
Htc Dream
Durante la mia assenza, mamma Microsoft fa casini legali, Papà Torvalds adotta un nuovo cucciolo, Berlusconi ignora le scelte democratiche costruendo centrali nucleari sotto le nostre case, si vedono speranze per un futuro più opensource e libero ed esce xfce 4.6 con tantissime novità.
E proprio oggi mi arriva una email dalla Telecom Italia, che mi invita a comperare un HTC Dream. Peccato però che ho già speso parte dei soldi messi da parte, per un Nokia N95 con le stesse funzioni dell’HTC, solo con sistema operativo semi-open.Le statistiche ci dissero che nel 2010 1 telefonino su 3 avrebbe avuto GNU/Linux. Sembra che questa propizia visione sia attuabile quanto utopica. Contemporaneamente vediamo però che la gente si spinge sempre di più verso il mondo OpenSource! Un po perché è attirata dai numerosi vantaggi del nostro pinguino, un po perché in tempi di crisi GNU/Linux è un’ottima scelta, un po perché il mercato vuole andare verso questa direzione: sempre più libertà nel software e nel mondo che ci circonda.
HTC, Google, Samsung, Tim, Motorola, Vodafone, Yahoo, IBM, Nokia, Acer, Asus, Dell e tutto il mondo della tecnologia portatile si è improvvisamente interessato a Linux: Dato che non si parla più si sistema operativo fisso, che è disponibile solamente da cassa, ma di sistema operativo nato per stare sempre con noi, aiutarci e tenerci sempre informati. GNU/Linux è un Sistema molto più libero e controllabile rispetto allo statico e banale prodotto Microsoft, che costa un occhio della testa e che causa una marea di problemi.
L’HTC Dream, quindi, è il futuro: un cellulare sempre connesso con ciò che ci circonda, un sistema comodo e libero per utilizzare la tecnologia nel modo migliore possibile: condividendo.


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