iKoala
Social Attack! A che punto siamo? Dove andremo? koala risponde!
L’uomo, inteso come essere vivente, munito di due gambe, due braccia, un apparato riproduttivo, un apparato digerente ed una complessissima struttura di materia grigia, relativamente intelligente, capace di metterlo in comunicazione con l’ambiente che lo circonda. E proprio grazie a questo magico apparato, dal funzionamento ancora ignoto, l’essere umano è un animale procariotico Sociale.
E qui casca l’asino! Secoli e secoli di mutamenti ambientali e socio-culturali hanno plasmato la situazione in cui stiamo piano piano affogando. In origine il Cristianesimo, le prime forme di religioni e credenze le rivoluzioni, le ribellioni e le raffiche di mutamenti di pensiero e l’economia: La nostra materia grigia procariotica ha sviluppato un sapere comune. Quella conoscenza che ci accomuna tutti quanti ma che allo stesso tempo ci differenzia l’uno dall’altro: Noi.
Noi, quegli esseri muniti di due gambe e due braccia, di un apparato riproduttivo, uno digerente ed un ammasso di cellule che comunicano tra di loro per noi. L’uomo è fino alla punta del capello un animale sociale.
Arriva la nostra era. Quella della Tecnologia e, sotto alcuni aspetti, della Paura.
Non so come, ma mi sono accorto che noi esseri umani abbiamo paura di ciò che non conosciamo e, quindi, di ciò che non possiamo controllare. Io ho paura dei fulmini. Non li conosco e non posso controllarli. Del resto chi vorrebbe mai essere folgorato da una scarica pari a 200 kA? Ok, lo ammetto, ho una pazza voglia di fare come Nick.
Ma come starete giustamente pensando, la paura è qualche cosa di naturale, che per difesa o per altri svariati motivi si presenta sotto forma di Fifa. Fifa per il diverso, fifa per il nuovo e fifa per la fatica.
Per queste ragioni, in fin dei conti, la socializzazione si è digitalizzata. E da quelle che erano le vecchie onde sonore sono diventati impulsi.
Un po come il Digitale Terrestre e la vecchia TV a tubo catodico in bianco e nero: Dalle classiche onde ad alternanze di 0 e di 1. Dalle classiche parole a 140 lettere. «Che cosa stai facendo?».
Credo che la nascita della parola Sociale può venir attribuita al momento in cui, per un cambiamento d’ambiente, gli esseri viventi iniziarono a mutare ed a comunicare per sopravvivere: Secondo me il socializzare è una forma di sopravvivenza. «Io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti » (cit. Ubuntu )
C’è però da dire qualche parola sullo sviluppo del mondo di Internet.
1.0: Sono più che convinto che la parola Social Network sia stata generata con la nascita delle E-Mail e di UseNet: Si comunicava, si discuteva e si facevano nuove amicizie. Purtroppo era troppo vecchio come mondo, troppo poco 2.0 e tanto 1.0!
2.0: Social Network, Il nuovo ambiente, che conosciamo e che piano piano stiamo imparando a sfruttarlo. Come i funghi, nascono nuovi ambienti e nuovi spazi virtuali dove le persone possono comunicare. Dove prima l’ambiente era una chiesa, un bar culturale, un monastero, una piazza o una libreria oggi si parla di Facebook, Twitter, Identi.ca, Jaiku, Meemi e FriendFeed. E perché no? Ci sta bene anche Google Wave: non è un SN, ma è un ambiente digitale mediante il quale è possibile comunicare.
Social Network è sinonimo di comunicazione e condivisione, un nuovo ambiente per condividere quella conoscenza che ci accomuna tutti quanti, ma che allo stesso tempo ci differenzia l’uno dall’altro: Noi. O se vogliamo precisare: Noi 2.0!
Non si sa dove il futuro ci porterà, ma io ho qualche sospetto. Io credo nel Noi 3.0.
Si parla veramente poco di piattaforme e tanto di Social Network. Pensandoci un pochino su ,ci si accorge che il mondo sociale 2.0 si è avvicinato e diffuso per svariati motivi. La velocità e la semplicità d’accesso, semplicità e libertà di condividere, velocità e facilità di socializzare con persone dall’altro capo del pianeta, eleganza che ci fa tanto amare la nostra qwerty.
Io credo che il Web 3.0 sarà caratterizzato da una fitta rete di piattaforme libere (device di ogni natura) caratterizzati dalla conoscenza che ci accomuna e che ci differenzia l’uno dall’altro. Così come le nostre cellule grigie, sotto alcuni aspetti, socializzano, anche questi strumenti saranno in grado di socializzare e farci socializzare. Non sto parlando di Tamagotchi, ma di veri e propri strumenti capaci di unificare il 2.0 con la socializzazione reale che ci ha unito per secoli. Google Latitude è un relativo esempio: si può fare ben oltre.
Io credo che finché la struttura di Internet stesso non cambierà, e finché non saranno gli stessi computer a socializzare in modo decentralizzato, il web 3.0 non si farà avanti.
Non resto all’antico mondo 1.0 e non mi fermo davanti al 2.0. Sviluppo, promuovo un futuro utile per l’intera umanità: La scimmia che socializza e diventa Uomo, ora compirà il passo della simbiosi con le piattaforme digitali: NetBook e Smartphone sono solo un piccolo maturare.
Ovviamente questa è solo una mia banale supposizione ed è ciò in cui credo di credere ![]()
Per il resto si: Su Meemi ho capito il vero senso della parola Social Network
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