Eccomi qui, a scrivere, un poco forzato dopo gli ultimi capricci del computer e del server, dopo una lotta sfrenata contro me stesso e il sonno arretrato e dopo un ultimo attacco d’arte alla Muciacia.
Riflettere su quello che accade attorno a noi è fonte di ispirazione per molte cose. Dalla semplice osservazione, dal semplice fermarsi un attimo e riflettere, si possono risolvere grandi dubbi esistenziali, o crearne di nuovi. Per un attimo, distaccarsi dal proprio pensiero, dai propri ideali, dalle proprie presunzioni e pregiudizi, ci permette di osservare in modo preciso e cristallino, tutto ciò che il nostro ambiente ci fornisce.
Gulp! Che pensiero profondo! Ho letto questo questo questo ed ancora questo. Ed ecco cosa ne penso a riguardo.
Ho avuto più volte modo di parlare di cosa pensavo a riguardo, ho avuto modo di analizzare la faccenda dal punto di vista sociale e dal punto di vista morale-politico, ma anche dal punto di vista di altri. Mi è capitato anche di scriver ciò che altri volevano leggere a riguardo! Anche se odio partecipare a queste catene, è arrivato il momento di seminare per poi raccogliere in primavera.
È un virus che gira su internet da quando è nato.
È un virus che gira su internet da quando è nato. Entra nei computer e successivamente, ad ogni click, ogni pressione del tasto Invio, si diffonde come la peste. Il rischio di prendere questo virus è elevatissimo, ed anche chi ha fatto i test medici, risulta positivo. Questo virus si chiama Presunzione. Scienziati hanno scoperto che è capace di diffondersi non solo con Internet, ma anche con la TV, con la Radio e con il Cellulare. Questo virus entra nell’apparecchio elettronico e inibisce le funzioni celebrali relative alla oggettività, e da vita ad una reazione a catena di emozioni di superiorità e benessere, anche quando siamo immersi in escrementi. Si definisce tale: Crisi di Onnipotenza dalla quale non si può più tornare indietro.
I just can’t get you out of my head
La maggior parte dei casi è stata identificata in un aria geografica particolare: l’Italia degli adolescenti ribelli. È incredibile come si sia diffuso velocemente. La TV ci suggerisce cosa comperare, gli status da raggiungere, chi siamo e cosa dobbiamo fare. Internet ci da la possibilità di farlo più facilmente, di sentirci grandi nella nostra piccola vita.
E si sentono sempre di più Adolescenti ribelli ai propri professori, che rispondono perché credono sia giusto; di Adolescenti che credono di poter fare qualsiasi cosa; Adolescenti a cui i genitori affidano responsabilità troppo grandi per poter crescere seriamente; Adolescenti che piangono perché non affrontano la realtà; Adolescenti che dicono “io sono superiore a te”, indirettamente o direttamente. Adolescenti che giudicano. Nel subconscio della nostra mente ci sarà rimasto un poco di spazio per il buon senso? Che fine ha fatto il vecchio mondo rigido, pieno di regole rispettate e dai sani principi? Politica, quella malandrina! Divisioni in classi sociali che fine hai fatto? Cultura, dove sei finita? Sapere e coscienza hai perso l’aereo per l’Italia e sei rimasta nella futura Africa? Ci affidiamo alla speranza nel futuro…
Il Caso: Adolescenti che giudicano.
Adolescenti che giudicano. Considero i professori rigidi, tosti, esigenti sia degli stronzi, che delle grazie dal cielo. Eh si, sono questi professori che realmente ci fanno crescere e maturare, che ci fanno riflettere sul futuro e su chi noi siamo. Per questo preferisco meditare dentro di me che giudicare e sputare sentenza. Ma non molti lo han percepito… O almeno è quello che penso io a riguardo… O forse , essendo figlio di un professore, mi è stata inculcata inconsciamente questa idea.
Adolescenti che giudicano. A quanto ho letto, degli esperti di magistratura, hanno deriso una professoressa tosta esponendo il loro odio con un gruppo sul social network più diffuso al mondo: Facebook.
Adolescenti che giudicano. Secondo Nicola e Dottorblaster, «gli adolescenti italiani credono che Internet sia un gioco, che finisce quando si spegne il computer». Ed anche se condivido e li appoggio in parte credo comunque che: Chi siamo noi per dire questo? Esperti di internet? ci sarà sempre qualche altra persona che potrebbe dire lo stesso di noi. Che è poi la verità da cui fuggiamo: Crisi d’onnipotenza.
Il serpente che si morde la coda
Come il serpente che si morde la coda, chi giudica può essere giudicato dal prossimo. Ma forse non ci accorgiamo in quel momento che abbiamo una Crisi d’onnipotenza. Io sono malato di questo morbo che mi accompagnerà per tutta la vita. Ne sono cosciente, ma cerco di stare in silenzio e sfruttare ciò a mio favore, analizzando l’ambiente che mi circonda.
È per questo che l’immagine che avete visto all’inizio della pagina raffigura toni di grigi verso una palla. Una sfera distorta con un punto interrogativo. Ma tutti i toni non raggiungeranno mai la sfera. perché questa è distorta. È un serpente che i morde la coda: Finché non finiremo di giudicare, di cercare qualche cosa di irraggiungibile, di cercare di essere qualche altra persona che non siamo, di metterci in mostra.
Puoi dirmi che avrai scalato l’Everest, puoi dirmi che possiedi 100 super ville, puoi dirmi che hai dei fans, puoi dirmi che sei un famoso politico o un’esponente di moti rivoluzionari, ma di certo non mi stai dicendo che sei umile. Perché per poter avere questo devi poter sputare sugli altri e dire “Io sono il meglio, e sono qui”.
Tomba delle menti ignote.
Defunta sanità mentale. Defunta maturità. Defunta coscienza. Defunta riflessione ed osservazione. Defunto amore per gli altri. Defunta mente. Questa è la tomba delle menti ignote. La tomba degli Adolescenti e la tomba di noi stessi.




Non credo che quello che ha detto Dottorblaster e quello che poi ho ripreso io sia ciò che tu chiami crisi di onnipotenza. E' vedere le cose dall'esterno.
Cioè se sai come funzionano le cose, ossia se sai che pubblicando su facebook offese pesanti verso la tua professoressa puoi essere denunciato, vuol dire che sai che internet non è un gioco.
E se accadono cose del genere, vuol dire che c'è gente che pensa sia un gioco.
Parliamo di due cose diverse.
Tu vuoi giocare d'astuzia, io aiutarti. Forse dovrò farti leggere il post con occhi differenti il 25
Non è mia intenzione offendere nessuno, se lo farei sarei solamente un presuntuoso.
Ognuno ha ragione dal suo punto di vista. E se vai contro l'ambiente in cui vivi sei giudicato colpevole. I ragazzi sono colpevoli perché nel nostro ambiente fare una cosa del genere è REATO. E noi li giudichiamo perché «non sanno usare internet», o in altri termini, nel nostro ambiente si usa internet “correttamente”. o almeno crediamo.
Dire che loro «usano male internet» e che « pensano che internet sia un gioco » è pura crisi d'onnipotenza. Hai mai pensato che potrebbe spuntare dal nulla qualche scandalo giornalistico che mette noi in cattiva luce? noi, « i giovani che posseggono un blog sul quale scrivono post di vario genere e che alimentano discussioni tra di loro. »
Io parlo del fatto che gli adolescenti, tutti, mi ci metto in mezzo anche io, soffrono di Crisi d'onnipotenza. Da chi crede di essere Madonna o un calciatore professionista, da chi crede di poter fare tutto senza controllo a chi vorrebbe conquistare il mondo senza un preciso motivo, da chi crede di esser un potente giornalista a chi l'uomo/donna perfetto/a. Tutta causa della TV, dei falsi ideali, del terrorismo psicologico, e dell'ambiente, sempre più incontrollato che ci circonda.
Non sto dicendo di mettere delle barriere al mondo di Internet, non sto dicendo che i blogger lo usano male o bene, non sto dicendo che è pieno di idioti, ma sto dicendo che tutti ci siamo dentro.
ripeto:
Tu vuoi giocare d'astuzia, io aiutarti. Forse dovrò farti leggere il post con occhi differenti il 25
Non è mia intenzione offendere nessuno, se lo farei sarei solamente un presuntuoso.
Non credo che quello che ha detto Dottorblaster e quello che poi ho ripreso io sia ciò che tu chiami crisi di onnipotenza. E' vedere le cose dall'esterno.
Cioè se sai come funzionano le cose, ossia se sai che pubblicando su facebook offese pesanti verso la tua professoressa puoi essere denunciato, vuol dire che sai che internet non è un gioco.
E se accadono cose del genere, vuol dire che c'è gente che pensa sia un gioco.
Ehy Lorè, non ti preoccupare ho capito ora il senso, ma pure avessi
capito male non è mica un offesa. Io non parlo di un utilizzo giusto,
parlo di un utilizzo buono e che fa produrre qualcosa, sempre che sia
positiva.
Parliamo di due cose diverse.
Tu vuoi giocare d'astuzia, io aiutarti. Forse dovrò farti leggere il post con occhi differenti il 25
Non è mia intenzione offendere nessuno, se lo farei sarei solamente un presuntuoso.
Ognuno ha ragione dal suo punto di vista. E se vai contro l'ambiente in cui vivi sei giudicato colpevole. I ragazzi sono colpevoli perché nel nostro ambiente fare una cosa del genere è REATO. E noi li giudichiamo perché «non sanno usare internet», o in altri termini, nel nostro ambiente si usa internet “correttamente”. o almeno crediamo.
Dire che loro «usano male internet» e che « pensano che internet sia un gioco » è pura crisi d'onnipotenza. Hai mai pensato che potrebbe spuntare dal nulla qualche scandalo giornalistico che mette noi in cattiva luce? noi, « i giovani che posseggono un blog sul quale scrivono post di vario genere e che alimentano discussioni tra di loro. »
Io parlo del fatto che gli adolescenti, tutti, mi ci metto in mezzo anche io, soffrono di Crisi d'onnipotenza. Da chi crede di essere Madonna o un calciatore professionista, da chi crede di poter fare tutto senza controllo a chi vorrebbe conquistare il mondo senza un preciso motivo, da chi crede di esser un potente giornalista a chi l'uomo/donna perfetto/a. Tutta causa della TV, dei falsi ideali, del terrorismo psicologico, e dell'ambiente, sempre più incontrollato che ci circonda.
Non sto dicendo di mettere delle barriere al mondo di Internet, non sto dicendo che i blogger lo usano male o bene, non sto dicendo che è pieno di idioti, ma sto dicendo che tutti ci siamo dentro.
ripeto:
Tu vuoi giocare d'astuzia, io aiutarti. Forse dovrò farti leggere il post con occhi differenti il 25
Non è mia intenzione offendere nessuno, se lo farei sarei solamente un presuntuoso.
Ehy Lorè, non ti preoccupare ho capito ora il senso, ma pure avessi
capito male non è mica un offesa. Io non parlo di un utilizzo giusto,
parlo di un utilizzo buono e che fa produrre qualcosa, sempre che sia
positiva.
Il giorno 23 agosto 2009 16.09,
Disqus<> ha scritto:
Ringrazia ci siano, gli adolescenti che giudicano.
I deliri di onnipotenza… giudichiamo mezzo mondo inferiore a noi, ed è giusto che sia così.
Credersi migliore di uno stupratore seriale… beh, mi sembra più che necessario se vuoi avere una minima stima di te. (Esempio esagerato).
Hai i tuoi valori? Agisci e giudica con quelli invece di astenerti.
Non puoi vivere la tua vita a modo tuo senza giudicare, o crederti superiore, come non puoi nuotare senza spostare acqua.
L'unica cosa che possiamo sperare è che ci sia qualcuno che ci ricambi il favore, facendoci notare i nostri, di difetti.
Io, commentando questo post in questo modo, sto commettendo un “crimine” ben più grave del delirio di onnipotenza che imputi al post di blaster XD. Come tu scrivendo questo post.
Embhe? Qual'è il problema? Stiamo forse sbagliando qualcosa? Depravati che non siamo altro che ci permettiamo di giudicare noi e gli altri? Quali sani principi stiamo violando?
La realtà funziona così. Notarlo è un bene (complimenti per il post, anche se potevi farlo un po più leggibile XD (i miei deliri sono peggio)), ma la situazione non è così cattiva come la vedi
Gli ipercommenti di vigliag fanno sempre morire, sono critiche al post (positive o negative, ma esatte) e dice sempre la sua, e come vede davvero le cose. E ogni volta anche senza farlo apposta concorda con me
Ringrazia ci siano, gli adolescenti che giudicano.
I deliri di onnipotenza… giudichiamo mezzo mondo inferiore a noi, ed è giusto che sia così.
Credersi migliore di uno stupratore seriale… beh, mi sembra più che necessario se vuoi avere una minima stima di te. (Esempio esagerato).
Hai i tuoi valori? Agisci e giudica con quelli invece di astenerti.
Non puoi vivere la tua vita a modo tuo senza giudicare, o crederti superiore, come non puoi nuotare senza spostare acqua.
L'unica cosa che possiamo sperare è che ci sia qualcuno che ci ricambi il favore, facendoci notare i nostri, di difetti.
Io, commentando questo post in questo modo, sto commettendo un “crimine” ben più grave del delirio di onnipotenza che imputi al post di blaster XD. Come tu scrivendo questo post.
Embhe? Qual'è il problema? Stiamo forse sbagliando qualcosa? Depravati che non siamo altro che ci permettiamo di giudicare noi e gli altri? Quali sani principi stiamo violando?
La realtà funziona così. Notarlo è un bene (complimenti per il post, anche se potevi farlo un po più leggibile XD (i miei deliri sono peggio)), ma la situazione non è così cattiva come la vedi
Gli ipercommenti di vigliag fanno sempre morire, sono critiche al post (positive o negative, ma esatte) e dice sempre la sua, e come vede davvero le cose. E ogni volta anche senza farlo apposta concorda con me
Grazie per il complimento.
Ad ogni modo, qui ho bisogno di chiarire. I miei commenti non vanno visti come critiche al post. Niente di più lontano dalle mie intenzioni.
Sono le mie idee, punto. Niente di più, niente di meno. Dico la mia. Scambio di idee, di opinioni, confronto.
Si noti che il commento (compresa la critica (mea culpa) sulla leggibilità) è tutto scritto in seconda persona, destinato all'autore.
D'altra parte… no, qui, davvero: Chi ca**o sono io per permettermi di criticare altri (amici in questo caso) direttamente sul loro blog?
Criticare non era nelle mie intenzioni, né mettermi in mostra (quando ti commentano un commento ti accorgi che hai scritto qualcosa che non va). Spero di aver chiarito. Koala, sorry per la discussione
Grazie per il complimento.
Ad ogni modo, qui ho bisogno di chiarire. I miei commenti non vanno visti come critiche al post. Niente di più lontano dalle mie intenzioni.
Sono le mie idee, punto. Niente di più, niente di meno. Dico la mia. Scambio di idee, di opinioni, confronto.
Si noti che il commento (compresa la critica (mea culpa) sulla leggibilità) è tutto scritto in seconda persona, destinato all'autore.
D'altra parte… no, qui, davvero: Chi ca**o sono io per permettermi di criticare altri (amici in questo caso) direttamente sul loro blog?
Criticare non era nelle mie intenzioni, né mettermi in mostra (quando ti commentano un commento ti accorgi che hai scritto qualcosa che non va). Spero di aver chiarito. Koala, sorry per la discussione
Ma guarda che è una cosa buona eh! Il “commento al post” vuol dire
“note sul post”, “critica al post”, non andiamo OT, ma è quello che il
blogger vuole dopo aver scritto un post! Positiva o negativa che sia
Il giorno 24 agosto 2009 07.30,
Disqus<> ha scritto:
Esatto!
Se non c'è modo di giudicare per crescere allora l'unico modo è il confrontarsi apertamente con gli altri! e sinceramente, trovo questo modo molto più veloce, facile e sicuro del semplice giudizio. Non è un OT in fondo
@vigliag: Rileggi le prime e le ultime righe del post… esprimo chiaramente che questo pensiero, è proprio dovuto ad un piccolo “distacco” dai miei ideali.
Stavo, non a caso, ragionando su come funziona il mondo… no scusate, stavo ragionando su come funziona l'italia rispetto agli altri paesi del mondo. Faccio due piccolissimi esempi:
Ecsapol namber uan:
Giornalismo. Sia che di dentra che di Sinistra, il potere dei Media, Giudica… Giudica… Giudica… ma non è che Giudica cosa accade, (in parte)! Inconsciamente siamo “portati” noi al giudizio. E da bravi contadini che vivono nel nulla, esprimiamo giudizio su qualche cosa che magari non ci tocca neanche! E se fosse il contrario, reagiremmo veramente poco! Prendi quello che sta succedendo in Francia a causa della crisi… qui in italia per questo motivo nessuno fiata… (ma a questo ci sono altri problemi)
Ecsempl numéroo de: « Francese… non ricordo se sia corretto… speriamo non lo legga mai mamma :'(
Estero. Sono andato all'estero per 2 settimane. Durante i corsi di inglese a cui partecipavamo abbiamo avuto… nono mi correggo… ho avuto modo di migliorare ulteriormente le mie conoscenze, sotto tutti i punti di vista (Politica, Sport, Sociale, Psicologia ed altro). A causa di una professoressa abbastanza GNEGNE non mi han fatto salire di livello (Perché mi han detto che avevo sbagliato classe) e sono rimasto con altri membri della mia classe che raramente comprendevano. L'ultimo giorno ci han fatto salire di livello, e ci è capitata una nuova insegnante. Questa bella ragazza, sicuramente laureata, che continuo a stimare da lontano, portava i capelli rasta. e per questo i miei compagni si credevano Superiori e la giudicavano inferiore. Il risultato? Non rispondevano alle domande (suppongo perché non le capivano) e non obbedivano agli ordini abbastanza chiari (capire i gesti è difficile?). Così abbiamo iniziato una breve discussione sui problemi di noi ragazzi. Io pensavo che gli adolescenti del mondo (europeo) fossero più o meno uguali… ed invece no… lei mi ha fatto notare che gli altri studenti non si comportavano in questo modo. Lei diceva che, anche se ci fossero ragazzi come me, gli italiani soffrivano proprio di questa sindrome del “non rispetto delle regole”. E perché non rispettarle? Perché chi ha fatto la regola aveva i capelli rasta, e giustamente puzzava un pochino… Forse sono io che mi sbaglio, forse perché avevo il naso mezzo chiuso, ma io non sentivo una puzza forte come quella del letame!
Detto questo, ho analizzato meglio la faccenda (come scrivo tra i primi righi ) e ho ricollegato il tutto agli avvenimenti storico-sociologici italiani… poi ho passato il tutto in padella per 5 minuti e in fine aggiunto un poco d'olio di scandalo e poi un pizzico di sale delle cave di Facebook. Successivamente, vi consiglio di farlo, ponete il tutto con un opera abbastanza incomprensibile, piena di linee guida e con colori distaccanti in modo da attirare l'attenzione. Servire alla temperatura di 5° con del vino bianco.
Non è crisi d'onnipotenza la mia, ma semplicemente la coscienza del fatto che so usare Internet in una maniera migliore, più oculata e più coscenziosa di chi mette le sue foto porno su Netlog e crea gruppi su FaceBook convinto di essere una grande mente, che non verrà mai scoperto eccetera.
Il punto è: è davvero sbagliato quello che hanno fatto quei ragazzi sul gruppo di Facebook?
Per me si, e adesso ti spiego perchè.
Internet è una piazza. In questa piazza tutti possono camminare liberamente e urlare come più gli piace.
Tuttavia, se tu incontri qualcuno che non ti va a genio, nella vita reale, così come in quella virtuale, non puoi urlargli in faccia “sei un stronzo puttaniere!”
Va contro la Netiquette. Va contro la buona educazione.
Ciò non significa che io reputi quello che hanno fatto quei ragazzi sbagliato; l'ho detto in coda al mio post, che in fondo li stimo perchè, se la prof non è idiota, adesso si farà un po' di domande, e si chiederà perchè quel gruppo fosse pieno di gente.
Premesso che chi ha i dread è molto più pulito di qualunque persona normale, visto che richiedono shampoo apposito e tantissima cura, sfatiamo il mito.
Per la ragione detta sopra, i dread non puzzano!
L'unico periodo in cui forse può essere vero questo è quando inizi a farteli, perchè per una/due settimane non puoi lavarti i capelli, dopo basta ._.
Quoto in pieno.
In fondo non c'è collegamento con la vita reale. Quella virtuale, bene o male che sia, viene sempre contata come seconda “vita” dove fare tutto perché tanto non ti dicono nulla. Internet si, è libertà pura, ma fino ad un certo punto!
Qui entra la morale, il giudizio negativo, che questi ragazzi han sputato sull'insegnante. Non li giustifico, come fai tu invece, che dici che l'insegnante dovrebbe cambiare, ma penso che abbiano sbagliato (vedendola dal mio punto di vista ovviamente): insegnanti del genere ci fanno solamente crescere. Ho avuto esperienze in cui giudicavo gli insegnanti, ed altre in cui ero a 90°… ho capito cosa è importante veramente solo quando ero a 90°
Ma guarda che è una cosa buona eh! Il “commento al post” vuol dire
“note sul post”, “critica al post”, non andiamo OT, ma è quello che il
blogger vuole dopo aver scritto un post! Positiva o negativa che sia
Il giorno 24 agosto 2009 07.30,
Disqus<> ha scritto:
Si può essere un bravo insegnante anche senza mettere a 90° la gente, gli insegnanti con cui ho imparato davvero qualcosa sono stati, a differenza di quelli tradizionali che insegnano dal loro palchetto di boria, persone aperte al dialogo, che accettavano anche domande idiote e che davano il via a un ragionamento portato avanti insieme sull'argomento.
Ti ripeto, quel gruppo era pieno di gente, non mi sento di dare torto ai ragazzi dato che conosco parecchi professori che solo perchè gli gira rifilano 4 a destra e a manca.
Non a caso forse non sentivo nulla io.
Mi chiedo ora… forse erano i capelli Rasta di quella ragazza? O forse è che qui in quel buco della Ciociaria non conoscono quel modo di portare i capelli, e quindi si permettono di negare, giudicare e rimanere chiusi di mente?
Per questo credo che qualsiasi problema qui in Italia è ricollegabile a questo atteggiamento che abbiamo, bene o male tutti… no? Ma è tipicamente italiano… ( con qualche raro caso di estremismo all'estero )
È che in Italia c'è un atteggiamento parecchio idiota verso questo tipo di capigliatura, che parte proprio dall'ignoranza di tutto ciò che ne deriva. Mi spiego:
a) Praticamente nessuno sa che Rasta è la religione. I DREAD sono la capigliatura derivante dal praticare questa religione. Se non si è Rasta, non ha senso (anzi, è molto stupido) farsi i dread.
b) I truzzi, ma anche molti altri, hanno dato il via a questa usanza di considerare i dread come il male supremo, quando invece io li considero, qualora si sia Rasta, un ottimo modo per tenere i capelli in ordine e, soprattutto, PULITI
Ovviamente le persone sono sempre lì a fare le xenofobe, e quindi si è diffuso il credo secondo cui i Rasta non si lavano i capelli -.-
Esatto!
Se non c'è modo di giudicare per crescere allora l'unico modo è il confrontarsi apertamente con gli altri! e sinceramente, trovo questo modo molto più veloce, facile e sicuro del semplice giudizio. Non è un OT in fondo
@vigliag: Rileggi le prime e le ultime righe del post… esprimo chiaramente che questo pensiero, è proprio dovuto ad un piccolo “distacco” dai miei ideali.
Stavo, non a caso, ragionando su come funziona il mondo… no scusate, stavo ragionando su come funziona l'italia rispetto agli altri paesi del mondo. Faccio due piccolissimi esempi:
Ecsapol namber uan:
Giornalismo. Sia che di dentra che di Sinistra, il potere dei Media, Giudica… Giudica… Giudica… ma non è che Giudica cosa accade, (in parte)! Inconsciamente siamo “portati” noi al giudizio. E da bravi contadini che vivono nel nulla, esprimiamo giudizio su qualche cosa che magari non ci tocca neanche! E se fosse il contrario, reagiremmo veramente poco! Prendi quello che sta succedendo in Francia a causa della crisi… qui in italia per questo motivo nessuno fiata… (ma a questo ci sono altri problemi)
Ecsempl numéroo de: « Francese… non ricordo se sia corretto… speriamo non lo legga mai mamma :'(
Estero. Sono andato all'estero per 2 settimane. Durante i corsi di inglese a cui partecipavamo abbiamo avuto… nono mi correggo… ho avuto modo di migliorare ulteriormente le mie conoscenze, sotto tutti i punti di vista (Politica, Sport, Sociale, Psicologia ed altro). A causa di una professoressa abbastanza GNEGNE non mi han fatto salire di livello (Perché mi han detto che avevo sbagliato classe) e sono rimasto con altri membri della mia classe che raramente comprendevano. L'ultimo giorno ci han fatto salire di livello, e ci è capitata una nuova insegnante. Questa bella ragazza, sicuramente laureata, che continuo a stimare da lontano, portava i capelli rasta. e per questo i miei compagni si credevano Superiori e la giudicavano inferiore. Il risultato? Non rispondevano alle domande (suppongo perché non le capivano) e non obbedivano agli ordini abbastanza chiari (capire i gesti è difficile?). Così abbiamo iniziato una breve discussione sui problemi di noi ragazzi. Io pensavo che gli adolescenti del mondo (europeo) fossero più o meno uguali… ed invece no… lei mi ha fatto notare che gli altri studenti non si comportavano in questo modo. Lei diceva che, anche se ci fossero ragazzi come me, gli italiani soffrivano proprio di questa sindrome del “non rispetto delle regole”. E perché non rispettarle? Perché chi ha fatto la regola aveva i capelli rasta, e giustamente puzzava un pochino… Forse sono io che mi sbaglio, forse perché avevo il naso mezzo chiuso, ma io non sentivo una puzza forte come quella del letame!
Detto questo, ho analizzato meglio la faccenda (come scrivo tra i primi righi ) e ho ricollegato il tutto agli avvenimenti storico-sociologici italiani… poi ho passato il tutto in padella per 5 minuti e in fine aggiunto un poco d'olio di scandalo e poi un pizzico di sale delle cave di Facebook. Successivamente, vi consiglio di farlo, ponete il tutto con un opera abbastanza incomprensibile, piena di linee guida e con colori distaccanti in modo da attirare l'attenzione. Servire alla temperatura di 5° con del vino bianco.
Non è crisi d'onnipotenza la mia, ma semplicemente la coscienza del fatto che so usare Internet in una maniera migliore, più oculata e più coscenziosa di chi mette le sue foto porno su Netlog e crea gruppi su FaceBook convinto di essere una grande mente, che non verrà mai scoperto eccetera.
Il punto è: è davvero sbagliato quello che hanno fatto quei ragazzi sul gruppo di Facebook?
Per me si, e adesso ti spiego perchè.
Internet è una piazza. In questa piazza tutti possono camminare liberamente e urlare come più gli piace.
Tuttavia, se tu incontri qualcuno che non ti va a genio, nella vita reale, così come in quella virtuale, non puoi urlargli in faccia “sei un stronzo puttaniere!”
Va contro la Netiquette. Va contro la buona educazione.
Ciò non significa che io reputi quello che hanno fatto quei ragazzi sbagliato; l'ho detto in coda al mio post, che in fondo li stimo perchè, se la prof non è idiota, adesso si farà un po' di domande, e si chiederà perchè quel gruppo fosse pieno di gente.
Premesso che chi ha i dread è molto più pulito di qualunque persona normale, visto che richiedono shampoo apposito e tantissima cura, sfatiamo il mito.
Per la ragione detta sopra, i dread non puzzano!
L'unico periodo in cui forse può essere vero questo è quando inizi a farteli, perchè per una/due settimane non puoi lavarti i capelli, dopo basta ._.
Quoto in pieno.
In fondo non c'è collegamento con la vita reale. Quella virtuale, bene o male che sia, viene sempre contata come seconda “vita” dove fare tutto perché tanto non ti dicono nulla. Internet si, è libertà pura, ma fino ad un certo punto!
Qui entra la morale, il giudizio negativo, che questi ragazzi han sputato sull'insegnante. Non li giustifico, come fai tu invece, che dici che l'insegnante dovrebbe cambiare, ma penso che abbiano sbagliato (vedendola dal mio punto di vista ovviamente): insegnanti del genere ci fanno solamente crescere. Ho avuto esperienze in cui giudicavo gli insegnanti, ed altre in cui ero a 90°… ho capito cosa è importante veramente solo quando ero a 90°
Si può essere un bravo insegnante anche senza mettere a 90° la gente, gli insegnanti con cui ho imparato davvero qualcosa sono stati, a differenza di quelli tradizionali che insegnano dal loro palchetto di boria, persone aperte al dialogo, che accettavano anche domande idiote e che davano il via a un ragionamento portato avanti insieme sull'argomento.
Ti ripeto, quel gruppo era pieno di gente, non mi sento di dare torto ai ragazzi dato che conosco parecchi professori che solo perchè gli gira rifilano 4 a destra e a manca.
Non a caso forse non sentivo nulla io.
Mi chiedo ora… forse erano i capelli Rasta di quella ragazza? O forse è che qui in quel buco della Ciociaria non conoscono quel modo di portare i capelli, e quindi si permettono di negare, giudicare e rimanere chiusi di mente?
Per questo credo che qualsiasi problema qui in Italia è ricollegabile a questo atteggiamento che abbiamo, bene o male tutti… no? Ma è tipicamente italiano… ( con qualche raro caso di estremismo all'estero )
È che in Italia c'è un atteggiamento parecchio idiota verso questo tipo di capigliatura, che parte proprio dall'ignoranza di tutto ciò che ne deriva. Mi spiego:
a) Praticamente nessuno sa che Rasta è la religione. I DREAD sono la capigliatura derivante dal praticare questa religione. Se non si è Rasta, non ha senso (anzi, è molto stupido) farsi i dread.
b) I truzzi, ma anche molti altri, hanno dato il via a questa usanza di considerare i dread come il male supremo, quando invece io li considero, qualora si sia Rasta, un ottimo modo per tenere i capelli in ordine e, soprattutto, PULITI
Ovviamente le persone sono sempre lì a fare le xenofobe, e quindi si è diffuso il credo secondo cui i Rasta non si lavano i capelli -.-
[...] Tomba delle menti ignote. domenica 23 agosto 2009 | Tratto da: http://www.koalalorenzo.com/ Nessun commento [...]
[...] di un gruppo contro di lei.Ne hanno parlato – in rigoroso ordine alfabetico – Alessio, Lorenzo e Nicola: a me non interessa tanto il luogo in cui sia avvenuto il presunto illecito, quanto [...]