acquisto, deriva, quindi, da una garanzia concessa a priori. Ciò non esclude, tuttavia, che, prima ancora di fidarci dell&#39;individuo con cui si sta portando avanti la transazione, si debba riporre fiducia nella stessa ebay inc.</p>
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		<title>By: koalalorenzo</title>
		<link>http://www.koalalorenzo.com/2010/01/26/la-terra-e-2-0-internet-e-reale/#comment-496</link>
		<dc:creator>koalalorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 11:49:02 +0000</pubDate>
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		<description>Fiducia. il concetto che lega la vita reale con la vita virtuale è proprio la fiducia! Così come ti devi fidare della persona alla fermata del bus,  così ti devi fidare delle relazioni mediante internet. Quando parlo di relazioni non intendo &quot;love, love and love&quot;, ma voglio intendere: parlare, vedere, ascoltare, scambiare, vendere, comperare, odiare, divertire o qualsiasi altra cosa possa avvenire tra due esseri umani!&lt;br&gt;Così come ti sei fidato della tua ragazza, così ti devi fidare della persona che trovi per strada. E come tutti sanno, se si commette un reato su internet, sei rintracciabile tanto quanto è possibile vedere il tuo viso alla fermata del bus! ( parlo di cose serie, non di banali cracker! ). Anche grazie alle tecnologie che sono sempre più diffuse e che avvantaggiano la socializzazione mediante la rete, credo che sia solo un pregiudizio il non fidarsi della socializzazione in rete!&lt;br&gt;&lt;br&gt;-- msg. originale --&lt;br&gt;Oggetto: [ikoala] Re: La terra è 2.0: internet è reale!&lt;br&gt;Da: &quot;Disqus&quot; &lt;&gt;&lt;br&gt;Data: 27/01/2010 01:39&lt;br&gt;&lt;br&gt;======</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fiducia. il concetto che lega la vita reale con la vita virtuale è proprio la fiducia! Così come ti devi fidare della persona alla fermata del bus,  così ti devi fidare delle relazioni mediante internet. Quando parlo di relazioni non intendo &#8220;love, love and love&#8221;, ma voglio intendere: parlare, vedere, ascoltare, scambiare, vendere, comperare, odiare, divertire o qualsiasi altra cosa possa avvenire tra due esseri umani!<br />Così come ti sei fidato della tua ragazza, così ti devi fidare della persona che trovi per strada. E come tutti sanno, se si commette un reato su internet, sei rintracciabile tanto quanto è possibile vedere il tuo viso alla fermata del bus! ( parlo di cose serie, non di banali cracker! ). Anche grazie alle tecnologie che sono sempre più diffuse e che avvantaggiano la socializzazione mediante la rete, credo che sia solo un pregiudizio il non fidarsi della socializzazione in rete!</p>
<p>&#8211; msg. originale &#8211;<br />Oggetto: [ikoala] Re: La terra è 2.0: internet è reale!<br />Da: &#8220;Disqus&#8221; &lt;&gt;<br />Data: 27/01/2010 01:39</p>
<p>======</p>
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		<title>By: koalalorenzo</title>
		<link>http://www.koalalorenzo.com/2010/01/26/la-terra-e-2-0-internet-e-reale/#comment-790</link>
		<dc:creator>koalalorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 11:49:02 +0000</pubDate>
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		<description>Fiducia. il concetto che lega la vita reale con la vita virtuale è proprio la fiducia! Così come ti devi fidare della persona alla fermata del bus,  così ti devi fidare delle relazioni mediante internet. Quando parlo di relazioni non intendo &quot;love, love and love&quot;, ma voglio intendere: parlare, vedere, ascoltare, scambiare, vendere, comperare, odiare, divertire o qualsiasi altra cosa possa avvenire tra due esseri umani!&lt;br&gt;Così come ti sei fidato della tua ragazza, così ti devi fidare della persona che trovi per strada. E come tutti sanno, se si commette un reato su internet, sei rintracciabile tanto quanto è possibile vedere il tuo viso alla fermata del bus! ( parlo di cose serie, non di banali cracker! ). Anche grazie alle tecnologie che sono sempre più diffuse e che avvantaggiano la socializzazione mediante la rete, credo che sia solo un pregiudizio il non fidarsi della socializzazione in rete!&lt;br&gt;&lt;br&gt;-- msg. originale --&lt;br&gt;Oggetto: [ikoala] Re: La terra è 2.0: internet è reale!&lt;br&gt;Da: &quot;Disqus&quot; &lt;&gt;&lt;br&gt;Data: 27/01/2010 01:39&lt;br&gt;&lt;br&gt;======</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fiducia. il concetto che lega la vita reale con la vita virtuale è proprio la fiducia! Così come ti devi fidare della persona alla fermata del bus,  così ti devi fidare delle relazioni mediante internet. Quando parlo di relazioni non intendo &#8220;love, love and love&#8221;, ma voglio intendere: parlare, vedere, ascoltare, scambiare, vendere, comperare, odiare, divertire o qualsiasi altra cosa possa avvenire tra due esseri umani!<br />Così come ti sei fidato della tua ragazza, così ti devi fidare della persona che trovi per strada. E come tutti sanno, se si commette un reato su internet, sei rintracciabile tanto quanto è possibile vedere il tuo viso alla fermata del bus! ( parlo di cose serie, non di banali cracker! ). Anche grazie alle tecnologie che sono sempre più diffuse e che avvantaggiano la socializzazione mediante la rete, credo che sia solo un pregiudizio il non fidarsi della socializzazione in rete!</p>
<p>&#8211; msg. originale &#8211;<br />Oggetto: [ikoala] Re: La terra è 2.0: internet è reale!<br />Da: &#8220;Disqus&#8221; &lt;&gt;<br />Data: 27/01/2010 01:39</p>
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		<title>By: firstbit</title>
		<link>http://www.koalalorenzo.com/2010/01/26/la-terra-e-2-0-internet-e-reale/#comment-495</link>
		<dc:creator>firstbit</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 05:12:50 +0000</pubDate>
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		<description>Il concetto di base è condivisibile ma c&#039;è un punto sul quale non mi trovi d&#039;accordo. &lt;br&gt;&lt;br&gt;&quot;[...]la rete è stata definita &#039;posto insicuro&#039;.&lt;br&gt;Questa è una concezione legata sia al vecchio Web 1.0 sia al pensiero chiuso di alcune persone&quot;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Tralasciando quanto detto dai telegiornalisti (che ormai sembra facciano le loro ricerche su nonciclopedia tali sono le bestialità che raccontano) non possiamo negare che esista una sostanziale differenza fra il rapporto sociale stabilito in rete e quello stabilito di persona. Nel primo caso, infatti, l&#039;identità dei due (o più) individui che &quot;socializzano&quot; non può essere verificata in alcun modo. Per quanto ciò sia vero, entro certi limiti, anche per il secondo tipo di rapporto sociale non dobbiamo dimenticare, tuttavia, che internet tende a privare gli utenti di molti dei loro sensi.&lt;br&gt;Non è possibile, infatti, vedere, toccare, annusare la persona con la quale si sta parlando o, quantomeno, non è possibile farlo essendo sicuri che le immagini e le sensazioni ricevute siano effettivamente afferenti all&#039;essere umano con il quale si sta conversando.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Purtroppo (o per fortuna?) gli strumenti tecnologici che permetterebbero di identificare con sicurezza i propri inter(net)locutori al momento non sono abbastanza diffusi.&lt;br&gt;Qualcuno, effettivamente, potrebbe obiettare che anche l&#039;individuo giornalmente incontrato alla fermata dell&#039;autobus non è facilmente identificabile eppure, in quel caso, abbiamo comunque qualche informazioni rilevante riguardo la sua identità: il suo aspetto fisico, il suo modo di muoversi e di parlare, il suo accento.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Con questo non voglio assolutamente affermare che quella a mezzo internet sia una socializzazione di seconda categoria: io per primo sono fidanzato da anni con una persona conosciuta giocando online eppure sono convinto che, fin tanto che non esisteranno maggiori garanzie, sia necessario porre una maggiore attenzione a quel che si condivide sul &quot;web 2.0&quot; piuttosto che durante la quotidiana (e ben lontana dal 2.0) esperienza di vita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il concetto di base è condivisibile ma c&#39;è un punto sul quale non mi trovi d&#39;accordo. </p>
<p>&#8220;[...]la rete è stata definita &#39;posto insicuro&#39;.<br />Questa è una concezione legata sia al vecchio Web 1.0 sia al pensiero chiuso di alcune persone&#8221;</p>
<p>Tralasciando quanto detto dai telegiornalisti (che ormai sembra facciano le loro ricerche su nonciclopedia tali sono le bestialità che raccontano) non possiamo negare che esista una sostanziale differenza fra il rapporto sociale stabilito in rete e quello stabilito di persona. Nel primo caso, infatti, l&#39;identità dei due (o più) individui che &#8220;socializzano&#8221; non può essere verificata in alcun modo. Per quanto ciò sia vero, entro certi limiti, anche per il secondo tipo di rapporto sociale non dobbiamo dimenticare, tuttavia, che internet tende a privare gli utenti di molti dei loro sensi.<br />Non è possibile, infatti, vedere, toccare, annusare la persona con la quale si sta parlando o, quantomeno, non è possibile farlo essendo sicuri che le immagini e le sensazioni ricevute siano effettivamente afferenti all&#39;essere umano con il quale si sta conversando.</p>
<p>Purtroppo (o per fortuna?) gli strumenti tecnologici che permetterebbero di identificare con sicurezza i propri inter(net)locutori al momento non sono abbastanza diffusi.<br />Qualcuno, effettivamente, potrebbe obiettare che anche l&#39;individuo giornalmente incontrato alla fermata dell&#39;autobus non è facilmente identificabile eppure, in quel caso, abbiamo comunque qualche informazioni rilevante riguardo la sua identità: il suo aspetto fisico, il suo modo di muoversi e di parlare, il suo accento.</p>
<p>Con questo non voglio assolutamente affermare che quella a mezzo internet sia una socializzazione di seconda categoria: io per primo sono fidanzato da anni con una persona conosciuta giocando online eppure sono convinto che, fin tanto che non esisteranno maggiori garanzie, sia necessario porre una maggiore attenzione a quel che si condivide sul &#8220;web 2.0&#8243; piuttosto che durante la quotidiana (e ben lontana dal 2.0) esperienza di vita.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: firstbit</title>
		<link>http://www.koalalorenzo.com/2010/01/26/la-terra-e-2-0-internet-e-reale/#comment-789</link>
		<dc:creator>firstbit</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 05:12:50 +0000</pubDate>
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		<description>Il concetto di base è condivisibile ma c&#039;è un punto sul quale non mi trovi d&#039;accordo. &lt;br&gt;&lt;br&gt;&quot;[...]la rete è stata definita &#039;posto insicuro&#039;.&lt;br&gt;Questa è una concezione legata sia al vecchio Web 1.0 sia al pensiero chiuso di alcune persone&quot;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Tralasciando quanto detto dai telegiornalisti (che ormai sembra facciano le loro ricerche su nonciclopedia tali sono le bestialità che raccontano) non possiamo negare che esista una sostanziale differenza fra il rapporto sociale stabilito in rete e quello stabilito di persona. Nel primo caso, infatti, l&#039;identità dei due (o più) individui che &quot;socializzano&quot; non può essere verificata in alcun modo. Per quanto ciò sia vero, entro certi limiti, anche per il secondo tipo di rapporto sociale non dobbiamo dimenticare, tuttavia, che internet tende a privare gli utenti di molti dei loro sensi.&lt;br&gt;Non è possibile, infatti, vedere, toccare, annusare la persona con la quale si sta parlando o, quantomeno, non è possibile farlo essendo sicuri che le immagini e le sensazioni ricevute siano effettivamente afferenti all&#039;essere umano con il quale si sta conversando.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Purtroppo (o per fortuna?) gli strumenti tecnologici che permetterebbero di identificare con sicurezza i propri inter(net)locutori al momento non sono abbastanza diffusi.&lt;br&gt;Qualcuno, effettivamente, potrebbe obiettare che anche l&#039;individuo giornalmente incontrato alla fermata dell&#039;autobus non è facilmente identificabile eppure, in quel caso, abbiamo comunque qualche informazioni rilevante riguardo la sua identità: il suo aspetto fisico, il suo modo di muoversi e di parlare, il suo accento.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Con questo non voglio assolutamente affermare che quella a mezzo internet sia una socializzazione di seconda categoria: io per primo sono fidanzato da anni con una persona conosciuta giocando online eppure sono convinto che, fin tanto che non esisteranno maggiori garanzie, sia necessario porre una maggiore attenzione a quel che si condivide sul &quot;web 2.0&quot; piuttosto che durante la quotidiana (e ben lontana dal 2.0) esperienza di vita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il concetto di base è condivisibile ma c&#39;è un punto sul quale non mi trovi d&#39;accordo. </p>
<p>&#8220;[...]la rete è stata definita &#39;posto insicuro&#39;.<br />Questa è una concezione legata sia al vecchio Web 1.0 sia al pensiero chiuso di alcune persone&#8221;</p>
<p>Tralasciando quanto detto dai telegiornalisti (che ormai sembra facciano le loro ricerche su nonciclopedia tali sono le bestialità che raccontano) non possiamo negare che esista una sostanziale differenza fra il rapporto sociale stabilito in rete e quello stabilito di persona. Nel primo caso, infatti, l&#39;identità dei due (o più) individui che &#8220;socializzano&#8221; non può essere verificata in alcun modo. Per quanto ciò sia vero, entro certi limiti, anche per il secondo tipo di rapporto sociale non dobbiamo dimenticare, tuttavia, che internet tende a privare gli utenti di molti dei loro sensi.<br />Non è possibile, infatti, vedere, toccare, annusare la persona con la quale si sta parlando o, quantomeno, non è possibile farlo essendo sicuri che le immagini e le sensazioni ricevute siano effettivamente afferenti all&#39;essere umano con il quale si sta conversando.</p>
<p>Purtroppo (o per fortuna?) gli strumenti tecnologici che permetterebbero di identificare con sicurezza i propri inter(net)locutori al momento non sono abbastanza diffusi.<br />Qualcuno, effettivamente, potrebbe obiettare che anche l&#39;individuo giornalmente incontrato alla fermata dell&#39;autobus non è facilmente identificabile eppure, in quel caso, abbiamo comunque qualche informazioni rilevante riguardo la sua identità: il suo aspetto fisico, il suo modo di muoversi e di parlare, il suo accento.</p>
<p>Con questo non voglio assolutamente affermare che quella a mezzo internet sia una socializzazione di seconda categoria: io per primo sono fidanzato da anni con una persona conosciuta giocando online eppure sono convinto che, fin tanto che non esisteranno maggiori garanzie, sia necessario porre una maggiore attenzione a quel che si condivide sul &#8220;web 2.0&#8243; piuttosto che durante la quotidiana (e ben lontana dal 2.0) esperienza di vita.</p>
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