Tomba delle menti ignote.

Eccomi qui, a scrivere, un poco forzato dopo gli ultimi capricci del computer e del server, dopo una lotta sfrenata contro me stesso e il sonno arretrato e dopo un ultimo attacco d’arte alla Muciacia.

Toba della Mente ignota

Tomba della Mente ignota

Riflettere su quello che accade attorno a noi è fonte di ispirazione per molte cose. Dalla semplice osservazione, dal semplice fermarsi un attimo e riflettere, si possono risolvere grandi dubbi esistenziali, o crearne di nuovi. Per un attimo, distaccarsi dal proprio pensiero, dai propri ideali, dalle proprie presunzioni e pregiudizi, ci permette di osservare in modo preciso e cristallino, tutto ciò che il nostro ambiente ci fornisce.

Gulp! Che pensiero profondo! Ho letto questo questo questo ed ancora questo. Ed ecco cosa ne penso a riguardo.

Pensiero Profondo

Pensiero Profondo

Ho avuto più volte modo di parlare di cosa pensavo a riguardo, ho avuto modo di analizzare la faccenda dal punto di vista sociale e dal punto di vista morale-politico, ma anche dal punto di vista di altri. Mi è capitato anche di scriver ciò che altri volevano leggere a riguardo! Anche se odio partecipare a queste catene, è arrivato il momento di seminare per poi raccogliere in primavera.

È un virus che gira su internet da quando è nato.

È un virus che gira su internet da quando è nato. Entra nei computer e successivamente, ad ogni click,  ogni pressione del tasto Invio, si diffonde come la peste. Il rischio di prendere questo virus è elevatissimo, ed anche chi ha fatto i test medici, risulta positivo. Questo virus si chiama Presunzione. Scienziati hanno scoperto che è capace di diffondersi non solo con Internet, ma anche con la TV, con la Radio e con il Cellulare. Questo virus entra nell’apparecchio elettronico e inibisce le funzioni celebrali relative alla oggettività, e da vita ad una reazione a catena di emozioni di superiorità e benessere, anche quando siamo immersi in escrementi. Si definisce tale: Crisi di Onnipotenza dalla quale non si può più tornare indietro.

I just can’t get you out of my head

La maggior parte dei casi è stata identificata in un aria geografica particolare: l’Italia degli adolescenti ribelli. È incredibile come si sia diffuso velocemente. La TV ci suggerisce cosa comperare, gli status da raggiungere, chi siamo e cosa dobbiamo fare. Internet ci da la possibilità di farlo più facilmente, di sentirci grandi nella nostra piccola vita.

E si sentono sempre di più Adolescenti ribelli ai propri professori, che rispondono perché credono sia giusto; di Adolescenti che credono di poter fare qualsiasi cosa; Adolescenti a cui i genitori affidano responsabilità troppo grandi per poter crescere seriamente; Adolescenti che piangono perché non affrontano la realtà; Adolescenti che dicono “io sono superiore a te”, indirettamente o direttamente. Adolescenti che giudicano. Nel subconscio della nostra mente ci sarà rimasto un poco di spazio per il buon senso? Che fine ha fatto il vecchio mondo rigido, pieno di regole rispettate e dai sani principi? Politica, quella malandrina! Divisioni in classi sociali che fine hai fatto? Cultura, dove sei finita? Sapere e coscienza hai perso l’aereo per l’Italia e sei rimasta nella futura Africa? Ci affidiamo alla speranza nel futuro…

Il Caso: Adolescenti che giudicano.

Adolescenti che giudicano. Considero i professori rigidi, tosti, esigenti sia degli stronzi, che delle grazie dal cielo. Eh si, sono questi professori che realmente ci fanno crescere e maturare, che ci fanno riflettere sul futuro e su chi noi siamo. Per questo preferisco meditare dentro di me che giudicare e sputare sentenza. Ma non molti lo han percepito… O almeno è quello che penso io a riguardo… O forse , essendo figlio di un professore, mi è stata inculcata inconsciamente questa idea.

Adolescenti che giudicano. A quanto ho letto, degli esperti di magistratura, hanno deriso una professoressa tosta esponendo il loro odio con un gruppo sul social network più diffuso al mondo: Facebook.

Adolescenti che giudicano. Secondo Nicola e Dottorblaster, «gli adolescenti italiani credono che Internet sia un gioco, che finisce quando si spegne il computer». Ed anche se condivido e li appoggio in parte credo comunque che: Chi siamo noi per dire questo? Esperti di internet? ci sarà sempre qualche altra persona che potrebbe dire lo stesso di noi. Che è poi la verità da cui fuggiamo: Crisi d’onnipotenza.

Il serpente che si morde la coda

Come il serpente che si morde la coda, chi giudica può essere giudicato dal prossimo. Ma forse non ci accorgiamo in quel momento che abbiamo una Crisi d’onnipotenza. Io sono malato di questo morbo che mi accompagnerà per tutta la vita. Ne sono cosciente, ma cerco di stare in silenzio e sfruttare ciò a mio favore, analizzando l’ambiente che mi circonda.

È per questo che l’immagine che avete visto all’inizio della pagina raffigura toni di grigi verso una palla. Una sfera distorta con un punto interrogativo. Ma tutti i toni non raggiungeranno mai la sfera. perché questa è distorta. È un serpente che i morde la coda: Finché non finiremo di giudicare, di cercare qualche cosa di irraggiungibile, di cercare di essere qualche altra persona che non siamo,  di metterci in mostra.

Puoi dirmi che avrai scalato l’Everest, puoi dirmi che possiedi 100 super ville, puoi dirmi che hai dei fans, puoi dirmi che sei un famoso politico o un’esponente di moti rivoluzionari, ma di certo non mi stai dicendo che sei umile. Perché per poter avere questo devi poter sputare sugli altri e dire “Io sono il meglio, e sono qui”.

Tomba delle menti ignote.

Defunta sanità mentale. Defunta maturità. Defunta coscienza. Defunta riflessione ed osservazione. Defunto amore per gli altri. Defunta mente. Questa è la tomba delle menti ignote. La tomba degli Adolescenti e la tomba di noi stessi.