Realizzare un Server Casalingo.

Quanti di voi posseggono un PC datato che ormai serve solamente a prendere polvere? Quanti hanno provato a rinvigorire senza successo quel vecchio scatolone grigio? Quanti di voi non vorrebbero mai perdere i dati ad ogni formattazione? In questa guida vedremo come recuperare un vecchio PC e sfruttarlo come Home Server: Server Casalingo.

Un server casalingo può tornarci molto utile per svariati motivi. Se si dispone di più computer o di un MediaCenter, sfruttando le nuove tecnologie e la potenza di un sistema gnu/Linux, è possibile dimenticarsi del problema della formattazione o della perdita di dati importanti. Musica, Foto, Video, Documenti e tutto il resto verranno immagazzinati nel nostro HomeServer, e messi a disposizione di quei dispositivi capaci di reperirli e sfruttarli al massimo. In questa guida avremo modo di installare Ubuntu Server e di configurarlo in modo da poterlo gestire comodamente da remoto. Installeremo, in oltre, un server UPnP capace di condividere per noi file multimediali con molti dispositivi di nuova generazione (ES: Cellulari Nokia, MediaCenter, Netbook e altri computer con gnu/Linux ).

Download ed Installazione di Ubuntu Server

Per prima cosa scarichiamo ed installiamo Ubuntu Server dal sito ufficiale. Rechiamoci dunque su http://www.ubuntu.it e selezioniamo il download di Ubuntu Server. Finito il download è necessario masterizzare l’immagine con qualsiasi programma, consiglio comunque Brasero.

Fatto ciò inseriamo nel nostro computer datato, il CD appena masterizzato, e procediamo con l’installazione. Ovviamente il processo di installazione, nel nostro caso, non richiede speciali configurazioni, in quanto andremo ad installare e configurare tutto successivamente.

Configurazione del Server

Per prima cosa preoccupiamoci di aver installato e configurato SSH. Infatti SSH ci permetterà di accedere al server da remoto e configurarlo senza doverci spostare fisicamente. Questo risulta molto utile nel caso in cui il nostro computer è in qualche remota stanza della casa, o non abbiamo a disposizione tastiera e schermo. SSH avvierà per noi una shell dalla quale potremo configurare comodamente i vari servizi: stopparli, avviarli, configurarli e sistemare eventuali problemi sarà molto più facile e veloce. Di default Ubuntu Server ha già integrato e configurato SSH. Non ci che installare tutto il necessario per sfruttare al massimo il nostro datato computer. Per prima è necessario conoscere l’indirizzo IP della nostra macchina al quale ci andremo a connettere. Se disponiamo di un router, potremo andare a vedere direttamente l’indirizzo IP nella pagina di configurazione relativa, se invece il server possiede Tastiera e schermo, dopo aver eseguito il login digiteremo:

ifconfig

Da questo comando otterremo tutte le informazioni riguardo alla scheda di rete e alla connessione: nella sezione relativa ad eth0 a seguire del campo Indirizzo inet: potrete trovare l’indirizzo della macchina. Non ci resta che tornare sul nostro computer e avviare la connessione ssh.

Per stabilire una connessione ssh verso il nostro home server, digitiamo dal nostro amato computer:

ssh USERNAME@INDIRIZZO

Ovviamente al posto di USERNAME inserirete il vostro nickname scelto in fase di installazione ed al posto di INDIRIZZO l’IP del server scoperto precedentemente. A questo punto vi chiederà di accettare per la prima volta la chiave (digiterete yes) e poi vi chiederà la password per accedere. Se tutto è andato a buon fine avrete una shell testuale remota, controllerete il pc e potrete eseguire qualsiasi comando stando comodamente seduti.

Installazione e configurazione di FTP

Per prima cosa installeremo un server FTP. Tramite il protocollo FTP potremo trasferire tutti i nostri files sul server. Questo risulta molto utile per archiviare ed eseguire backup della nostra Musica preferita. Il server FTP che andremo a sfruttare si chiama vsftpd ed è uno dei più utilizzati e potenzialmente utili. Quindi installiamo vsftpd e configuriamolo.

Per l’installazione , sempre dalla nostra shell remota avviata precedentemente digitiamo:

sudo apt-get install vsftpd

Una volta finito il processo, configuriamo vsftpd digitando:

sudo nano /etc/vsftpd.conf

Ed andiamo a modificare il file testuale. In questo file ogni configurazione è associata ad un valore, e ciò è espersso in questo modo:

configurazione=valore

Quindi andremo a cercare le verie configurazioni ed ad inserire i corretti valori per un giusto funzionamento. Riporto ora una lista di configurazioni da cercare. Ogni valore diverso da quello riportato in questa lista è da modificare. La configurazione dovrebbe rispecchiare i seguenti valori:

listen=YES
local_enable=YES
write_enable=YES
local_umask=022
chroot_local_user=YES

Le restanti configurazioni possono essere lasciate con i valori prestabiliti: non creeranno problemi. A questo punto non ci resta che salvare ed uscire ( Premendo il tasto ctrl + X e poi inserendo S per salvare le modifiche ). Le configurazioni apportate non vengono caricate immediatamente e per questo è necessario riavviare vsftpd. Per fare ciò ci basterà digitare:

sudo /etc/init.d/vsftpd restart

A questo punto il server FTP è configurato correttamente ed è facilmente utilizzabile.

Installazione e configurazione di un server UPnP

Il protocollo UPnP è stato realizzato per facilitare la connessione tra più terminali di una rete domestica, questo significa che tramite il protocollo UPnP possiamo condividere file tra più dispositivi, senza dover necessariamente spostare tali file fisicamente. Per esempio io utilizzo questo protocollo per sentire la musica, guardare film e vedere le foto che sono archiviate sul mio HomeServer. La maggior parte dei Telefonini di ultima generazione , ad esempio il mio Nokia N95, dispongono della facoltà di connettersi a tali reti e condividere file. Molti Netbook e MediaCenter già sfruttano questo protocollo. Di seguito installeremo sul nostro server Mediatomb. Mediatomb è un server UPnP facilmente gestibile da interfaccia web, quindi una volta installato ci basterà recarci da un qualsiasi webbrowser all’indirizzo IP della macchina per poter configurarlo tranquillamente.

Per installare Mediatomb digitiamo dalla nostra amata ssh:

sudo apt-get install mediatomb

E successivamente avviamo il demone in questo modo:

sudo /etc/init.d/mediatomb restart

A questo punto il nostro server Mediatomb starà funzionando. Non ci resta che aprire un web browser come Firefox e recarci all’indirizzo:

http://INDIRIZZO_DEL_SERVER:49152/

Dove ovviamente, al posto di INDIRIZZO_DEL_SERVER inseriremo l’indirizzo IP del nostro HomeServer.

Ci si aprirà il pannello di configurazione di Mediatomb. Non ci mettiamo paura del teschio e clicchiamo su Filesystem che ci aprirà la gerarchia delle cartelle del nostro server. Nella lista con tutte le cartelle (bin, boot, cdrom, home, usr, var ecc…) clicchiamo sul simbolo + di fianco ad home e successivamente il la cartella con il nostro nome utente. In alto a destra dovremo cliccare su di un simbolo raffigurante un Più (+) e delle frecette circolari che ci girano intorno. Si aprirà un nuovo form dove inseriremo i seguenti dati: In Scan Mode selezioniamo Timed;  in Scan Level selezioniamo Full ; Abilitiamo poi il check Recursive ; il resto delle opzioni lo lasceremo vuoto e cliccheremo sul pulsante Set. Dopo pochi secondi in alto potremo vedere una piccola notifica dell’avvenuto cambiamento: ogni 30 minuti verrà controllata la cartella Home del nostro utente. In quella cartella, tramite FTP andremo a inserire i nostri brani musicali. Ora possiamo chiudere la nostra shell ssh avviata precedentemente semplicemente digitando il comando exit

Ascoltiamo i nostri brani musicali tramite Rhytmbox.

Trasferiamo i brani tramite FTP e Nautilus (Gnome)

A questo punto tutto è pronto, non ci resta che copiare i nostri brani musicali sul nostro server e scoltarli da dispositivi remoti. Per fare ciò, da Gnome, nel menu Risorse selezioniamo la voce Connetti al server

Nel campo Tipo di servizio selezioniamo FTP (con login); Nel campo Server inseriamo l’indirizzo IP del nostro server casalingo e nel campo Nome Utente il nickname usato per il login. Se volete raggiungere più volte la libreria musicale senza rieseguire sempre questa operazione cliccate su Aggiungi segnalibro e nel campo Nome segnalibro inserite un nome per ricordarlo più facilmente. Io ad esempio ho chiamato il segnalibro “MyHomeServer”. Se la connessione è andata a buon fine vi si aprirà una finestra di esplorazione di una cartella contenente la Home sul vostro server.

A questo punto non ci resta che spostare la libreria… ma come? Facile! Con un classico copia ed incolla. Quindi apriamo la nostra cartella contenente i brani musicali e… click, click, click! :D In poco tempo i vostri file saranno sul server e pronti per essere indicizzati da Mediatomb: Entro la mezzora di tempo potrete accedere ai vostri file da qualsiasi client UPnP come Rhythmbox.

Abilitare Rhythmbox all’utilizzo delle reti UPnP

Rhythmbox, il gestore di musica per Gnome possiede un plugin per la lettura delle reti UPnP, questo però non è abilitabile a causa di alcune librerie python mancanti. Per abilitarlo dobbiamo installare alcuni pacchetti. Quindi digitiamo da un terminale:

sudo apt-get install python-coherence python-louie

Finita l’installazione apriamo Rhytmbox e dal menu Modifica selezioniamo Plugin. Si aprirà la finestra con tutti i plugin installati, abilitati e disabilitati. Scendiamo la lista fino a trovare il plugin di nome “Supporto condivisione e controllo DLNA/UPnP” abilitiamolo cliccando sul check di fianco al nome e chiudiamo Rhythmbox. Se è passata circa 30 minuti, il nostro server avrà indicizzato la nostra directory e quando avvieremo Rhythmbox, nel menu laterale con le varie scalette comparirà “Condivisione” e sotto la lista della nostra rete UPnP (il cui nome di Default è Mediatomb). Detto fatto, con qualche click potrete ascoltare la musica sul server e condividerla con gli altri supporti.