Mono, non Mono, Mono, non Mono… Mono!
Tutto questo discutere, questo dividersi, questo parlare male di Mono, mi da la nausea. Lo ammetto, Mono mi da la nausea, ma non è il peggior male che pandora potesse affliggerci. Mono, così come è scritto nell’enciclopedia, è un progetto realizzato dalla Novell. Puzza di Microsoft, di close source, di exe… puzza anche di bug e di instabilità, Per molti puzza e basta. Ma siamo sicuri che puzzi veramente tanto?
Mono? o non Mono? Mono? o non Mono? Mono! o meglio Novell! Quell’azienda statunitense abbastanza famosa quanto promettente, del campo dell’informatica libera. Per meglio dire l’informatica rilasciata sotto GPL. Uno dei colossi dell’informatica, che assieme a RedHat, la più giovane Canonical ed altri, han portato avanti il mondo dell’OpenSource. E questa volta, il progetto avanguardista si chiama Mono.
TimeMachine: Esattamente quando Linus Torvalds iniziava a sedersi alla sua scrivania, molti del mondo open si sono posti la domanda “Che fine farà Linux?“. Molti erano scettici e molti dubitavano del successo. Proprio perché Linus era entrato nel mondo del Lavoro, nelle società della nuova informatica: Transmeta. Segreti di stato, nuove tecnologie, software, Chip e tutto il necessario per la guerra della Silicon Valley.
Perché questo piccolo passo indietro nel tempo? Perché all’epoca era catastrofe un evento del genere: Erano in ballo le sorti del nostro amato pinguino, eppure, grazie alla potenza della GPL, il pinguino è rimasto, è migliorato, cresciuto e causa invidia. Questo per dire cosa?
Mono è un progetto Open, o almeno così è scritto sulla licenza, ed anche se dietro ci sono multinazionali, società e grandi imprese, Mono ci darà quel pizzico di contributi mancanti. Quel pizzico di progresso che al mondo dell’OpenSource potrebbe mancare. Ma non contributi di queste sporche società, contributi di quegli utenti abituati da mammina Microsoft a programmare sfruttando, per esempio, il noto framework .NET !
Una nuova ondata di programmatori incalliti, da oggi seguiranno i progetti Open su GNU/Linux? Si e no. Ci sono bellissimi progetti in Mono realizzati esclusivamente per il nostro pinguino: GnomeDo ne è la prova.
Eppure, io non riesco ad abituarmi al Mono… è strano come codice, mi sembra alieno… forse sono stato viziato troppo da Python ed affini! Speriamo, invece, che questa idea che Mono sia il male, sparisca dalle nostre menti. Forse, ben presto, avremo più di qualche videogioco su GNU/Linux, grazie anche alla presenza di Mono. Poi se non si crede in GNU/Linux… è un altro discorso
