Updates from August, 2009 Toggle Comment Threads | Keyboard Shortcuts

  • koalalorenzo 19:58 on 27 August 2009 Permalink | Reply  

    Realizzare un Server Casalingo. 

    Quanti di voi posseggono un PC datato che ormai serve solamente a prendere polvere? Quanti hanno provato a rinvigorire senza successo quel vecchio scatolone grigio? Quanti di voi non vorrebbero mai perdere i dati ad ogni formattazione? In questa guida vedremo come recuperare un vecchio PC e sfruttarlo come Home Server: Server Casalingo.

    Un HomeServer può tornarci utile per non perdere mai più dati multimediali.

    Un HomeServer può tornarci utile per non perdere mai più dati multimediali.

    Un server casalingo può tornarci molto utile per svariati motivi. Se si dispone di più computer o di un MediaCenter, sfruttando le nuove tecnologie e la potenza di un sistema gnu/Linux, è possibile dimenticarsi del problema della formattazione o della perdita di dati importanti. Musica, Foto, Video, Documenti e tutto il resto verranno immagazzinati nel nostro HomeServer, e messi a disposizione di quei dispositivi capaci di reperirli e sfruttarli al massimo. In questa guida avremo modo di installare Ubuntu Server e di configurarlo in modo da poterlo gestire comodamente da remoto. Installeremo, in oltre, un server UPnP capace di condividere per noi file multimediali con molti dispositivi di nuova generazione (ES: Cellulari Nokia, MediaCenter, Netbook e altri computer con gnu/Linux ). (More …)

     
    • Bl@ster 19:21 on 27 August 2009 Permalink | Reply

      Cavolo quella del server musicale non mi era mai passata per la mente! Bellissima!

    • Damym 19:26 on 27 August 2009 Permalink | Reply

      Per quanto riguarda il server musicale, io uso un Rhythmbox come server e uno come client. C'è il plugin apposta da attivare e poi appare la “linguetta” nelle impostazioni. Però ero sempre costretto a tenere in piedi un server grafico apposta…

      Grazie, non conoscevo :)

    • koalalorenzo 20:58 on 27 August 2009 Permalink | Reply

      Teoricamente il protocollo UPnP supporta anche altri formati per la condivisione veloce di foto, video e documenti. Mediatomb non è da meno.

      In questo caso ho portato come esempio Rhythmbox perché l'ho usato più volte come client UPnP, ma non saprei dire per gli altri player.

      Ho intenzione di realizzare altre guide sulla stessa scia, per riutilizzare e rivalorizzare i vecchi computer per sfruttarli come server casalinghi.

    • koalalorenzo 20:59 on 27 August 2009 Permalink | Reply

      Sono felice di esservi stato utile! :-)
      Se disponete di un Cellulare Nokia con wi-fi, al 90% avrete anche la possibilità di connettere il vostro cellulare al server UPnP. Ma, teoricamente, anche i MediaCenter di ultima generazione dovrebbero riconoscere il server e sfruttarlo a pieno.

    • Bl@ster 21:21 on 27 August 2009 Permalink | Reply

      Cavolo quella del server musicale non mi era mai passata per la mente! Bellissima!

    • Damym 21:26 on 27 August 2009 Permalink | Reply

      Per quanto riguarda il server musicale, io uso un Rhythmbox come server e uno come client. C'è il plugin apposta da attivare e poi appare la “linguetta” nelle impostazioni. Però ero sempre costretto a tenere in piedi un server grafico apposta…

      Grazie, non conoscevo :)

    • Giuseppe Criscione 22:17 on 27 August 2009 Permalink | Reply

      Sempre torna utile l'idea, grande koalalorenzo… magari prossimamente potresti trattare di condivisione di documenti e foto, non solo di musica. =)))

    • koalalorenzo 22:58 on 27 August 2009 Permalink | Reply

      Teoricamente il protocollo UPnP supporta anche altri formati per la condivisione veloce di foto, video e documenti. Mediatomb non è da meno.

      In questo caso ho portato come esempio Rhythmbox perché l'ho usato più volte come client UPnP, ma non saprei dire per gli altri player.

      Ho intenzione di realizzare altre guide sulla stessa scia, per riutilizzare e rivalorizzare i vecchi computer per sfruttarli come server casalinghi.

    • koalalorenzo 22:59 on 27 August 2009 Permalink | Reply

      Sono felice di esservi stato utile! :-)
      Se disponete di un Cellulare Nokia con wi-fi, al 90% avrete anche la possibilità di connettere il vostro cellulare al server UPnP. Ma, teoricamente, anche i MediaCenter di ultima generazione dovrebbero riconoscere il server e sfruttarlo a pieno.

    • koalalorenzo 23:54 on 27 August 2009 Permalink | Reply

      UPnP permette la condivisione anche di documenti e foto, solo che ritorna molto più utile sfruttarlo per la musica. Comunque ho intenzione di realizzare altre guide a riguardo: UPnP per la condivisione dei documenti è sprecato ;-)

    • Giuseppe Criscione 00:17 on 28 August 2009 Permalink | Reply

      Sempre torna utile l'idea, grande koalalorenzo… magari prossimamente potresti trattare di condivisione di documenti e foto, non solo di musica. =)))

    • koalalorenzo 01:54 on 28 August 2009 Permalink | Reply

      UPnP permette la condivisione anche di documenti e foto, solo che ritorna molto più utile sfruttarlo per la musica. Comunque ho intenzione di realizzare altre guide a riguardo: UPnP per la condivisione dei documenti è sprecato ;-)

    • LucaTNT 18:05 on 28 August 2009 Permalink | Reply

      Solo una domanda: perché usare FTP invece di NFS o Samba? Soprattutto considerato l'estrema semplicità di configurazione di NFS (/etc/exports e via)

    • Nicola Greco 18:15 on 28 August 2009 Permalink | Reply

      Ma perchè ubuntu come server?

    • LucaTNT 20:05 on 28 August 2009 Permalink | Reply

      Solo una domanda: perché usare FTP invece di NFS o Samba?

    • nicolagreco 20:15 on 28 August 2009 Permalink | Reply

      Ma perchè ubuntu come server?

    • koalalorenzo 08:14 on 29 August 2009 Permalink | Reply

      FTP può ritornarci molto utile per svariati motivi, e NFS o Samba attualmente sono poco utilizzati. Ho preferito optare per FTP anche perché è uno dei protocolli che Nautilus utilizza correttamente senza problemi. Se avessi impiantato una rete Samba o NFS mio fratello, di sicuro, avrebbe iniziato a dire “Girano Virus! Girano Virus!”.
      lol ?

    • koalalorenzo 08:17 on 29 August 2009 Permalink | Reply

      Perché ubuntu server è un prodotto molto soddisfacente e facile da utilizzare. La guida si può seguire su qualsiasi distribuzione, a patto che le configurazioni (durante la compilazione) di Mediatob e di vsftpd siano state le medesime di quelle di Debian/Ubuntu

    • koalalorenzo 10:14 on 29 August 2009 Permalink | Reply

      FTP può ritornarci molto utile per svariati motivi, e NFS o Samba attualmente sono poco utilizzati. Ho preferito optare per FTP anche perché è uno dei protocolli che Nautilus utilizza correttamente senza problemi. Se avessi impiantato una rete Samba o NFS mio fratello, di sicuro, avrebbe iniziato a dire “Girano Virus! Girano Virus!”.
      lol ?

    • koalalorenzo 10:17 on 29 August 2009 Permalink | Reply

      Perché ubuntu server è un prodotto molto soddisfacente e facile da utilizzare. La guida si può seguire su qualsiasi distribuzione, a patto che le configurazioni (durante la compilazione) di Mediatob e di vsftpd siano state le medesime di quelle di Debian/Ubuntu

    • Marco393 17:32 on 30 August 2010 Permalink | Reply

      Si che è passato tanto tempo da questo articolo, ma avrei un’osservazione da fare: si parla di connessione remota, ma proprio remota e così comoda non è la cosa! Perchè utilizzando l’ip privato della macchina, può accedervi solo chi è dentro la stessa LAN, al di fuori nada!
      Quindi sarebbe da completare su come accedervi veramente da remoto…e quindi spiegare tutto quello che riguarda la “virtualizzazione” in modo da poter accedere tramite l’ip pubblico. Poi visto che quest’ultimo sarà quasi sicuramente dinamico, come creare una sorta di “URL simbolico” in modo che anche se cambia l’ip pubblico, il server è comunque raggiungibile (e qui ci viene in aiuto roba come dyndns, ecc).

    • koalalorenzo 17:38 on 30 August 2010 Permalink | Reply

      “apri le porte” (quella cosa chiamata Virtual Server sulla maggior parte dei router )
      vai di dyndns (il mio, telecom-alice, ha integrato un modulo di configurazione, ma qualsiasi altro servizio va bene)

      et voilà! :D

    • Marco393 19:56 on 30 August 2010 Permalink | Reply

      O port forwarding ;)
      Io lo so, dicevo che tutto ciò manca in questo artitolo e dovrebbe essere aggiunto visto che è una parte molto importante. Altrimenti uno può accedere al server solo se nella stessa LAN ed è abbastanza inutile visto che non credo uno si metta ad accedere al suo home server da casa stesso :D

    • koalalorenzo 23:31 on 30 August 2010 Permalink | Reply

      A meno che tu non abbia una connessione iper mega super veloce, non credo sia conveniente!

    • Marco393 17:10 on 31 August 2010 Permalink | Reply

      Se devi aprirlo al pubblico no visto che andrebbe a rilento (poi dipenderebbe sempre dall’utenza). Se devi accedervi solo te ovunque ti trovi, è conveniente si ;) che mi sembra una cosa più sensata che accedere dalla propria LAN no (a meno che uno non abbia una casa da 500 m^2 :D )?

    • india domain registration 06:34 on 17 January 2012 Permalink | Reply

      This is a great post; it was very informative. I look forward in reading more of your work.

  • koalalorenzo 15:07 on 23 August 2009 Permalink | Reply  

    Tomba delle menti ignote. 

    Eccomi qui, a scrivere, un poco forzato dopo gli ultimi capricci del computer e del server, dopo una lotta sfrenata contro me stesso e il sonno arretrato e dopo un ultimo attacco d’arte alla Muciacia.

    Toba della Mente ignota

    Tomba della Mente ignota

    Riflettere su quello che accade attorno a noi è fonte di ispirazione per molte cose. Dalla semplice osservazione, dal semplice fermarsi un attimo e riflettere, si possono risolvere grandi dubbi esistenziali, o crearne di nuovi. Per un attimo, distaccarsi dal proprio pensiero, dai propri ideali, dalle proprie presunzioni e pregiudizi, ci permette di osservare in modo preciso e cristallino, tutto ciò che il nostro ambiente ci fornisce.

    Gulp! Che pensiero profondo! Ho letto questo questo questo ed ancora questo. Ed ecco cosa ne penso a riguardo.
    (More …)

     
    • Nicola Greco 13:22 on 23 August 2009 Permalink | Reply

      Non credo che quello che ha detto Dottorblaster e quello che poi ho ripreso io sia ciò che tu chiami crisi di onnipotenza. E' vedere le cose dall'esterno.

      Cioè se sai come funzionano le cose, ossia se sai che pubblicando su facebook offese pesanti verso la tua professoressa puoi essere denunciato, vuol dire che sai che internet non è un gioco.

      E se accadono cose del genere, vuol dire che c'è gente che pensa sia un gioco.

    • koalalorenzo 14:08 on 23 August 2009 Permalink | Reply

      Parliamo di due cose diverse.

      Tu vuoi giocare d'astuzia, io aiutarti. Forse dovrò farti leggere il post con occhi differenti il 25 ;-)
      Non è mia intenzione offendere nessuno, se lo farei sarei solamente un presuntuoso.

      Ognuno ha ragione dal suo punto di vista. E se vai contro l'ambiente in cui vivi sei giudicato colpevole. I ragazzi sono colpevoli perché nel nostro ambiente fare una cosa del genere è REATO. E noi li giudichiamo perché «non sanno usare internet», o in altri termini, nel nostro ambiente si usa internet “correttamente”. o almeno crediamo.

      Dire che loro «usano male internet» e che « pensano che internet sia un gioco » è pura crisi d'onnipotenza. Hai mai pensato che potrebbe spuntare dal nulla qualche scandalo giornalistico che mette noi in cattiva luce? noi, « i giovani che posseggono un blog sul quale scrivono post di vario genere e che alimentano discussioni tra di loro. »

      Io parlo del fatto che gli adolescenti, tutti, mi ci metto in mezzo anche io, soffrono di Crisi d'onnipotenza. Da chi crede di essere Madonna o un calciatore professionista, da chi crede di poter fare tutto senza controllo a chi vorrebbe conquistare il mondo senza un preciso motivo, da chi crede di esser un potente giornalista a chi l'uomo/donna perfetto/a. Tutta causa della TV, dei falsi ideali, del terrorismo psicologico, e dell'ambiente, sempre più incontrollato che ci circonda.

      Non sto dicendo di mettere delle barriere al mondo di Internet, non sto dicendo che i blogger lo usano male o bene, non sto dicendo che è pieno di idioti, ma sto dicendo che tutti ci siamo dentro.

      ripeto:

      Tu vuoi giocare d'astuzia, io aiutarti. Forse dovrò farti leggere il post con occhi differenti il 25 ;-)
      Non è mia intenzione offendere nessuno, se lo farei sarei solamente un presuntuoso.

    • nicolagreco 15:22 on 23 August 2009 Permalink | Reply

      Non credo che quello che ha detto Dottorblaster e quello che poi ho ripreso io sia ciò che tu chiami crisi di onnipotenza. E' vedere le cose dall'esterno.

      Cioè se sai come funzionano le cose, ossia se sai che pubblicando su facebook offese pesanti verso la tua professoressa puoi essere denunciato, vuol dire che sai che internet non è un gioco.

      E se accadono cose del genere, vuol dire che c'è gente che pensa sia un gioco.

    • Nicola Greco 15:45 on 23 August 2009 Permalink | Reply

      Ehy Lorè, non ti preoccupare ho capito ora il senso, ma pure avessi
      capito male non è mica un offesa. Io non parlo di un utilizzo giusto,
      parlo di un utilizzo buono e che fa produrre qualcosa, sempre che sia
      positiva.

    • koalalorenzo 16:08 on 23 August 2009 Permalink | Reply

      Parliamo di due cose diverse.

      Tu vuoi giocare d'astuzia, io aiutarti. Forse dovrò farti leggere il post con occhi differenti il 25 ;-)
      Non è mia intenzione offendere nessuno, se lo farei sarei solamente un presuntuoso.

      Ognuno ha ragione dal suo punto di vista. E se vai contro l'ambiente in cui vivi sei giudicato colpevole. I ragazzi sono colpevoli perché nel nostro ambiente fare una cosa del genere è REATO. E noi li giudichiamo perché «non sanno usare internet», o in altri termini, nel nostro ambiente si usa internet “correttamente”. o almeno crediamo.

      Dire che loro «usano male internet» e che « pensano che internet sia un gioco » è pura crisi d'onnipotenza. Hai mai pensato che potrebbe spuntare dal nulla qualche scandalo giornalistico che mette noi in cattiva luce? noi, « i giovani che posseggono un blog sul quale scrivono post di vario genere e che alimentano discussioni tra di loro. »

      Io parlo del fatto che gli adolescenti, tutti, mi ci metto in mezzo anche io, soffrono di Crisi d'onnipotenza. Da chi crede di essere Madonna o un calciatore professionista, da chi crede di poter fare tutto senza controllo a chi vorrebbe conquistare il mondo senza un preciso motivo, da chi crede di esser un potente giornalista a chi l'uomo/donna perfetto/a. Tutta causa della TV, dei falsi ideali, del terrorismo psicologico, e dell'ambiente, sempre più incontrollato che ci circonda.

      Non sto dicendo di mettere delle barriere al mondo di Internet, non sto dicendo che i blogger lo usano male o bene, non sto dicendo che è pieno di idioti, ma sto dicendo che tutti ci siamo dentro.

      ripeto:

      Tu vuoi giocare d'astuzia, io aiutarti. Forse dovrò farti leggere il post con occhi differenti il 25 ;-)
      Non è mia intenzione offendere nessuno, se lo farei sarei solamente un presuntuoso.

    • nicolagreco 17:45 on 23 August 2009 Permalink | Reply

      Ehy Lorè, non ti preoccupare ho capito ora il senso, ma pure avessi
      capito male non è mica un offesa. Io non parlo di un utilizzo giusto,
      parlo di un utilizzo buono e che fa produrre qualcosa, sempre che sia
      positiva.

      Il giorno 23 agosto 2009 16.09,
      Disqus<> ha scritto:

    • vigliag 18:37 on 23 August 2009 Permalink | Reply

      Ringrazia ci siano, gli adolescenti che giudicano.
      I deliri di onnipotenza… giudichiamo mezzo mondo inferiore a noi, ed è giusto che sia così.
      Credersi migliore di uno stupratore seriale… beh, mi sembra più che necessario se vuoi avere una minima stima di te. (Esempio esagerato).
      Hai i tuoi valori? Agisci e giudica con quelli invece di astenerti.
      Non puoi vivere la tua vita a modo tuo senza giudicare, o crederti superiore, come non puoi nuotare senza spostare acqua.
      L'unica cosa che possiamo sperare è che ci sia qualcuno che ci ricambi il favore, facendoci notare i nostri, di difetti.
      Io, commentando questo post in questo modo, sto commettendo un “crimine” ben più grave del delirio di onnipotenza che imputi al post di blaster XD. Come tu scrivendo questo post.
      Embhe? Qual'è il problema? Stiamo forse sbagliando qualcosa? Depravati che non siamo altro che ci permettiamo di giudicare noi e gli altri? Quali sani principi stiamo violando?
      La realtà funziona così. Notarlo è un bene (complimenti per il post, anche se potevi farlo un po più leggibile XD (i miei deliri sono peggio)), ma la situazione non è così cattiva come la vedi :)

    • Nicola Greco 20:09 on 23 August 2009 Permalink | Reply

      Gli ipercommenti di vigliag fanno sempre morire, sono critiche al post (positive o negative, ma esatte) e dice sempre la sua, e come vede davvero le cose. E ogni volta anche senza farlo apposta concorda con me :D

    • vigliag 20:37 on 23 August 2009 Permalink | Reply

      Ringrazia ci siano, gli adolescenti che giudicano.
      I deliri di onnipotenza… giudichiamo mezzo mondo inferiore a noi, ed è giusto che sia così.
      Credersi migliore di uno stupratore seriale… beh, mi sembra più che necessario se vuoi avere una minima stima di te. (Esempio esagerato).
      Hai i tuoi valori? Agisci e giudica con quelli invece di astenerti.
      Non puoi vivere la tua vita a modo tuo senza giudicare, o crederti superiore, come non puoi nuotare senza spostare acqua.
      L'unica cosa che possiamo sperare è che ci sia qualcuno che ci ricambi il favore, facendoci notare i nostri, di difetti.
      Io, commentando questo post in questo modo, sto commettendo un “crimine” ben più grave del delirio di onnipotenza che imputi al post di blaster XD. Come tu scrivendo questo post.
      Embhe? Qual'è il problema? Stiamo forse sbagliando qualcosa? Depravati che non siamo altro che ci permettiamo di giudicare noi e gli altri? Quali sani principi stiamo violando?
      La realtà funziona così. Notarlo è un bene (complimenti per il post, anche se potevi farlo un po più leggibile XD (i miei deliri sono peggio)), ma la situazione non è così cattiva come la vedi :)

    • nicolagreco 22:09 on 23 August 2009 Permalink | Reply

      Gli ipercommenti di vigliag fanno sempre morire, sono critiche al post (positive o negative, ma esatte) e dice sempre la sua, e come vede davvero le cose. E ogni volta anche senza farlo apposta concorda con me :D

    • vigliag 05:29 on 24 August 2009 Permalink | Reply

      Grazie per il complimento.

      Ad ogni modo, qui ho bisogno di chiarire. I miei commenti non vanno visti come critiche al post. Niente di più lontano dalle mie intenzioni.
      Sono le mie idee, punto. Niente di più, niente di meno. Dico la mia. Scambio di idee, di opinioni, confronto.

      Si noti che il commento (compresa la critica (mea culpa) sulla leggibilità) è tutto scritto in seconda persona, destinato all'autore.
      D'altra parte… no, qui, davvero: Chi ca**o sono io per permettermi di criticare altri (amici in questo caso) direttamente sul loro blog?

      Criticare non era nelle mie intenzioni, né mettermi in mostra (quando ti commentano un commento ti accorgi che hai scritto qualcosa che non va). Spero di aver chiarito. Koala, sorry per la discussione :P

    • vigliag 07:29 on 24 August 2009 Permalink | Reply

      Grazie per il complimento.

      Ad ogni modo, qui ho bisogno di chiarire. I miei commenti non vanno visti come critiche al post. Niente di più lontano dalle mie intenzioni.
      Sono le mie idee, punto. Niente di più, niente di meno. Dico la mia. Scambio di idee, di opinioni, confronto.

      Si noti che il commento (compresa la critica (mea culpa) sulla leggibilità) è tutto scritto in seconda persona, destinato all'autore.
      D'altra parte… no, qui, davvero: Chi ca**o sono io per permettermi di criticare altri (amici in questo caso) direttamente sul loro blog?

      Criticare non era nelle mie intenzioni, né mettermi in mostra (quando ti commentano un commento ti accorgi che hai scritto qualcosa che non va). Spero di aver chiarito. Koala, sorry per la discussione :P

    • Nicola Greco 07:48 on 24 August 2009 Permalink | Reply

      Ma guarda che è una cosa buona eh! Il “commento al post” vuol dire
      “note sul post”, “critica al post”, non andiamo OT, ma è quello che il
      blogger vuole dopo aver scritto un post! Positiva o negativa che sia
      :)

      Il giorno 24 agosto 2009 07.30,
      Disqus<> ha scritto:

    • koalalorenzo 09:26 on 24 August 2009 Permalink | Reply

      Esatto!
      Se non c'è modo di giudicare per crescere allora l'unico modo è il confrontarsi apertamente con gli altri! e sinceramente, trovo questo modo molto più veloce, facile e sicuro del semplice giudizio. Non è un OT in fondo ;-)

      @vigliag: Rileggi le prime e le ultime righe del post… esprimo chiaramente che questo pensiero, è proprio dovuto ad un piccolo “distacco” dai miei ideali.
      Stavo, non a caso, ragionando su come funziona il mondo… no scusate, stavo ragionando su come funziona l'italia rispetto agli altri paesi del mondo. Faccio due piccolissimi esempi:

      Ecsapol namber uan:
      Giornalismo. Sia che di dentra che di Sinistra, il potere dei Media, Giudica… Giudica… Giudica… ma non è che Giudica cosa accade, (in parte)! Inconsciamente siamo “portati” noi al giudizio. E da bravi contadini che vivono nel nulla, esprimiamo giudizio su qualche cosa che magari non ci tocca neanche! E se fosse il contrario, reagiremmo veramente poco! Prendi quello che sta succedendo in Francia a causa della crisi… qui in italia per questo motivo nessuno fiata… (ma a questo ci sono altri problemi)

      Ecsempl numéroo de: « Francese… non ricordo se sia corretto… speriamo non lo legga mai mamma :'(
      Estero. Sono andato all'estero per 2 settimane. Durante i corsi di inglese a cui partecipavamo abbiamo avuto… nono mi correggo… ho avuto modo di migliorare ulteriormente le mie conoscenze, sotto tutti i punti di vista (Politica, Sport, Sociale, Psicologia ed altro). A causa di una professoressa abbastanza GNEGNE non mi han fatto salire di livello (Perché mi han detto che avevo sbagliato classe) e sono rimasto con altri membri della mia classe che raramente comprendevano. L'ultimo giorno ci han fatto salire di livello, e ci è capitata una nuova insegnante. Questa bella ragazza, sicuramente laureata, che continuo a stimare da lontano, portava i capelli rasta. e per questo i miei compagni si credevano Superiori e la giudicavano inferiore. Il risultato? Non rispondevano alle domande (suppongo perché non le capivano) e non obbedivano agli ordini abbastanza chiari (capire i gesti è difficile?). Così abbiamo iniziato una breve discussione sui problemi di noi ragazzi. Io pensavo che gli adolescenti del mondo (europeo) fossero più o meno uguali… ed invece no… lei mi ha fatto notare che gli altri studenti non si comportavano in questo modo. Lei diceva che, anche se ci fossero ragazzi come me, gli italiani soffrivano proprio di questa sindrome del “non rispetto delle regole”. E perché non rispettarle? Perché chi ha fatto la regola aveva i capelli rasta, e giustamente puzzava un pochino… Forse sono io che mi sbaglio, forse perché avevo il naso mezzo chiuso, ma io non sentivo una puzza forte come quella del letame! :D

      Detto questo, ho analizzato meglio la faccenda (come scrivo tra i primi righi ) e ho ricollegato il tutto agli avvenimenti storico-sociologici italiani… poi ho passato il tutto in padella per 5 minuti e in fine aggiunto un poco d'olio di scandalo e poi un pizzico di sale delle cave di Facebook. Successivamente, vi consiglio di farlo, ponete il tutto con un opera abbastanza incomprensibile, piena di linee guida e con colori distaccanti in modo da attirare l'attenzione. Servire alla temperatura di 5° con del vino bianco.

    • Bl@ster 09:37 on 24 August 2009 Permalink | Reply

      Non è crisi d'onnipotenza la mia, ma semplicemente la coscienza del fatto che so usare Internet in una maniera migliore, più oculata e più coscenziosa di chi mette le sue foto porno su Netlog e crea gruppi su FaceBook convinto di essere una grande mente, che non verrà mai scoperto eccetera.

      Il punto è: è davvero sbagliato quello che hanno fatto quei ragazzi sul gruppo di Facebook?
      Per me si, e adesso ti spiego perchè.
      Internet è una piazza. In questa piazza tutti possono camminare liberamente e urlare come più gli piace.
      Tuttavia, se tu incontri qualcuno che non ti va a genio, nella vita reale, così come in quella virtuale, non puoi urlargli in faccia “sei un stronzo puttaniere!”
      Va contro la Netiquette. Va contro la buona educazione.
      Ciò non significa che io reputi quello che hanno fatto quei ragazzi sbagliato; l'ho detto in coda al mio post, che in fondo li stimo perchè, se la prof non è idiota, adesso si farà un po' di domande, e si chiederà perchè quel gruppo fosse pieno di gente.

    • Bl@ster 09:47 on 24 August 2009 Permalink | Reply

      Premesso che chi ha i dread è molto più pulito di qualunque persona normale, visto che richiedono shampoo apposito e tantissima cura, sfatiamo il mito.
      Per la ragione detta sopra, i dread non puzzano!
      L'unico periodo in cui forse può essere vero questo è quando inizi a farteli, perchè per una/due settimane non puoi lavarti i capelli, dopo basta ._.

    • koalalorenzo 09:47 on 24 August 2009 Permalink | Reply

      Quoto in pieno.

      In fondo non c'è collegamento con la vita reale. Quella virtuale, bene o male che sia, viene sempre contata come seconda “vita” dove fare tutto perché tanto non ti dicono nulla. Internet si, è libertà pura, ma fino ad un certo punto! ;-) Qui entra la morale, il giudizio negativo, che questi ragazzi han sputato sull'insegnante. Non li giustifico, come fai tu invece, che dici che l'insegnante dovrebbe cambiare, ma penso che abbiano sbagliato (vedendola dal mio punto di vista ovviamente): insegnanti del genere ci fanno solamente crescere. Ho avuto esperienze in cui giudicavo gli insegnanti, ed altre in cui ero a 90°… ho capito cosa è importante veramente solo quando ero a 90° :D

    • nicolagreco 09:48 on 24 August 2009 Permalink | Reply

      Ma guarda che è una cosa buona eh! Il “commento al post” vuol dire
      “note sul post”, “critica al post”, non andiamo OT, ma è quello che il
      blogger vuole dopo aver scritto un post! Positiva o negativa che sia
      :)

      Il giorno 24 agosto 2009 07.30,
      Disqus<> ha scritto:

    • Bl@ster 09:51 on 24 August 2009 Permalink | Reply

      Si può essere un bravo insegnante anche senza mettere a 90° la gente, gli insegnanti con cui ho imparato davvero qualcosa sono stati, a differenza di quelli tradizionali che insegnano dal loro palchetto di boria, persone aperte al dialogo, che accettavano anche domande idiote e che davano il via a un ragionamento portato avanti insieme sull'argomento.
      Ti ripeto, quel gruppo era pieno di gente, non mi sento di dare torto ai ragazzi dato che conosco parecchi professori che solo perchè gli gira rifilano 4 a destra e a manca.

    • koalalorenzo 09:52 on 24 August 2009 Permalink | Reply

      Non a caso forse non sentivo nulla io.
      Mi chiedo ora… forse erano i capelli Rasta di quella ragazza? O forse è che qui in quel buco della Ciociaria non conoscono quel modo di portare i capelli, e quindi si permettono di negare, giudicare e rimanere chiusi di mente?

      Per questo credo che qualsiasi problema qui in Italia è ricollegabile a questo atteggiamento che abbiamo, bene o male tutti… no? Ma è tipicamente italiano… ( con qualche raro caso di estremismo all'estero )

    • Bl@ster 10:01 on 24 August 2009 Permalink | Reply

      È che in Italia c'è un atteggiamento parecchio idiota verso questo tipo di capigliatura, che parte proprio dall'ignoranza di tutto ciò che ne deriva. Mi spiego:
      a) Praticamente nessuno sa che Rasta è la religione. I DREAD sono la capigliatura derivante dal praticare questa religione. Se non si è Rasta, non ha senso (anzi, è molto stupido) farsi i dread.

      b) I truzzi, ma anche molti altri, hanno dato il via a questa usanza di considerare i dread come il male supremo, quando invece io li considero, qualora si sia Rasta, un ottimo modo per tenere i capelli in ordine e, soprattutto, PULITI ;)
      Ovviamente le persone sono sempre lì a fare le xenofobe, e quindi si è diffuso il credo secondo cui i Rasta non si lavano i capelli -.-

    • koalalorenzo 11:26 on 24 August 2009 Permalink | Reply

      Esatto!
      Se non c'è modo di giudicare per crescere allora l'unico modo è il confrontarsi apertamente con gli altri! e sinceramente, trovo questo modo molto più veloce, facile e sicuro del semplice giudizio. Non è un OT in fondo ;-)

      @vigliag: Rileggi le prime e le ultime righe del post… esprimo chiaramente che questo pensiero, è proprio dovuto ad un piccolo “distacco” dai miei ideali.
      Stavo, non a caso, ragionando su come funziona il mondo… no scusate, stavo ragionando su come funziona l'italia rispetto agli altri paesi del mondo. Faccio due piccolissimi esempi:

      Ecsapol namber uan:
      Giornalismo. Sia che di dentra che di Sinistra, il potere dei Media, Giudica… Giudica… Giudica… ma non è che Giudica cosa accade, (in parte)! Inconsciamente siamo “portati” noi al giudizio. E da bravi contadini che vivono nel nulla, esprimiamo giudizio su qualche cosa che magari non ci tocca neanche! E se fosse il contrario, reagiremmo veramente poco! Prendi quello che sta succedendo in Francia a causa della crisi… qui in italia per questo motivo nessuno fiata… (ma a questo ci sono altri problemi)

      Ecsempl numéroo de: « Francese… non ricordo se sia corretto… speriamo non lo legga mai mamma :'(
      Estero. Sono andato all'estero per 2 settimane. Durante i corsi di inglese a cui partecipavamo abbiamo avuto… nono mi correggo… ho avuto modo di migliorare ulteriormente le mie conoscenze, sotto tutti i punti di vista (Politica, Sport, Sociale, Psicologia ed altro). A causa di una professoressa abbastanza GNEGNE non mi han fatto salire di livello (Perché mi han detto che avevo sbagliato classe) e sono rimasto con altri membri della mia classe che raramente comprendevano. L'ultimo giorno ci han fatto salire di livello, e ci è capitata una nuova insegnante. Questa bella ragazza, sicuramente laureata, che continuo a stimare da lontano, portava i capelli rasta. e per questo i miei compagni si credevano Superiori e la giudicavano inferiore. Il risultato? Non rispondevano alle domande (suppongo perché non le capivano) e non obbedivano agli ordini abbastanza chiari (capire i gesti è difficile?). Così abbiamo iniziato una breve discussione sui problemi di noi ragazzi. Io pensavo che gli adolescenti del mondo (europeo) fossero più o meno uguali… ed invece no… lei mi ha fatto notare che gli altri studenti non si comportavano in questo modo. Lei diceva che, anche se ci fossero ragazzi come me, gli italiani soffrivano proprio di questa sindrome del “non rispetto delle regole”. E perché non rispettarle? Perché chi ha fatto la regola aveva i capelli rasta, e giustamente puzzava un pochino… Forse sono io che mi sbaglio, forse perché avevo il naso mezzo chiuso, ma io non sentivo una puzza forte come quella del letame! :D

      Detto questo, ho analizzato meglio la faccenda (come scrivo tra i primi righi ) e ho ricollegato il tutto agli avvenimenti storico-sociologici italiani… poi ho passato il tutto in padella per 5 minuti e in fine aggiunto un poco d'olio di scandalo e poi un pizzico di sale delle cave di Facebook. Successivamente, vi consiglio di farlo, ponete il tutto con un opera abbastanza incomprensibile, piena di linee guida e con colori distaccanti in modo da attirare l'attenzione. Servire alla temperatura di 5° con del vino bianco.

    • Bl@ster 11:37 on 24 August 2009 Permalink | Reply

      Non è crisi d'onnipotenza la mia, ma semplicemente la coscienza del fatto che so usare Internet in una maniera migliore, più oculata e più coscenziosa di chi mette le sue foto porno su Netlog e crea gruppi su FaceBook convinto di essere una grande mente, che non verrà mai scoperto eccetera.

      Il punto è: è davvero sbagliato quello che hanno fatto quei ragazzi sul gruppo di Facebook?
      Per me si, e adesso ti spiego perchè.
      Internet è una piazza. In questa piazza tutti possono camminare liberamente e urlare come più gli piace.
      Tuttavia, se tu incontri qualcuno che non ti va a genio, nella vita reale, così come in quella virtuale, non puoi urlargli in faccia “sei un stronzo puttaniere!”
      Va contro la Netiquette. Va contro la buona educazione.
      Ciò non significa che io reputi quello che hanno fatto quei ragazzi sbagliato; l'ho detto in coda al mio post, che in fondo li stimo perchè, se la prof non è idiota, adesso si farà un po' di domande, e si chiederà perchè quel gruppo fosse pieno di gente.

    • Bl@ster 11:47 on 24 August 2009 Permalink | Reply

      Premesso che chi ha i dread è molto più pulito di qualunque persona normale, visto che richiedono shampoo apposito e tantissima cura, sfatiamo il mito.
      Per la ragione detta sopra, i dread non puzzano!
      L'unico periodo in cui forse può essere vero questo è quando inizi a farteli, perchè per una/due settimane non puoi lavarti i capelli, dopo basta ._.

    • koalalorenzo 11:47 on 24 August 2009 Permalink | Reply

      Quoto in pieno.

      In fondo non c'è collegamento con la vita reale. Quella virtuale, bene o male che sia, viene sempre contata come seconda “vita” dove fare tutto perché tanto non ti dicono nulla. Internet si, è libertà pura, ma fino ad un certo punto! ;-) Qui entra la morale, il giudizio negativo, che questi ragazzi han sputato sull'insegnante. Non li giustifico, come fai tu invece, che dici che l'insegnante dovrebbe cambiare, ma penso che abbiano sbagliato (vedendola dal mio punto di vista ovviamente): insegnanti del genere ci fanno solamente crescere. Ho avuto esperienze in cui giudicavo gli insegnanti, ed altre in cui ero a 90°… ho capito cosa è importante veramente solo quando ero a 90° :D

    • Bl@ster 11:51 on 24 August 2009 Permalink | Reply

      Si può essere un bravo insegnante anche senza mettere a 90° la gente, gli insegnanti con cui ho imparato davvero qualcosa sono stati, a differenza di quelli tradizionali che insegnano dal loro palchetto di boria, persone aperte al dialogo, che accettavano anche domande idiote e che davano il via a un ragionamento portato avanti insieme sull'argomento.
      Ti ripeto, quel gruppo era pieno di gente, non mi sento di dare torto ai ragazzi dato che conosco parecchi professori che solo perchè gli gira rifilano 4 a destra e a manca.

    • koalalorenzo 11:52 on 24 August 2009 Permalink | Reply

      Non a caso forse non sentivo nulla io.
      Mi chiedo ora… forse erano i capelli Rasta di quella ragazza? O forse è che qui in quel buco della Ciociaria non conoscono quel modo di portare i capelli, e quindi si permettono di negare, giudicare e rimanere chiusi di mente?

      Per questo credo che qualsiasi problema qui in Italia è ricollegabile a questo atteggiamento che abbiamo, bene o male tutti… no? Ma è tipicamente italiano… ( con qualche raro caso di estremismo all'estero )

    • Bl@ster 12:01 on 24 August 2009 Permalink | Reply

      È che in Italia c'è un atteggiamento parecchio idiota verso questo tipo di capigliatura, che parte proprio dall'ignoranza di tutto ciò che ne deriva. Mi spiego:
      a) Praticamente nessuno sa che Rasta è la religione. I DREAD sono la capigliatura derivante dal praticare questa religione. Se non si è Rasta, non ha senso (anzi, è molto stupido) farsi i dread.

      b) I truzzi, ma anche molti altri, hanno dato il via a questa usanza di considerare i dread come il male supremo, quando invece io li considero, qualora si sia Rasta, un ottimo modo per tenere i capelli in ordine e, soprattutto, PULITI ;)
      Ovviamente le persone sono sempre lì a fare le xenofobe, e quindi si è diffuso il credo secondo cui i Rasta non si lavano i capelli -.-

  • koalalorenzo 17:54 on 22 August 2009 Permalink | Reply  

    Cameriere, un piccione per favore! 

    Pidgin, il noto client open per instant messaging, è arrivato finalmente alla versione stabile 2.6.1. Purtroppo per Debian dovremo aspettare qualche tempo per vederlo nei repository ufficiali, e poter godere delle ultime novità… tra le quali l’attesissimo supporto alla video/audio chiamata! E per chi lo volesse subito? Niente paura, c’è la soluzione a tutto!

    Cameriere! Un piccione per favore!

    Cameriere! Un piccione per favore!

    Si avete capito, ho realizzato il pacchetto debian con Pidgin 2.6.1  Dove reperirlo? Ovviamente nel mio nuovissimo repository! Ovviamente dal repository ufficiale! (More …)

     
    • vigliag 16:53 on 22 August 2009 Permalink | Reply

      Non va… o non mette il pacchetto tra gli aggiornabili (ubuntu jaunty)
      postare direttamente il .deb?

    • vigliag 18:53 on 22 August 2009 Permalink | Reply

      Non va… o non mette il pacchetto tra gli aggiornabili (ubuntu jaunty)
      postare direttamente il .deb?

    • Guest 12:37 on 23 August 2009 Permalink | Reply

      hai il deb sorgente?
      (secondo me è sempre bene ostare anche quello, visto che debian sid è abbastanza rapida nell'evolvere.)

    • koalalorenzo 13:49 on 23 August 2009 Permalink | Reply

      Detto fatto! ;-)

    • scimmia (keysdada) 14:37 on 23 August 2009 Permalink | Reply

      hai il deb sorgente?
      (secondo me è sempre bene ostare anche quello, visto che debian sid è abbastanza rapida nell'evolvere.)

    • koalalorenzo 15:49 on 23 August 2009 Permalink | Reply

      L'ho compilato direttamente dai sorgenti ufficiali, scaricabili dal sito.

    • koalalorenzo 13:20 on 5 September 2009 Permalink | Reply

      Ho risolto il problema, ora funziona perfettamente :)

    • koalalorenzo 15:20 on 5 September 2009 Permalink | Reply

      Ho risolto il problema, ora funziona perfettamente :)

  • koalalorenzo 16:55 on 21 August 2009 Permalink | Reply  

    Doh! 

    Dannazione! proprio sul più bello!

    Dannazione! proprio sul più bello!

     
  • koalalorenzo 18:56 on 18 August 2009 Permalink | Reply  

    "Free like freedom" or "Free like China"? 

    Non è la prima volta che mi accorgo di questo, non è la prima volta in cui mi accorgo della realtà, non è la prima volta che vorrei scrivere un post a riguardo, ma non è neanche la primavolta che mi fermo… Oppure no?

    Il bollino di certificazione RMSA.

    Il bollino di certificazione RMSA.

    Dopo aver discusso con i membri di LiberPortal Italia mi sono accorto che alcune verità che Linux Torvalds ha descritto nel suo libro, sono vere:

    • Le persone prendono tutto seriamente senza ragionarci sopra.
    • È facile inculcare idee e pensieri convincenti.
    • Ognuno ha idee differenti, e molto spesso, non è aperto anche mentalmente: non accetta il pensiero altrui.

    (More …)

     
    • gimox 18:12 on 18 August 2009 Permalink | Reply

      Secondo me dimentichi il concetto di “licenza virale”.

      La GPL e' una licenza il cui obiettivo e' chiarissimo: riprodursi esponenzialmente, non a caso ne e' stata creata la versione “non virale” che e' la LGPL.
      Una GLP permette di rilasciare software ed essere sicuri che non venga incorporato in software commerciale, se il kernel Linux venisse rilasciato con la LGPL, per esempio, vedremmo il risultato di vent'anni di lavoro utilizzato per sistemi operativi a pagamento.
      In pratica, vedremmo VENDERE linux.

      La FSF usa quella licenza per difendersi, un po' come tu usi la CC by-nc-nd, infatti “nd” significa che non si possono fare lavori derivati dal tuo materiale :)

    • koalalorenzo 18:39 on 18 August 2009 Permalink | Reply

      Io ho sempre considerato tutto ciò che è libero, veramente libero. Nel senso che lo prendi e ci fai quello che vuoi: lo puoi anche vendere.
      Ma il punto non è tanto la licenza quanto il fatto che la FSF abbia iniziato ad assumere questo strano atteggiamento dove nessuno può pensarla in modo differente. L'esempio che porto avanti è proprio quello in cui i membri di LiberPortal Italia devono usare necessariamente distribuzioni che la FSF dichiara Libere (quando penso che il 99% delle distro siano realmente libere, senza che qualche persona ce lo dica). Secondo me se guardassimo con la lente di ingrandimento la licenza dovrebbe stabilire il software in questione non come “software Libero” ma come “software GPL” .
      Proprio perché il vero software libero, lo prendi e ci fai quello che ti pare: anche rivendere. Sta allo sviluppatore scegliere la licenza. E dato che nel mondo dell'opensource si usa il software più utilizzato dagli altri e progredito, perché “rinchiuderci” nel nostro mondo di condivisione limitata? Perché di punto in bianco non si può decidere di utilizzare una licenza magari migliore di quella GPL? (magari in un futuro…)
      Non sono contrario alla licenza, ci mancherebbe, sono contrario all'appellativo che ci danno (Non mi sembra tanto Free like freedom, perché le libertà sono limitate a 4), e alla incoerenza delle loro azioni!

    • gimox 18:58 on 18 August 2009 Permalink | Reply

      Questo succede perche' non ci sono altri strumenti di difesa, purtroppo.

      Le parti fondamentali vengono necessariamente rilasciate come GPL perche' e' l' unico modo per conquistarsi fette di mercato.
      Rilasciare il kernel Linux come LGPL significherebbe che la Microsoft potrebbe teoricamente creare un “Windows: Linux”, ad esempio. Questo porterebbe effetti disastrosi, perche' le grandi qualita' del kernel linux sono l'unica cosa che puo' far sorgere un dubbio per le aziende nella scelta tra windows e linux.

      Per quanto riguarda la faccenda di LiberPortal, credo abbiano deciso di comportarsi cosi' perche' effettivamente quelle distro sono le uniche a rispettare la filosofia GNU. Vuoi per comodita', vuoi per malizia ma comunque ogni distro usa piccoli o grandi porzioni di software proprietario, contro l'ideologia GNU.

      Stallman e' sempre stato un idealista e la GLP3 lo conferma, infatti quella licenza ha nettamente diviso gran parte degli utenti tra “idealisti” e “pragmatici” diciamo… non condivido pienamente, piu' che altro perche' a volte se si vuole essere competitivi purtroppo bisogna “sporcarsi” con il software proprietario, pero' comunque e' necessario che ci sia qualcuno con queste idee.
      Infondo e' grazie al suo sogno GNU che ora noi tutti possiamo usare Linux.

    • Bl@ster 19:32 on 18 August 2009 Permalink | Reply

      Condivido quello che hai detto, ma non credo sia necessario che si reputi il software proprietario così deplorevole; il progresso sta nella crescita insieme, e se uno ostacola l'altro, mi dispiace ma non c'è crescita.
      Dirmi che Debian non è libera perchè integra nvidia-glx mi pare una grandissima [censura], e mi pare che dal sogno GNU adesso si passi al delirio di onnipotenza. Eccacchio.

    • gimox 20:05 on 18 August 2009 Permalink | Reply

      Beh, ma il fatto e' questo: la filosofia GNU, che ha dato vita alla licenza GPL, e' stata un po' accantonata dalla creazione di licenze “intermedie” diciamo. Questo ha portato alla creazione di distribuzioni, appunto, “intermedie” come Debian infatti.
      Questo non significa assolutamente che non sia libera, significa solo che non e' perfettamente conforme ai dettami GNU. Immaginalo come un validatore HTML, c'e' chi passa con pochi errori come Debian o con tanti come Mint ma di “errori” ce ne sono in tutte.

      Per questo sono state create queste distribuzioni (che io non uso e non credo usero' mai) piu' che altro per mettere dei paletti credo. E' una azione MOLTO ideologica, sono d'accordo con voi, ma non toglie liberta' a nessuno.
      La GPL e' la base necessaria per tornare al periodo in cui il codice era di tutti, periodo che ha vissuto Stallman e che lo ha portato alla creazione di GNU.

      Per quanto riguarda il software proprietario mi spiace ma devo contraddirti. Il software proprietario, quindi CHIUSO, e' proprio l'ostacolo della crescita. Se rischiamo di perdere anni e anni di innovazioni in campo tecnologico e' proprio a causa della chiusura del codice.
      Puo' esistere collaborazione, infatti c'e' la LGPL, ma ricordando sempre che il software chiuso e' la fine della tecnologia.

    • gimox 20:12 on 18 August 2009 Permalink | Reply

      Secondo me dimentichi il concetto di “licenza virale”.

      La GPL e' una licenza il cui obiettivo e' chiarissimo: riprodursi esponenzialmente, non a caso ne e' stata creata la versione “non virale” che e' la LGPL.
      Una GLP permette di rilasciare software ed essere sicuri che non venga incorporato in software commerciale, se il kernel Linux venisse rilasciato con la LGPL, per esempio, vedremmo il risultato di vent'anni di lavoro utilizzato per sistemi operativi a pagamento.
      In pratica, vedremmo VENDERE linux.

      La FSF usa quella licenza per difendersi, un po' come tu usi la CC by-nc-nd, infatti “nd” significa che non si possono fare lavori derivati dal tuo materiale :)

    • koalalorenzo 20:39 on 18 August 2009 Permalink | Reply

      Io ho sempre considerato tutto ciò che è libero, veramente libero. Nel senso che lo prendi e ci fai quello che vuoi: lo puoi anche vendere.
      Ma il punto non è tanto la licenza quanto il fatto che la FSF abbia iniziato ad assumere questo strano atteggiamento dove nessuno può pensarla in modo differente. L'esempio che porto avanti è proprio quello in cui i membri di LiberPortal Italia devono usare necessariamente distribuzioni che la FSF dichiara Libere (quando penso che il 99% delle distro siano realmente libere, senza che qualche persona ce lo dica). Secondo me se guardassimo con la lente di ingrandimento la licenza dovrebbe stabilire il software in questione non come “software Libero” ma come “software GPL” .
      Proprio perché il vero software libero, lo prendi e ci fai quello che ti pare: anche rivendere. Sta allo sviluppatore scegliere la licenza. E dato che nel mondo dell'opensource si usa il software più utilizzato dagli altri e progredito, perché “rinchiuderci” nel nostro mondo di condivisione limitata? Perché di punto in bianco non si può decidere di utilizzare una licenza magari migliore di quella GPL? (magari in un futuro…)
      Non sono contrario alla licenza, ci mancherebbe, sono contrario all'appellativo che ci danno (Non mi sembra tanto Free like freedom, perché le libertà sono limitate a 4), e alla incoerenza delle loro azioni!

    • gimox 20:58 on 18 August 2009 Permalink | Reply

      Questo succede perche' non ci sono altri strumenti di difesa, purtroppo.

      Le parti fondamentali vengono necessariamente rilasciate come GPL perche' e' l' unico modo per conquistarsi fette di mercato.
      Rilasciare il kernel Linux come LGPL significherebbe che la Microsoft potrebbe teoricamente creare un “Windows: Linux”, ad esempio. Questo porterebbe effetti disastrosi, perche' le grandi qualita' del kernel linux sono l'unica cosa che puo' far sorgere un dubbio per le aziende nella scelta tra windows e linux.

      Per quanto riguarda la faccenda di LiberPortal, credo abbiano deciso di comportarsi cosi' perche' effettivamente quelle distro sono le uniche a rispettare la filosofia GNU. Vuoi per comodita', vuoi per malizia ma comunque ogni distro usa piccoli o grandi porzioni di software proprietario, contro l'ideologia GNU.

      Stallman e' sempre stato un idealista e la GLP3 lo conferma, infatti quella licenza ha nettamente diviso gran parte degli utenti tra “idealisti” e “pragmatici” diciamo… non condivido pienamente, piu' che altro perche' a volte se si vuole essere competitivi purtroppo bisogna “sporcarsi” con il software proprietario, pero' comunque e' necessario che ci sia qualcuno con queste idee.
      Infondo e' grazie al suo sogno GNU che ora noi tutti possiamo usare Linux.

    • Bl@ster 21:32 on 18 August 2009 Permalink | Reply

      Condivido quello che hai detto, ma non credo sia necessario che si reputi il software proprietario così deplorevole; il progresso sta nella crescita insieme, e se uno ostacola l'altro, mi dispiace ma non c'è crescita.
      Dirmi che Debian non è libera perchè integra nvidia-glx mi pare una grandissima [censura], e mi pare che dal sogno GNU adesso si passi al delirio di onnipotenza. Eccacchio.

    • koalalorenzo 21:55 on 18 August 2009 Permalink | Reply

      Senza aziende, gruppi e società il software open non può andare più di tanto avanti: per questo molte grandi multinazionali scommettono sui servizi! RedHat, Novell ma anche Google si danno parecchio da fare per il mondo OpenSource. Quello che non sopporto è che chi però supporta il software libero mi vieta categoricamente di utilizzare software close. Il software libero per essere tale mi deve dare la possibilità (e la libertà) di dire di NO e non eseguirlo e scegliere altro.
      Secondo loro se un mio amico ha problemi con Windows io non posso in nessun modo aituarlo! Io invece lo aiuto, gli propongo GNU/Linux e gli faccio scegliere. Non mi impongo come fanno loro o come fa la Micrososft o la Apple!

      Toglietemi tutto ma non la possibilità di pensare diversamente.
      Toglietemi tutto ma non le negazioni.
      Toglietemi tutto ma non il software open. Open anche mentalmente.

    • gimox 22:05 on 18 August 2009 Permalink | Reply

      Beh, ma il fatto e' questo: la filosofia GNU, che ha dato vita alla licenza GPL, e' stata un po' accantonata dalla creazione di licenze “intermedie” diciamo. Questo ha portato alla creazione di distribuzioni, appunto, “intermedie” come Debian infatti.
      Questo non significa assolutamente che non sia libera, significa solo che non e' perfettamente conforme ai dettami GNU. Immaginalo come un validatore HTML, c'e' chi passa con pochi errori come Debian o con tanti come Mint ma di “errori” ce ne sono in tutte.

      Per questo sono state create queste distribuzioni (che io non uso e non credo usero' mai) piu' che altro per mettere dei paletti credo. E' una azione MOLTO ideologica, sono d'accordo con voi, ma non toglie liberta' a nessuno.
      La GPL e' la base necessaria per tornare al periodo in cui il codice era di tutti, periodo che ha vissuto Stallman e che lo ha portato alla creazione di GNU.

      Per quanto riguarda il software proprietario mi spiace ma devo contraddirti. Il software proprietario, quindi CHIUSO, e' proprio l'ostacolo della crescita. Se rischiamo di perdere anni e anni di innovazioni in campo tecnologico e' proprio a causa della chiusura del codice.
      Puo' esistere collaborazione, infatti c'e' la LGPL, ma ricordando sempre che il software chiuso e' la fine della tecnologia.

    • gimox 22:06 on 18 August 2009 Permalink | Reply

      Ma nessuno ti vieta di usare le distribuzioni che seguono la filosofia GNU… e poi e' vero che societa' hanno fatto e stanno facendo molto lavoro per sviluppare l'open source, ma senza GNU l' open source non sarebbe nemmeno esistito e ora non avresti un' alternativa.

      Nessuno obbliga a fare nulla, per il semplice fatto che non sei obbligato ad aderire alla FSF.
      Loro hanno le proprie idee che seguono l'ideale GNU di codice opensource in ogni sua riga.

      Esistono molte altre scelte per rimanere nell' opensource e non seguire GNU, cosa che fa il 90% delle distribuzioni, anche le piu' integraliste come Debian. Sono semplicemente modi diversi di vedere la stessa cosa, ovvero come rendere l' open source sempre piu' diffuso e conosciuto.

      Per la faccenda dell' aiutare un utente Windows, onestamente non ho proprio capito da dove esce fuori :P

    • koalalorenzo 22:18 on 18 August 2009 Permalink | Reply

      La faccenda di windows esce fuori in quanto secondo loro non dovrei aiutare neanche un amico in difficoltà, proprio perché usa Windows. Ma non posso essere libero di aiutarlo o meno, e magari presentargli GNU/Linux? Così poi è libero lui di scegliere se usare GNU/Linux o meno! No? E invece no! Devi usare Gnewsesne, perché GNU/Linux non è RMSA!

      Capito cosa volevo dire?

    • gimox 22:30 on 18 August 2009 Permalink | Reply

      Credo tu abbia frainteso quello che sta facendo la FSF, a parte che anche gnewsense e' una distribuzione GNU/Linux come tutte le altre e poi non mi pare tu sia obbligato ad usare una distribuzione particolare.
      A un amico puoi consigliare tutto quello che vuoi, Stallman sostiene che secondo lui una distribuzione non dovrebbe contenere nemmeno una riga di codice proprietario, cosa con non sono del tutto d'accordo, ma non vedo come questo posta impedirti di fare qualcosa :)

    • koalalorenzo 23:55 on 18 August 2009 Permalink | Reply

      Senza aziende, gruppi e società il software open non può andare più di tanto avanti: per questo molte grandi multinazionali scommettono sui servizi! RedHat, Novell ma anche Google si danno parecchio da fare per il mondo OpenSource. Quello che non sopporto è che chi però supporta il software libero mi vieta categoricamente di utilizzare software close. Il software libero per essere tale mi deve dare la possibilità (e la libertà) di dire di NO e non eseguirlo e scegliere altro.
      Secondo loro se un mio amico ha problemi con Windows io non posso in nessun modo aituarlo! Io invece lo aiuto, gli propongo GNU/Linux e gli faccio scegliere. Non mi impongo come fanno loro o come fa la Micrososft o la Apple!

      Toglietemi tutto ma non la possibilità di pensare diversamente.
      Toglietemi tutto ma non le negazioni.
      Toglietemi tutto ma non il software open. Open anche mentalmente.

    • gimox 00:06 on 19 August 2009 Permalink | Reply

      Ma nessuno ti vieta di usare le distribuzioni che seguono la filosofia GNU… e poi e' vero che societa' hanno fatto e stanno facendo molto lavoro per sviluppare l'open source, ma senza GNU l' open source non sarebbe nemmeno esistito e ora non avresti un' alternativa.

      Nessuno obbliga a fare nulla, per il semplice fatto che non sei obbligato ad aderire alla FSF.
      Loro hanno le proprie idee che seguono l'ideale GNU di codice opensource in ogni sua riga.

      Esistono molte altre scelte per rimanere nell' opensource e non seguire GNU, cosa che fa il 90% delle distribuzioni, anche le piu' integraliste come Debian. Sono semplicemente modi diversi di vedere la stessa cosa, ovvero come rendere l' open source sempre piu' diffuso e conosciuto.

    • koalalorenzo 00:18 on 19 August 2009 Permalink | Reply

      La faccenda di windows esce fuori in quanto secondo loro non dovrei aiutare neanche un amico in difficoltà, proprio perché usa Windows. Ma non posso essere libero di aiutarlo o meno, e magari presentargli GNU/Linux? Così poi è libero lui di scegliere se usare GNU/Linux o meno! No? E invece no! Devi usare Gnewsesne, perché GNU/Linux non è RMSA!

      Capito cosa volevo dire?

    • gimox 00:30 on 19 August 2009 Permalink | Reply

      Credo tu abbia frainteso quello che sta facendo la FSF, a parte che anche gnewsense e' una distribuzione GNU/Linux come tutte le altre e poi non mi pare tu sia obbligato ad usare una distribuzione particolare.
      A un amico puoi consigliare tutto quello che vuoi, Stallman sostiene che secondo lui una distribuzione non dovrebbe contenere nemmeno una riga di codice proprietario, cosa con non sono del tutto d'accordo, ma non vedo come questo posta impedirti di fare qualcosa :)

    • koalalorenzo 15:24 on 19 August 2009 Permalink | Reply

      Invece ho capito che la FSF dice una cosa e ne fa un'altra:
      Certo resto libero di aiutare un mio amico se è in difficolta, ma secondo tutti quelli che stanno attorno la FSF (e forse anche la FSF) non dovrei. Così mi si smontano tutti gli ideali di libertà che avevo un tempo :(

    • gimox 15:45 on 19 August 2009 Permalink | Reply

      Continuo a non capire, pero', dove e quando Stallman ha detto “Non aiutate i vostri amici” :P

    • koalalorenzo 17:24 on 19 August 2009 Permalink | Reply

      Invece ho capito che la FSF dice una cosa e ne fa un'altra:
      Certo resto libero di aiutare un mio amico se è in difficolta, ma secondo tutti quelli che stanno attorno la FSF (e forse anche la FSF) non dovrei. Così mi si smontano tutti gli ideali di libertà che avevo un tempo :(

    • gimox 17:45 on 19 August 2009 Permalink | Reply

      Continuo a non capire, pero', dove e quando Stallman ha detto “Non aiutate i vostri amici” :P

    • koalalorenzo 18:02 on 19 August 2009 Permalink | Reply

      Quando ha detto tra le linee guida della FSF e tutti i gruppi “associati” che non è assolutamente accettabile fare ciò di cui parlo. :(

    • koalalorenzo 20:02 on 19 August 2009 Permalink | Reply

      Quando ha detto tra le linee guida della FSF e tutti i gruppi “associati” che non è assolutamente accettabile fare ciò di cui parlo. :(

    • Edo1493 11:27 on 2 July 2010 Permalink | Reply

      Ho letto solo 5 righe, voglio solo puntualizzare una cosa.
      Un software è libero se rispetta le 4 libertà fondamentali, può essere anche sotto altre licenze, non deve stare per forza sotto GPL.

    • Edo1493 13:27 on 2 July 2010 Permalink | Reply

      Ho letto solo 5 righe, voglio solo puntualizzare una cosa.
      Un software è libero se rispetta le 4 libertà fondamentali, può essere anche sotto altre licenze, non deve stare per forza sotto GPL.

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