Trova le differenze!
Vediamo chi è il primo che riesce a trovare le differenze tra:
Anche se molti non concorderanno con ciò che sto per dire, l’uomo è un aminale Sociale, e per questo ha bisogno dell’informatica e delle nuove tecnologie.
Io credo che la vita, intesa come insieme di reazioni a stimoli, sia basata sulle relazioni e sulle connessioni che avvengono tra gli esseri. Ad esempio si è studiato che le stesse piante comunicano, scambiandosi messaggi chimici, ma anche mediante i colori: le foglie che cadono o le spine appuntite, sono messaggi abbastanza chiari!
Il concetto di base è condivisibile ma c'è un punto sul quale non mi trovi d'accordo.
“[...]la rete è stata definita 'posto insicuro'.
Questa è una concezione legata sia al vecchio Web 1.0 sia al pensiero chiuso di alcune persone”
Tralasciando quanto detto dai telegiornalisti (che ormai sembra facciano le loro ricerche su nonciclopedia tali sono le bestialità che raccontano) non possiamo negare che esista una sostanziale differenza fra il rapporto sociale stabilito in rete e quello stabilito di persona. Nel primo caso, infatti, l'identità dei due (o più) individui che “socializzano” non può essere verificata in alcun modo. Per quanto ciò sia vero, entro certi limiti, anche per il secondo tipo di rapporto sociale non dobbiamo dimenticare, tuttavia, che internet tende a privare gli utenti di molti dei loro sensi.
Non è possibile, infatti, vedere, toccare, annusare la persona con la quale si sta parlando o, quantomeno, non è possibile farlo essendo sicuri che le immagini e le sensazioni ricevute siano effettivamente afferenti all'essere umano con il quale si sta conversando.
Purtroppo (o per fortuna?) gli strumenti tecnologici che permetterebbero di identificare con sicurezza i propri inter(net)locutori al momento non sono abbastanza diffusi.
Qualcuno, effettivamente, potrebbe obiettare che anche l'individuo giornalmente incontrato alla fermata dell'autobus non è facilmente identificabile eppure, in quel caso, abbiamo comunque qualche informazioni rilevante riguardo la sua identità: il suo aspetto fisico, il suo modo di muoversi e di parlare, il suo accento.
Con questo non voglio assolutamente affermare che quella a mezzo internet sia una socializzazione di seconda categoria: io per primo sono fidanzato da anni con una persona conosciuta giocando online eppure sono convinto che, fin tanto che non esisteranno maggiori garanzie, sia necessario porre una maggiore attenzione a quel che si condivide sul “web 2.0″ piuttosto che durante la quotidiana (e ben lontana dal 2.0) esperienza di vita.
Il concetto di base è condivisibile ma c'è un punto sul quale non mi trovi d'accordo.
“[...]la rete è stata definita 'posto insicuro'.
Questa è una concezione legata sia al vecchio Web 1.0 sia al pensiero chiuso di alcune persone”
Tralasciando quanto detto dai telegiornalisti (che ormai sembra facciano le loro ricerche su nonciclopedia tali sono le bestialità che raccontano) non possiamo negare che esista una sostanziale differenza fra il rapporto sociale stabilito in rete e quello stabilito di persona. Nel primo caso, infatti, l'identità dei due (o più) individui che “socializzano” non può essere verificata in alcun modo. Per quanto ciò sia vero, entro certi limiti, anche per il secondo tipo di rapporto sociale non dobbiamo dimenticare, tuttavia, che internet tende a privare gli utenti di molti dei loro sensi.
Non è possibile, infatti, vedere, toccare, annusare la persona con la quale si sta parlando o, quantomeno, non è possibile farlo essendo sicuri che le immagini e le sensazioni ricevute siano effettivamente afferenti all'essere umano con il quale si sta conversando.
Purtroppo (o per fortuna?) gli strumenti tecnologici che permetterebbero di identificare con sicurezza i propri inter(net)locutori al momento non sono abbastanza diffusi.
Qualcuno, effettivamente, potrebbe obiettare che anche l'individuo giornalmente incontrato alla fermata dell'autobus non è facilmente identificabile eppure, in quel caso, abbiamo comunque qualche informazioni rilevante riguardo la sua identità: il suo aspetto fisico, il suo modo di muoversi e di parlare, il suo accento.
Con questo non voglio assolutamente affermare che quella a mezzo internet sia una socializzazione di seconda categoria: io per primo sono fidanzato da anni con una persona conosciuta giocando online eppure sono convinto che, fin tanto che non esisteranno maggiori garanzie, sia necessario porre una maggiore attenzione a quel che si condivide sul “web 2.0″ piuttosto che durante la quotidiana (e ben lontana dal 2.0) esperienza di vita.
Fiducia. il concetto che lega la vita reale con la vita virtuale è proprio la fiducia! Così come ti devi fidare della persona alla fermata del bus, così ti devi fidare delle relazioni mediante internet. Quando parlo di relazioni non intendo “love, love and love”, ma voglio intendere: parlare, vedere, ascoltare, scambiare, vendere, comperare, odiare, divertire o qualsiasi altra cosa possa avvenire tra due esseri umani!
Così come ti sei fidato della tua ragazza, così ti devi fidare della persona che trovi per strada. E come tutti sanno, se si commette un reato su internet, sei rintracciabile tanto quanto è possibile vedere il tuo viso alla fermata del bus! ( parlo di cose serie, non di banali cracker! ). Anche grazie alle tecnologie che sono sempre più diffuse e che avvantaggiano la socializzazione mediante la rete, credo che sia solo un pregiudizio il non fidarsi della socializzazione in rete!
– msg. originale –
Oggetto: [ikoala] Re: La terra è 2.0: internet è reale!
Da: “Disqus” <>
Data: 27/01/2010 01:39
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Fiducia. il concetto che lega la vita reale con la vita virtuale è proprio la fiducia! Così come ti devi fidare della persona alla fermata del bus, così ti devi fidare delle relazioni mediante internet. Quando parlo di relazioni non intendo “love, love and love”, ma voglio intendere: parlare, vedere, ascoltare, scambiare, vendere, comperare, odiare, divertire o qualsiasi altra cosa possa avvenire tra due esseri umani!
Così come ti sei fidato della tua ragazza, così ti devi fidare della persona che trovi per strada. E come tutti sanno, se si commette un reato su internet, sei rintracciabile tanto quanto è possibile vedere il tuo viso alla fermata del bus! ( parlo di cose serie, non di banali cracker! ). Anche grazie alle tecnologie che sono sempre più diffuse e che avvantaggiano la socializzazione mediante la rete, credo che sia solo un pregiudizio il non fidarsi della socializzazione in rete!
– msg. originale –
Oggetto: [ikoala] Re: La terra è 2.0: internet è reale!
Da: “Disqus” <>
Data: 27/01/2010 01:39
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In realtà il mio era un discorso più elementare e ancora lontano dal ben più “evoluto” concetto di fiducia.
Quello che voglio dire è semplicemente che il web sociale, ora come ora, dà accesso ad un numero ridotto di elementi di garanzia. Poi, e credo che questo sia ovvio, la concessione o meno della propria fiducia resta all'interno di una sfera del tutto soggettiva e non generalizzabile.
Esempio sottile ma, a mio parere, particolarmente efficace è proprio il meccanismo su cui si basa il elebre ebay: tutti compriamo e vendiamo su ebay con tranquillità perchè sappiamo che c'è una società (ebay appunto) che si fa garante della correttezza della transazione e che, in casi ben definiti, provvede a rimborsare completamente la parte lesa. Allo stesso modo nessuno, ormai, si fida più di quei venditori che, a prescindere dalle imposizioni di ebay, richiedono pagamenti con metodi insicuri (leggasi: ricarica postepay).
La fiducia che tutti siamo pronti a concedere all'atto della vendita o dell'acquisto, deriva, quindi, da una garanzia concessa a priori. Ciò non esclude, tuttavia, che, prima ancora di fidarci dell'individuo con cui si sta portando avanti la transazione, si debba riporre fiducia nella stessa ebay inc.
In realtà il mio era un discorso più elementare e ancora lontano dal ben più “evoluto” concetto di fiducia.
Quello che voglio dire è semplicemente che il web sociale, ora come ora, dà accesso ad un numero ridotto di elementi di garanzia. Poi, e credo che questo sia ovvio, la concessione o meno della propria fiducia resta all'interno di una sfera del tutto soggettiva e non generalizzabile.
Esempio sottile ma, a mio parere, particolarmente efficace è proprio il meccanismo su cui si basa il elebre ebay: tutti compriamo e vendiamo su ebay con tranquillità perchè sappiamo che c'è una società (ebay appunto) che si fa garante della correttezza della transazione e che, in casi ben definiti, provvede a rimborsare completamente la parte lesa. Allo stesso modo nessuno, ormai, si fida più di quei venditori che, a prescindere dalle imposizioni di ebay, richiedono pagamenti con metodi insicuri (leggasi: ricarica postepay).
La fiducia che tutti siamo pronti a concedere all'atto della vendita o dell'acquisto, deriva, quindi, da una garanzia concessa a priori. Ciò non esclude, tuttavia, che, prima ancora di fidarci dell'individuo con cui si sta portando avanti la transazione, si debba riporre fiducia nella stessa ebay inc.
In realtà il mio era un discorso più elementare e ancora lontano dal ben più “evoluto” concetto di fiducia.
Quello che voglio dire è semplicemente che il web sociale, ora come ora, dà accesso ad un numero ridotto di elementi di garanzia. Poi, e credo che questo sia ovvio, la concessione o meno della propria fiducia resta all'interno di una sfera del tutto soggettiva e non generalizzabile.
Esempio sottile ma, a mio parere, particolarmente efficace è proprio il meccanismo su cui si basa il elebre ebay: tutti compriamo e vendiamo su ebay con tranquillità perchè sappiamo che c'è una società (ebay appunto) che si fa garante della correttezza della transazione e che, in casi ben definiti, provvede a rimborsare completamente la parte lesa. Allo stesso modo nessuno, ormai, si fida più di quei venditori che, a prescindere dalle imposizioni di ebay, richiedono pagamenti con metodi insicuri (leggasi: ricarica postepay).
La fiducia che tutti siamo pronti a concedere all'atto della vendita o dell'acquisto, deriva, quindi, da una garanzia concessa a priori. Ciò non esclude, tuttavia, che, prima ancora di fidarci dell'individuo con cui si sta portando avanti la transazione, si debba riporre fiducia nella stessa ebay inc.
Seguendo la filosofia di “il koala risponde”, ho deciso di dire la mia sul ritorno di Felipe. Si, esattamente: Rispondo alla richiesta che Felipe mi ha fatto in un commento su questo blog.

Emh... ecco vedi...
@iltorto secondo me è un clone-robo xD
@koalalorenzo mi levi una curiosita, il mio blog (hai il link nel commento) lo considere uno di quelli che scrive il suo post quotidiano oppure no?
Si beh, ormai ha capito che c'è mancato
Si beh, ormai ha capito che c'è mancato
pollycoke che commenta altri blogghettini (tipo il mio) è una novità troppo grosso.
sono arrivato persino a dubitare che ci sia felipe dietro…
pollycoke che commenta altri blogghettini (tipo il mio) è una novità troppo grosso.
sono arrivato persino a dubitare che ci sia felipe dietro…
Spero solo che abbia capito il messaggio: pulire pollycoke da tutto ciò che genera leccate di culo e novità barbose
Spero solo che abbia capito il messaggio: pulire pollycoke da tutto ciò che genera leccate di culo e novità barbose
Già!
È proprio questo il punto!
Già!
È proprio questo il punto!
In effetti è strano!
In effetti è strano!
Bah secondo me è un clone-robo
Bah secondo me è un clone-robo
Uh , quanti spunti! Ti ringrazio per l'articolo, ma alcune poco chiare vorrei appuntarle:
* Sì sono sempre io
Senza l'impegno di scrivere su pollycoke ho tempo per gironzolare nella blogosfera e interagire con il “vicinato”. Quando riprenderò a scrivere forse mi sarà di nuovo difficile commentare in così tanti blog e social network, ma anche lì: non è che di colpo diventerò un “cattivone”, sarò sempre io semplicemente un po' più incasinato!
* Prima dici che pollycoke era un luogo sacro di letture in cui leggere novità, ma poi speri che il nuovo pollycoke non riempia di nuovo il tuo reader… In che senso? Dovrei scrivere di meno o bloccarmi se ho voglia di commentare qualcosa? o0 Non capisco.
* In un tuo commento aggiungi che il messaggio dovrebbe essere quello di pulire pollycoke da “ciò che genera leccate di culo”. Anche questo non lo capisco. Primo perché non so a quali “leccate di culo” fai riferimento: forse può dare fastidio l'affetto che alcuni lettori talvolta mi dimostrano e per cui li ringrazio? Non hai mai dimostrato affetto a qualcuno per come ti fa stare? Non ci credo! Incredibilmente e magicamente la lettura di pollycoke intrattiene innocuamente e fa stare bene un po' di gente (me per primo)… è giusto e bello che io lo sappia e che mi si ricambi, credo. No?
* E poi non so cosa intendi per “novità barbose”.
Ad ogni modo, grazie per il bentornato! Lo prendo come… una dimostrazione d'affetto
Uh, quanti spunti, ti ringrazio per l'articolo! Alcune cose poco chiare vorrei appuntarle:
* Sì sono sempre io
Senza l'impegno di scrivere su pollycoke ho tempo per gironzolare nella blogosfera e interagire con il “vicinato”. Quando riprenderò a scrivere forse mi sarà di nuovo difficile commentare in così tanti blog e social network, ma anche lì: non è che di colpo diventerò un “cattivone”, sarò sempre io semplicemente un po' più incasinato!
* Prima dici che pollycoke era un luogo sacro di letture in cui leggere novità, ma poi speri che il nuovo pollycoke non riempia di nuovo il tuo reader… In che senso? Dovrei scrivere di meno o bloccarmi se ho voglia di commentare qualcosa? o0 Non capisco.
* In un tuo commento aggiungi che il messaggio dovrebbe essere quello di pulire pollycoke da “ciò che genera leccate di culo”. Anche questo non lo capisco. Primo perché non so a quali “leccate di culo” fai riferimento: forse può dare fastidio l'affetto che alcuni lettori talvolta mi dimostrano e per cui li ringrazio? Non hai mai dimostrato affetto a qualcuno per come ti fa stare? Non ci credo! Incredibilmente e magicamente la lettura di pollycoke intrattiene innocuamente e fa stare bene un po' di gente (me per primo)… è giusto e bello che io lo sappia e che mi si ricambi, credo. No?
* E poi non so cosa intendi per “novità barbose”.
Ad ogni modo, grazie per il bentornato! Lo prendo come… una dimostrazione d'affetto
Puff! Solo ora ho potuto risponderti!
È una dimostrazione d'affetto
Ho solo voluto precisare quello che non mi piaceva del vecchio pollycoke: ossia tutto ciò che tu hai volutamente “bruciato”
Quel contenuto lì generava “leccate di culo”, ossia persone che pur di avere delle visite, linkavano i tuoi post o li rivendevano per propri
ecco questo non mi piace: non c'è un ricambio di informazioni e tutti quanti dicono la stessa cosa che rivendono per propria.
Riguardo al resto, hai ragione: anche io non trovo il tempo per rispondere ai commenti (come questo qui)
Però… sarebbe carino vederti più come persona che come un blogger: venerato ed irraggiungibile
Ancora bentornato
Puff! Solo ora ho potuto risponderti!
È una dimostrazione d'affetto
Ho solo voluto precisare quello che non mi piaceva del vecchio pollycoke: ossia tutto ciò che tu hai volutamente “bruciato”
Quel contenuto lì generava “leccate di culo”, ossia persone che pur di avere delle visite, linkavano i tuoi post o li rivendevano per propri
ecco questo non mi piace: non c'è un ricambio di informazioni e tutti quanti dicono la stessa cosa che rivendono per propria.
Riguardo al resto, hai ragione: anche io non trovo il tempo per rispondere ai commenti (come questo qui)
Però… sarebbe carino vederti più come persona che come un blogger: venerato ed irraggiungibile
Ancora bentornato
In aggiunta al post di Lorenzo, vorrei anche aggiungere che un Pollycoke con qualche “cristo quotidiano” di Felipe, un po' più personale e meno giornalistico, non farebbe male.
Certo, uno può dare la notizia in mille modi diversi, ma perchè sceglierne uno sterile?
In aggiunta al post di Lorenzo, vorrei anche aggiungere che un Pollycoke con qualche “cristo quotidiano” di Felipe, un po' più personale e meno giornalistico, non farebbe male.
Certo, uno può dare la notizia in mille modi diversi, ma perchè sceglierne uno sterile?
Uhm forse ho capito cosa intendevi allora: meno news e più cose personali, impossibili da duplicare, giusto? Strano, perché in tanti vogliono proprio l'opposto!
Ad ogni modo io quando scrivo non mi chiedo mai se quel che scrivo è una notizia o una cosa personale… semplicemente ho l'impulso, scrivo e basta. Infatti qualsiasi mia pagina, anche quella che contiene la notizia più sterile, è sempre piena di felipate che per me sono ovviamente sempre “personali”.
Ad ogni modo, di nuovo grazie
Uhm forse ho capito cosa intendevi allora: meno news e più cose personali, impossibili da duplicare, giusto? Strano, perché in tanti vogliono proprio l'opposto!
Ad ogni modo io quando scrivo non mi chiedo mai se quel che scrivo è una notizia o una cosa personale… semplicemente ho l'impulso, scrivo e basta. Infatti qualsiasi mia pagina, anche quella che contiene la notizia più sterile, è sempre piena di felipate che per me sono ovviamente sempre “personali”.
Ad ogni modo, di nuovo grazie
Eh “cristo quotidiano”?! Volete farmi scadere nel turpiloquio o nella blasfemia?
Cmq c'è gente pronta con la forca e pronta a darmi alle fiamme perché ho uno stile troppo cazzarone e poco giornalistico…
Mettetevi d'accordo
PS: giusto pour parler, non che questo possa far cambiare me o il mio stile, che quello è e quello resta.
Eh “cristo quotidiano”?! Volete farmi scadere nel turpiloquio o nella blasfemia?
Cmq c'è gente pronta con la forca e pronta a darmi alle fiamme perché ho uno stile troppo cazzarone e poco giornalistico…
Mettetevi d'accordo
PS: giusto pour parler, non che questo possa far cambiare me o il mio stile, che quello è e quello resta.
Ma cos'è venduto?
Io pollycoke.net lo vedo come prima…
Sul tuo stile non ho niente da obiettare, mi piace tantissimo. Solo certe notizie venivano date in modo molto sterile: non c'era più il Felipe dei primi tempi, quello che al PC stava dietro e lo faceva correre.
Ma forse la colpa è anche di Linux, che ormai è diventato un ricettacolo di automazione
Nemmeno io riesco a trovare occasione di scrivere un post di quelli “oggi mi è capitato che” -.-'
Sul tuo stile non ho niente da obiettare, mi piace tantissimo. Solo certe notizie venivano date in modo molto sterile: non c'era più il Felipe dei primi tempi, quello che al PC stava dietro e lo faceva correre.
Ma forse la colpa è anche di Linux, che ormai è diventato un ricettacolo di automazione
Nemmeno io riesco a trovare occasione di scrivere un post di quelli “oggi mi è capitato che” -.-'
Immagino ri riferisca più agli espresso, giusto?
Considera che quelli spesso servivano a fare da base/supporto informativo ad articoli successivi, agganciati dall'infelicissima battuta: “Come mi sono già *espresso*…” -.-
Immagino ri riferisca più agli espresso, giusto?
Considera che quelli spesso servivano a fare da base/supporto informativo ad articoli successivi, agganciati dall'infelicissima battuta: “Come mi sono già *espresso*…” -.-
Soprattutto espresso. Più bibitoni all'americana forzaaaa
Soprattutto espresso. Più bibitoni all'americana forzaaaa
C'è chi vende il proprio nome/cognome
C'è chi vende il proprio nome/cognome
ok, allora ha venduto il nome pollycoke non il dominio pollycoke.net ?
ok, allora ha venduto il nome pollycoke non il dominio pollycoke.net ?
LoL, no, altrimenti non avrebbe potuto riutilizzarlo… ti pare?
Comunque l'esempio era per dire che al giorno d'oggi chi raggiunge un certo successo può vendere di tutto, anche nome e cognome… poi dipende dal tipo di successo!
LoL, no, altrimenti non avrebbe potuto riutilizzarlo… ti pare?
Comunque l'esempio era per dire che al giorno d'oggi chi raggiunge un certo successo può vendere di tutto, anche nome e cognome… poi dipende dal tipo di successo!
LoL, no, altrimenti non avrebbe potuto riutilizzarlo… ti pare?
Comunque l'esempio era per dire che al giorno d'oggi chi raggiunge un certo successo può vendere di tutto, anche nome e cognome… poi dipende dal tipo di successo!
Mentre ascolto LittleBoots ed ordino un caffè, ho deciso di scrivere questo breve articolo su Posterous: Molti di voi già saranno andati a visitare il mio nuovo spazio personale, e probabilmente avrete notato che dietro l’Eucalipto c’é Posterous.
Posterous è comodo. Anche se esistono alternative, credo che sia veramente comodo. Gestire i propri blog, scrivere contenuti ed aggiungere file multimediali, per me è diventato una barzelletta. Da qualsiasi parte del mondo, mi basta inviare una email a post@posterous.com per archiviare tutto ciò che mi passa per la mente… e non solo. Ero indeciso tra Tumblr e Posterous: il primo è ancora troppo blog, ed è troppo statico, mentre il secondo è identico al primo, solo che ha delle funzioni che mi facilitano il suo utilizzo.
L’idea di sfruttare la posta elettronica invece dei classici feed, o di una pagina web dinamica, è geniale. Credo che alla base di tutto ci sia la mia pigrizia: Le email vengono incontro a me, e non sono io che devo andare ad aprire il feed reader o la pagina web specifica! Per me è vitale essere aggiornato su ciò che scrivono i miei amici sparsi per i social network, ma mi viene difficile recarmi in tutti i siti, aprire le pagine, commentare e pubblicare nuovi contenuti: una volta al giorno mi vengono notificate via email le novità dei posterous a cui sono iscritto. (More …)
L'unico vantaggio è poter sfruttare la posta elettronica? Anche blogger e tumblr lo fanno
(ma credo ci siano degli altri vantaggi che forse non sai descrivere… no?)
L'unico vantaggio è poter sfruttare la posta elettronica? Anche blogger e tumblr lo fanno
(ma credo ci siano degli altri vantaggi che forse non sai descrivere… no?)
Si, hai ragione….
più che altro sto provando (invano) a convertire Doc ad utilizzare Posterous
Comunque si, ho cercato di abbreviare: ad esempio trovo molto utile l'integrazione con WordPress ed altre piattaforme di blogging. Ho tralasciato l'integrazione con le applicazioni di Facebook, con Twitter e tutti gli altri mondi sociali. Forse non ho detto che auto-posta i contenuti anche su Tumblr…
Io lo uso per comodità: per utilizzare tumblr a tutti gli effetti dovrei aprire un PC e connettermi al sito, mentre con Posterous mi basta anche un Cellulare
(speriamo di averlo convinto)
Si, hai ragione….
più che altro sto provando (invano) a convertire Doc ad utilizzare Posterous
Comunque si, ho cercato di abbreviare: ad esempio trovo molto utile l'integrazione con WordPress ed altre piattaforme di blogging. Ho tralasciato l'integrazione con le applicazioni di Facebook, con Twitter e tutti gli altri mondi sociali. Forse non ho detto che auto-posta i contenuti anche su Tumblr…
Io lo uso per comodità: per utilizzare tumblr a tutti gli effetti dovrei aprire un PC e connettermi al sito, mentre con Posterous mi basta anche un Cellulare
(speriamo di averlo convinto)
devo dire che per quel poco che ho provato posterous, ho trovato la sua dashboard confusionaria: punta così tanto sull'utilizzo via email che trascura quello via web.
anche tumblr è utilizzabile da cellulare (via email, of course. e anche con il call-in audio).
personalmente vedo bene posterous per siti come il blog di quinta, ma sicuramente non per il memeblogging a colpi di reblog che adesso c'è su tumblr.
devo dire che per quel poco che ho provato posterous, ho trovato la sua dashboard confusionaria: punta così tanto sull'utilizzo via email che trascura quello via web.
anche tumblr è utilizzabile da cellulare (via email, of course. e anche con il call-in audio)[edit: ho capito che vuoi dire, tumblr mobile è solo in scrittura].
personalmente vedo bene posterous per siti come il blog di quinta, ma sicuramente non per il memeblogging a colpi di reblog che adesso c'è su tumblr.
Beh, quello è ovvio, dipende dalle tendenze
Comunque non ho mai utilizzato tantissimo la dashboard posterous, quindi non voglio esprimermi, probabilmente hai ragione: è poco sviluppata. Però io lo trovo un servizio comodissimo, sia via email sia via lato web…
Io sto solo provando a portare un amico a Posterous
Beh, quello è ovvio, dipende dalle tendenze
Comunque non ho mai utilizzato tantissimo la dashboard posterous, quindi non voglio esprimermi, probabilmente hai ragione: è poco sviluppata. Però io lo trovo un servizio comodissimo, sia via email sia via lato web…
Io sto solo provando a portare un amico a Posterous
Benvenuto nella famiglia dei “Posterous”
Benvenuto nella famiglia dei “Posterous”
Grazie!
Grazie!
Benvenuto nella famiglia dei “Posterous”
Grazie!
Da quando è iniziato l’anno ho deciso di fare una lunga pausa di 15 giorni. Decisione presa per motivi di protesta contro tutti coloro che riescono sminuire e ridicolizzare l’arte di avere un Blog… Sorvolando su come la penso e su quello che farei alle masse di imbecilli (e quindi anche a me stesso), vorrei potermi soffermare sugli eventi che sono accaduti in questi giorni e che mi han fatto riflettere molto.
Prima di ogni altra cosa: il ritorno di pollycoke ha generato un mini-putiferio. Hanno scritto, scritto e riscritto… ma il polverone che si è alzato non è stato lo stesso di quando il noto felipe si è auto-intervistato. Come ho fatto in precedenza, preferisco non commentare: ci sono troppe persone con la bocca sporca di merda ed anche se direi «ha fatto la mossa giusta» potrebbero esserci estremisti pronti con la falce e la forca.
Ho un nuovo amichetto: Compaq Mini 110c. Niente di speciale: come tutti i netbook di fascia media è abbastanza potente da permettermi di scrivere questo post da sotto le coperte, compilare un pacchetto su Akira, chattare e stringere nuove amicizie. Peccato per il wi-fi: anche il modulo proprietario del kernel non funziona bene, e quindi, temporaneamente, sono costretto ad utilizzare un luuuuungo cavo
ma mi accontento: sono tornato ad essere un debianaro!
Mentre mi sciolgo e rattristo, per le storie d’amore altrui, mi accorgo che questo mio blog ha più di qualche problema: Non ho un Tema-Stile fisso e barcollo tra il blog “tecnico” (si fa per dire) ed il blog personale. Già. Alcune volte spuntano articoli come questi, altre volte scrivo delle guide in base alle mie esperienze, pareri e news: stavo in pace con me stesso… Ma sono entrato in crisi quando ho scoperto Posterous e non ho potuto più farne a meno! È così comodo!
Tra i tanti pensieri che mi sono passati per la mente in questi giorni, ho scoperto che ci vuole ancora un tocco di Web2.0 : Qualche piccola modifica, in stile Pì, ombre, trasparenze ed opacità, senza eccedere e senza mutilare.
Spero che entro la fine del mese, questo spazio diventerà un blog semi personale: scriverò articoli di carattere personale, di argomento prevalentemente tecnologico, ma lasciando spazio anche alla mia incontenibile voglia di essere utile agli altri. Vorrei essere koalalorenzo, invece di Lorenzo o Koala
Ed il Posterous? continuerà ad esistere: lo utilizzerò per realizzare una specie di Tumblr, dove raggruppare tutti i contenuti che su questo blog non potrei scrivere. Avevo in mente di usarlo anche come Foto-blog, ma ho preferito evitare: non è il caso.
E la notizia più importante? Magari di quello, scriviamo un altro giorno: capita a tutti prima o poi no?
Perchè voler per forza “settorializzare” il blog incatenandolo ad una qualsiasi definizione?
Personalmente preferisco il vecchio stile un po' “lunatico”.
Perchè voler per forza “settorializzare” il blog incatenandolo ad una qualsiasi definizione?
Personalmente preferisco il vecchio stile un po' “lunatico”.
“barcollo tra il blog “tecnico” (si fa per dire) ed il blog personale.”
anch'io, caro. tiriamo avanti.
“barcollo tra il blog “tecnico” (si fa per dire) ed il blog personale.”
anch'io, caro. tiriamo avanti.
Ed è quello che alla fine ho scelto.
Secondo me, un blog semi-personale è come un blog “lunatico”. Infatti, essendo più personale e meno tecnico ho più libertà. Prendi un pochino del mio posterous ( http//www.koalalorenzo.info ) e mettilo qui dentro: otterresti un mix abbastanza lunatico. Giusto?
Sono del tuo stesso parere e concordo pienamente: voglio essere libero
Ed è quello che alla fine ho scelto.
Secondo me, un blog semi-personale è come un blog “lunatico”. Infatti, essendo più personale e meno tecnico ho più libertà. Prendi un pochino del mio posterous ( http//www.koalalorenzo.info ) e mettilo qui dentro: otterresti un mix abbastanza lunatico. Giusto?
Sono del tuo stesso parere e concordo pienamente: voglio essere libero
Credo sia un problema di tutti quelli che, come me possiedono un blog. invece Doc ha diviso il suo blog in 2 differenti: uno personale ed uno tecnico
Credo sia un problema di tutti quelli che, come me possiedono un blog. invece Doc ha diviso il suo blog in 2 differenti: uno personale ed uno tecnico
preferisco non commentare
E perché mai? Mi piacerebbe leggere un tuo parere e francamente credo che ultimamente ci sia in generale meno propensione alla polemica inutile. Go ahead
preferisco non commentare
E perché mai? Mi piacerebbe leggere un tuo parere e francamente credo che ultimamente ci sia in generale meno propensione alla polemica inutile. Go ahead
preferisco non commentare
E perché mai? Mi piacerebbe leggere un tuo parere e francamente credo che ultimamente ci sia in generale meno propensione alla polemica inutile. Go ahead
firstbit 21:04 on 28 January 2010 Permalink |
oddio ma tu vuoi la battuta blasfema: sono tutti e tre inutili ora come ora
firstbit 21:04 on 28 January 2010 Permalink |
oddio ma tu vuoi la battuta blasfema: sono tutti e tre inutili ora come ora
koalalorenzo 21:45 on 28 January 2010 Permalink |
Beh, almeno la bibbia da la speranza
PeppeC 21:42 on 28 January 2010 Permalink |
i primi due sono termoisolanti.
PeppeC 21:42 on 28 January 2010 Permalink |
i primi due sono termoisolanti.
koalalorenzo 21:44 on 28 January 2010 Permalink |
Anche il terzo se lo si tiene spento!
koalalorenzo 21:44 on 28 January 2010 Permalink |
Anche il terzo se lo si tiene spento!
koalalorenzo 21:46 on 28 January 2010 Permalink |
Almeno la bibbia da la speranza ai credenti!
koalalorenzo 21:46 on 28 January 2010 Permalink |
Almeno la bibbia da la speranza ai credenti!
PeppeC 21:46 on 28 January 2010 Permalink |
è di plastica? pensavo fosse alluminio… la mia opinione su tale oggetto scende ancora
PeppeC 21:46 on 28 January 2010 Permalink |
è di plastica? pensavo fosse alluminio… la mia opinione su tale oggetto scende ancora
koalalorenzo 16:43 on 29 January 2010 Permalink |
Beh, anche l'alluminio è un ottimo isolante… giusto? :S
koalalorenzo 16:43 on 29 January 2010 Permalink |
Beh, anche l'alluminio è un ottimo isolante… giusto? :S
PeppeC 16:46 on 29 January 2010 Permalink |
beh, considerando la temperatura del mio macbook direi che non lo è poi così tanto
PeppeC 16:46 on 29 January 2010 Permalink |
beh, considerando la temperatura del mio macbook direi che non lo è poi così tanto
koalalorenzo 18:43 on 29 January 2010 Permalink |
Beh, anche l'alluminio è un ottimo isolante… giusto? :S
PeppeC 18:46 on 29 January 2010 Permalink |
beh, considerando la temperatura del mio macbook direi che non lo è poi così tanto