Linux. Inteso come kernel, è già di per se un noto approccio diverso: Veloce, Sicuro, Facile e per molti anche Fiquo. Ma non si pensa mai a quello che c’è dietro realmente. Da poco tempo gira sul web la notizia secondo cui Linus Torvalds ammette che il suo figliuolo maschio sia troppo grande e pesante, che non sia più come se lo immaginava o come era stato progettato sin dall’inizio. Vero.

The Mask

The Mask

Ma non dimentichiamo che il mondo è pieno di mosse strategiche, di miglioramenti e di strani avvenimenti che ci fanno capire una sola cosa: È in una minima parte Vero.

Attualmente la famosa procedura di Ricompilazione del kernel si è andata a diffondere sempre meno: Linux è divenuto talmente grasso e grosso da incorporare in se moduli non utilizzati, features ingombranti e driver sconosciuti agli occhi del nostro PC.

Le distribuzioni più evolute, offrono dei kernel precompilati a regola d’arte: Includono tutto il necessario per un funzionamento su un computer qualsiasi. Il che significa che sono inclusi moduli e caratteristiche, di cui il 60% inutilizzate. A livello Desktop, si sfruttano al massimo pochi tipi di file system, ext2, il più evoluto ext4 o fat, ma difficilmente avremo modo di aprire una chiave USB in ReiserFS! Gli stessi driver preinstallati vengono “lasciati a marcire”: Un computer con scheda grafica nVidia avrà preinstallati ed inutilizzati i driver Ati e viceversa. Certo, questa è una ottima cosa… ma forse è realmetne ottima per un sistema Live: Un sistema Desktop dovrebbe avere semplicemente il reale necessario e dovrebbe essere configurato secondo le necessità. Solo a quel punto, dopo una corretta ricompilazione, si può ottenere un kernel snello e pulito, come lo desiderava Linus.

Ma esattamente questo si è andato a perdere con il tempo. E si corre ai rimedi dei rimedi. Ora che incalza ed aumenta la fama del progetto Haiku, in cui io non ripongo le mie speranze, Linus cerca di allertare gli sviluppatori in modo da mettere un tappo là dove ci sono dei buchi: snellire il codice.

Dulcis in fundo: Sono tutte “Stronzate“, non è vero nulla: Linux è sempre il kernel leggero, veloce ed efficente di sempre: Sta a noi, come si faceva un tempo, configurarlo ed eliminare il superfluo! Cosa che di certo non si potrà mai fare su sistemi proprietari come Windows o Mac.

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    No, io credo che ci siano molte cose da eliminare, esplorare i sorgenti con xconfig per credere ;)

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    No, io credo che ci siano molte cose da eliminare, esplorare i sorgenti con xconfig per credere ;)

  • http://www.koalalorenzo.com/ koalalorenzo

    Effettivamente i sorgenti sono pesantucci, ma il kernel resta sempre quello compilato: Andare ad eliminare le varie opzioni di configurazioni riduce uno dei grandi vantaggi di avere un kernel modulare! Nella configurazione generale c'è (per ipotesi) anche il codice relativo al chip per sfruttato in alcuni laboratori per analizzare la puzza dell'alito dei cani randagi della patagonia settentrionale con una zampa sola… sta a noi disattivarlo e non compilarlo perché inutile. Andarlo a levare dalle opzioni del kernel riduce la possibilità di utilizzare GNU/Linux per analizzare l'alito dei cani della patagonia settentrionale con una zampa sola!

    Certo, è vero, alcune funzioni deprecate (o alcune di per il debug) andrebbero eliminate, alcuni hacking del kernel andrebbero rivisti, ma per me ridurre i sorgenti e le possibilità di “adattarsi” di Linux, rende le cose solamente “un passo indietro”.

    Io sono per un kernel Ultra Modulare, sia chiaro! ;-)

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Si ma il discorso che fa Linus è anche un altro. Il kernel dev'essere alleggerito anche come struttura, non solo come modulistica.
    Poi siamo d'accordo che comunque la cosa sia stata un po' esagerata :)

  • http://www.koalalorenzo.com koalalorenzo

    Effettivamente i sorgenti sono pesantucci, ma il kernel resta sempre quello compilato: Andare ad eliminare le varie opzioni di configurazioni riduce uno dei grandi vantaggi di avere un kernel modulare! Nella configurazione generale c'è (per ipotesi) anche il codice relativo al chip per sfruttato in alcuni laboratori per analizzare la puzza dell'alito dei cani randagi della patagonia settentrionale con una zampa sola… sta a noi disattivarlo e non compilarlo perché inutile. Andarlo a levare dalle opzioni del kernel riduce la possibilità di utilizzare GNU/Linux per analizzare l'alito dei cani della patagonia settentrionale con una zampa sola!

    Certo, è vero, alcune funzioni deprecate (o alcune di per il debug) andrebbero eliminate, alcuni hacking del kernel andrebbero rivisti, ma per me ridurre i sorgenti e le possibilità di “adattarsi” di Linux, rende le cose solamente “un passo indietro”.

    Io sono per un kernel Ultra Modulare, sia chiaro! ;-)

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Si ma il discorso che fa Linus è anche un altro. Il kernel dev'essere alleggerito anche come struttura, non solo come modulistica.
    Poi siamo d'accordo che comunque la cosa sia stata un po' esagerata :)

  • firstbit

    In realtà questa cosa è rimasta molto fumosa: si parlava di uno studio di intel secondo il quale ad ogni versione del kernel si perde il 2% in prestazioni. No ho avuto modo di leggere questo studio ma il dato buttato là così mi sembra un po' forzato: come sono stati fatti i test? Certo se il kernel testato era monolitico e non modulare non stento a credere che le prestazioni tendano a diminuire.

    In ogni caso capisco che compilare il kernel sia una rottura di palle: l'ho fatto per qualche tempo e poi mi sono rotto le scatole. Sono diminuite le prestazioni del mio sistema? Sinceramente non mi sembra: finchè il kernel si mantiene modulare e vengono caricati solo i moduli strettamente necessari al funzionamento dell'hardware effettivamente presente non vedo perchè le cose dovrebbero andar tanto male!

  • firstbit

    In realtà questa cosa è rimasta molto fumosa: si parlava di uno studio di intel secondo il quale ad ogni versione del kernel si perde il 2% in prestazioni. No ho avuto modo di leggere questo studio ma il dato buttato là così mi sembra un po' forzato: come sono stati fatti i test? Certo se il kernel testato era monolitico e non modulare non stento a credere che le prestazioni tendano a diminuire.

    In ogni caso capisco che compilare il kernel sia una rottura di palle: l'ho fatto per qualche tempo e poi mi sono rotto le scatole. Sono diminuite le prestazioni del mio sistema? Sinceramente non mi sembra: finchè il kernel si mantiene modulare e vengono caricati solo i moduli strettamente necessari al funzionamento dell'hardware effettivamente presente non vedo perchè le cose dovrebbero andar tanto male!

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